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14.3439 · Mozione · 2014-06-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento l'avamprogetto di un atto normativo che vieti i pesticidi particolarmente nocivi per l'ambiente e la salute.

Begründung

I pesticidi sono diventati quasi onnipresenti in ampie zone della Svizzera. La loro presenza è comprovata in circa il 70 per cento dei torrenti e fiumi. Ciò ha un impatto sull'uomo, sulla fauna e sull'ambiente.

I pesticidi sono prodotti chimici sintetici. La loro pericolosità varia e in alcuni casi è molto elevata. Nella valutazione da parte delle autorità si constata che essa è sistematicamente sottovalutata.

Impieghi teoricamente sicuri possono rivelarsi rischiosi nella pratica. Sta di fatto che si manifestano continuamente effetti che non erano prevedibili e, ancor meno, previsti.

I danni li subiscono l'uomo, la fauna, ma anche l'ambiente. Esempio di tali sottovalutazioni sono gli effetti sugli anfibi, ma anche sulle api.

Pertanto occorre prestare maggiore prudenza nell'utilizzare i pesticidi. Non possono giungere nell'ambiente sostanze cancerogene, attive sul sistema endocrino o molto persistenti. Per applicare questo principio, in ambito di politica ambientale per la Svizzera non si tratta di reinventare la ruota, poiché all'estero e in Svizzera sono già stati effettuati importanti lavori preliminari (cfr. POSMV). L'UE nella sua direttiva sui pesticidi, con l'ausilio di criteri cut-off, ha creato la possibilità di evitare l'omologazione di tali pesticidi problematici.

Per garantire la sicurezza, occorre inoltre ritirare e vietare, sulla base della loro pericolosità, prodotti già in circolazione particolarmente problematici. Modelli di classificazione internazionali e liste negative possono essere utili per identificare i pesticidi particolarmente nocivi per l'ambiente e la salute.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I pesticidi sono impiegati sotto forma di prodotti fitosanitari per la lotta contro gli organismi nocivi nelle colture agricole, nei depositi (conservazione delle derrate alimentari d'origine vegetale), nei parchi e lungo le vie di comunicazione. Sono altresì utilizzati sotto forma di biocidi, ad esempio per la protezione di alcuni materiali (legno, facciata, scafo di imbarcazioni), la disinfezione nell'industria alimentare e negli ospedali, come repellenti contro le zanzare o per la disinfezione dell'acqua delle piscine. L'impiego dei pesticidi implica inevitabilmente la presenza di residui nell'ambiente, che vanno mantenuti a un livello accettabile.

I pesticidi hanno un effetto biologico su alcuni organismi viventi. Tale effetto è necessario nella lotta contro gli organismi nocivi ma può avere conseguenze negative su altri organismi non bersaglio. Considerato il loro potenziale tossicologico, i pesticidi sottostanno a un regime d'omologazione obbligatorio preliminare alla loro commercializzazione. Tale procedura consente di stabilire condizioni che ne garantiscano un impiego sicuro per l'uomo e per l'ambiente.

Come tutti i prodotti chimici, i pesticidi sono classificati in funzione delle loro caratteristiche tossicologiche per l'uomo e l'ambiente nonché di alcune proprietà fisiche, in particolare l'infiammabilità. La legislazione sui prodotti chimici limita l'accesso al mercato in base a tale classificazione. I prodotti chimici classificati come "mortali", ad esempio, non possono essere distribuiti al pubblico. Nel caso dei prodotti fitosanitari tale restrizione si applica anche ai prodotti classificati come "tossici" che, inoltre, non possono essere impiegati nelle zone urbane.

In Svizzera i criteri d'omologazione dei prodotti fitosanitari sono armonizzati con quelli dell'UE. I criteri cut-off, ai quali fa riferimento l'autore della mozione, sono in vigore anche in Svizzera (OPF, all. 2 n. 3, RS 916.161; OBioc, RS 813.12). Il regime d'omologazione obbligatoria al quale sottostanno i pesticidi consente di tener conto del potenziale pericolo, stabilendo condizioni d'impiego che permettono un uso privo di rischi inaccettabili per l'uomo e l'ambiente. Le disposizioni di sicurezza in questo settore sono già state inasprite e dal 2005 è stato ritirato di più di un quarto dei principi attivi utilizzati nei prodotti fitosanitari. Inoltre, il Consiglio federale ha deciso d'elaborare un piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari.

L'ordinanza sui pagamenti diretti (RS 910.13), l'ordinanza sull'agricoltura biologica (RS 910.18) e l'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (RS 814.81) fissano restrizioni supplementari riguardo all'impiego di determinati prodotti fitosanitari e biocidi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.