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14.3411 · Mozione · 2014-06-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare nel modo seguente l'articolo 40 della legge sulle professioni mediche (LPMed) per tutelare meglio la sicurezza e i diritti dei pazienti:

1. obbligo per tutte le persone che esercitano una professione medica di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile;

2. obbligo per i prestatori di servizi di rendere nota la propria assicurazione di responsabilità civile.

Begründung

1. Tutti i prestatori di servizi che esercitano liberamente una professione medica in Svizzera devono obbligatoriamente stipulare un'assicurazione di responsabilità civile, anche quelli che lavorano soltanto per un periodo di 90 giorni nel nostro Paese.

I dentisti stranieri possono esercitare liberamente la loro professione in Svizzera e fatturare le prestazioni che forniscono per un periodo massimo di 90 giorni senza autorizzazione. Secondo l'articolo 35 LPMed i titolari di qualifiche professionali acquisite in uno Stato AELS possono esercitare liberamente, senza autorizzazione, la loro professione medica semplicemente annunciandosi all'autorità cantonale competente. Ai dentisti è messa a disposizione l'infrastruttura tecnica per questo breve periodo.

Questo obbligo di annunciarsi è insufficiente poiché ai dentisti stranieri non è richiesta un'assicurazione di responsabilità civile. Il sistema li stimola così a effettuare durante 90 giorni il maggior numero possibile di interventi in Svizzera dal momento che non devono risponderne sul lungo termine né stipulare un'assicurazione di responsabilità civile. Sempre più spesso vengono segnalati all'Organizzazione svizzera dei pazienti casi di violazione dell'obbligo di diligenza da parte di dentisti stranieri. Mancano però le basi legali per agire contro di loro. Questi dentisti stranieri ripartono all'estero sparendo nell'anonimato e il paziente paga le conseguenze del danno subito.

2. Se in seguito a un trattamento sbagliato un paziente fa valere le proprie pretese, il prestatore di servizi deve comunicargli il nome e il numero di polizza della sua assicurazione di responsabilità civile.

In base al diritto vigente, i prestatori di servizi non devono rendere note ai pazienti le coordinate della loro assicurazione di responsabilità civile, Queste sono però indispensabili per mettersi in contatto e condurre le trattative con l'assicurazione. È inammissibile che un paziente debba intentare un costoso processo per far valere le proprie pretese invece di far intervenire l'assicurazione di responsabilità civile. Per una migliore tutela dei diritti dei pazienti occorre pertanto adeguare l'articolo 40 LPMed.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In base alla legge federale sulle professioni mediche universitarie (LPMed; RS 811.11), chi esercita liberamente una professione medica universitaria è obbligato a stipulare un'assicurazione di responsabilità civile professionale commisurata al genere e all'entità dei rischi connessi alla sua attività o a fornire una garanzia equivalente a copertura di eventuali danni cagionati al paziente (cfr. art. 40 lett. h LPMed). Anche i prestatori di servizi che possono esercitare la propria professione per un periodo di 90 giorni sono soggetti a quest'obbligo. L'articolo 4 paragrafo 1 e l'articolo 5 paragrafo 3 della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (nella versione vincolante per la Svizzera secondo l'allegato III sezione A numero 1 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone) prevedono che un obbligo assicurativo prescritto dalla legge per una determinata professione, nella fattispecie un'assicurazione di responsabilità civile professionale o una garanzia equivalente ai sensi dell'articolo 40 LPMed, si applichi anche ai prestatori di servizi provenienti da uno Stato UE/AELS. L'esistenza di questo tipo di assicurazione deve essere verificata nel quadro della procedura di dichiarazione in conformità alla legge federale sull'obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate (RS 935.01). Il relativo compito di vigilanza incombe ai singoli cantoni.

2. Come sancito nell'articolo 2 capoverso 2 lettera e dell'ordinanza sull'obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate (ODPS; RS 935.011), la dichiarazione fornita dai prestatori di servizi deve contenere le informazioni concernenti la copertura assicurativa di responsabilità professionale. Laddove la legislazione svizzera preveda un obbligo di assicurazione (cfr. disposizioni LPMed di cui sopra) e il prestatore di servizi non abbia fornito in sede di dichiarazione le informazioni relative alla copertura assicurativa (cfr. art. 2 cpv. 2. lett. e ODPS), l'autorità competente può sospendere la procedura di dichiarazione, in conformità alle modalità stabilite dall'articolo 11 ODPS o in diretta applicazione della direttiva 2005/36/CE, per esigere dal prestatore di servizi la prova della copertura assicurativa richiesta. In tal modo è garantita la possibilità di ottenere informazioni sull'assicurazione di responsabilità civile professionale.

L'argomento è stato anche oggetto di discussione in seno alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del Consiglio nazionale nel corso delle deliberazioni sull'attuale revisione della LPMed. La CSSS propone di obbligare chi esercita liberamente una professione medica universitaria a stipulare un'assicurazione di responsabilità civile e di escludere la possibilità di fornire altre garanzie materiali. Il Dipartimento federale dell'interno (Ufficio federale della sanità pubblica) si metterà in contatto con i cantoni nel quadro dei lavori di attuazione della LPMed, per garantire un'applicazione ottimale di queste disposizioni.

Tenuto conto delle decisioni prese dalla CSSS, il Consiglio federale non ritiene necessario creare nuove basi legali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.