14.3392 · Interpellanza · 2014-06-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Giusta l'articolo 174 capoverso 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS), uno dei compiti dell'Ufficio centrale di compensazione (UCC) è mettere a disposizione dell'organo di direzione dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG "l'infrastruttura necessaria a un'adeguata amministrazione dei fondi collocati".
Nella risposta alla mia interpellanza 14.3099, "Relazione tra Ufficio centrale di compensazione e i fondi di compensazione AVS/AI/IPG", il Consiglio federale rileva che fino all'inizio degli anni Duemila l'UCC ha messo a disposizione dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG gli impianti necessari all'adempimento dei loro compiti (locali, informatica, gestione amministrativa del personale, mobilio, ecc.). All'epoca l'organo di direzione dei fondi di compensazione impiegava solo quattro collaboratori e vi era una convenzione stipulata tra l'UCC e i fondi di compensazione AVS/AI/IPG, poi disdetta nel 2005. Da allora questi ultimi, che attualmente impiegano una quarantina di collaboratori, occupano locali propri e distinti da quelli dell'UCC.
1. Perché nel 2005 i fondi di compensazione AVS/AI/IPG hanno improvvisamente cambiato la loro organizzazione, mentre a livello di legge e di ordinanza, in particolare all'articolo 174 capoverso 2 OAVS, non sono state apportate modifiche? Il cambiamento a livello organizzativo è stato convalidato dal Consiglio federale? Se sì, quando?
2. In che cosa consiste oggi l'infrastruttura menzionata all'articolo 174 capoverso 2 OAVS, fermo restando che non si può trattare della tenuta della contabilità, poiché questa questione specifica è trattata all'articolo 15 dell'ordinanza del Consiglio federale concernente l'amministrazione dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG?
3. Se l'UCC non mette più a disposizione dell'organo di direzione alcuna infrastruttura ai sensi dell'articolo 174 capoverso 2 OAVS, perché il Consiglio federale non ha abrogato questa disposizione?
4. Come si spiega che il numero di collaboratori dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG è passato da 4 a 40 in pochi anni?
5. Le spese per il personale e l'esercizio dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG sono comprese nel consuntivo sottoposto ogni anno all'approvazione del Parlamento? Se no, in che modo il Parlamento esercita l'alta vigilanza finanziaria sui fondi di compensazione AVS/AI/IPG?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dal 1° gennaio 1997, nel quadro della 10a revisione dell'AVS, il legislatore ha ampliato le possibilità d'investimento del fondo di compensazione AVS. Con la modifica delle prescrizioni d'investimento di cui all'articolo 108 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), in vigore dal 1° febbraio 2001, le possibilità d'investimento del fondo sono state estese ai titoli internazionali. Al contempo, sono stati rafforzati anche il ruolo del consiglio di amministrazione del fondo e la sua vigilanza sull'ufficio esecutivo. Con la modifica del 23 maggio 2001 dell'ordinanza concernente l'amministrazione dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG (RS 831.192.1), il Consiglio federale ha scorporato l'ufficio esecutivo dall'Ufficio centrale di compensazione (UCC; art. 7 e 7a). Dal 1° luglio 2001, il Consiglio federale ha così subordinato l'ufficio esecutivo al consiglio di amministrazione del fondo di compensazione, facendo in modo che le competenze del consiglio di amministrazione corrispondessero alle sue responsabilità.
Nel 2004 il consiglio di amministrazione ha approvato un rafforzamento della responsabilità operativa dell'ufficio esecutivo, dotandolo al contempo di nuovi locali, e ha deciso di introdurre un nuovo sistema informatico (rapporto annuale 2004 del consiglio di amministrazione, pag. 20, disponibile in tedesco e in francese). In seguito a questo ampliamento della propria infrastruttura, la relativa convenzione tra i fondi di compensazione e l'UCC è stata disdetta con effetto dal 2005.
2./3. L'UCC esegue per conto dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG i compiti necessari riguardanti la tenuta della contabilità, dell'amministrazione e della vigilanza sul movimento dei fondi del primo pilastro. Il Consiglio federale è disposto a verificare in che misura le disposizioni organizzative di diverse ordinanze vadano adeguate e se occorrano modifiche legislative per ottimizzare la governance dei fondi di compensazione.
4. Con l'ampliamento delle possibilità d'investimento, i fondi di compensazione si sono resi più indipendenti dai fornitori di servizi, dalle banche depositarie e dai gestori esterni. Di conseguenza, l'ufficio esecutivo ha progressivamente ampliato la gestione interna degli attivi, che attualmente interessa circa la metà dei mandati di gestione, il che ha comportato un'estensione mirata dei principi di buon governo d'impresa e dei dispositivi di controllo (revisione interna, sistema di controllo interno, reporting e vigilanza, monitoraggio dei rischi operativi e finanziari). Questa internalizzazione, la crescente complessità delle attività di gestione, nonché l'esigenza di garantire una gestione dei rischi e una piattaforma operativa solida e affidabile hanno reso necessario l'adeguamento e il rafforzamento delle strutture dell'ufficio esecutivo e l'assunzione di personale supplementare. Le spese derivanti da questo processo sono state tuttavia in ampia misura compensate con una notevole riduzione delle spese esterne quali gli onorari corrisposti in precedenza ai gestori esterni o alla banca depositaria.
5. Le spese per il personale e l'esercizio dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG non sono finanziate tramite il bilancio federale, bensì da ciascuna delle tre assicurazioni sociali su base proporzionale. Di conseguenza, le spese di amministrazione e quelle d'esercizio non sono comprese nel consuntivo della Confederazione, ma sono indicate separatamente nei singoli rapporti annuali dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG.
I fondi di compensazione sono soggetti alla vigilanza del Consiglio federale e, quindi, all'alta vigilanza del Parlamento.
Risposta del Consiglio federale.