Ampliamento del campo di aviazione di Locarno-Magadino a spese della natura?
14.3456 · Interpellanza · 2014-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il campo di aviazione di Locarno-Magadino si trova nelle immediate vicinanze della Riserva naturale delle Bolle di Magadino, zona protetta e riserva di uccelli di importanza nazionale e internazionale. Ciononostante, la revisione del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) prevede diverse misure di ampliamento, tra cui un allungamento della pista di 170 metri. Questa revisione apre le porte a un maggior uso del campo di aviazione e tra i velivoli interessati figurano anche i jet, per i quali si prevede un aumento dei sorvoli della zona protetta pari a sette volte il numero attuale. Ciò pone un problema nella misura in cui i jet con motore a reazione sono molto più a rischio di collisione con gli uccelli di altri apparecchi.
Secondo il manuale dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile tutti gli uccelli presenti sui campi di aviazione e nei paraggi costituiscono una minaccia per la sicurezza dei velivoli. Nell'Airport Planning Manual si consiglia di evitare che nel raggio di 8 chilometri dai campi di aviazione vi siano riserve di uccelli, mentre nelle sue "recommended practices" l'International Birdstrike Committe afferma che gli aeroporti dovrebbero partecipare alle procedure di pianificazione e alle decisioni sull'utilizzo del territorio in un raggio di 13 chilometri circostanti l'aeroporto.
I media riportano delle differenze tra l'aeroporto di Zurigo-Kloten, le autorità cantonali e le organizzazioni ambientaliste. Il punto di scontro sarebbe l'abbattimento di rapaci, una pratica che l'aeroporto giustifica con la necessità di combattere i forti rischi che la presenza di questi uccelli comporta per gli aerei. Ciò mostra chiaramente quanto difficile sia la convivenza tra velivoli e uccelli, obbligati a condividere lo stesso spazio aereo. Non è pertanto ragionevole procedere all'ampliamento di campi di aviazione che si trovano nei pressi di riserve naturali e di uccelli.
Il Consiglio federale è quindi pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Dal momento che l'aeroporto regionale di Lugano-Agno, molto più importante e servito da voli di linea, dista solo una ventina di chilometri ovvero 30 minuti circa da quello di Locarno Magadino e che quest'ultimo, a differenza di altri aeroporti svizzeri, tra il 2007 e il 2012 ha registrato una diminuzione del numero di passeggeri pari all'11 per cento, il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui sia poco ragionevole ampliare notevolmente questo scalo?
2. Quali misure adotterebbe se, a seguito dell'ampliamento del campo di aviazione di Locarno Magadino, si verificasse un grave impatto con volatili?
3. Qualora, pienamente cosciente dei problemi posti dalla vicinanza tra il campo di aviazione e la riserva naturale di importanza nazionale e internazionale, approvasse l'ampliamento e questo si rivelasse troppo pericoloso, sarebbe disposto a limitare l'attività di volo dei jet?
Stellungnahme des Bundesrates
Premessa
La scheda di coordinamento del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) Locarno è lo strumento attraverso cui il Consiglio federale fissa, in modo vincolante per le autorità, le condizioni quadro per lo sviluppo edilizio e operativo del campo di aviazione. L'elaborazione della scheda di coordinamento Locarno è già a buon punto: al momento è in corso la valutazione degli esiti delle procedure di partecipazione pubblica e di audizione delle autorità. Il Consiglio federale dovrebbe approvare la scheda di coordinamento entro la fine dell'anno.
1. L'attuale bozza della scheda di coordinamento Locarno autorizza effettivamente un allungamento della pista principale di 170 metri, portandola così a 970 metri di lunghezza. Tuttavia, è previsto che l'ampliamento sia accompagnato da misure volte a prevenire un aumento del traffico di jet e velivoli plurimotore e a garantire che, durante i periodi di riproduzione, l'attività aerea sia svolta nel rispetto dell'avifauna.
Tra gli aeroporti di Lugano e Locarno vi è una ripartizione dell'attività di volo: il primo è adibito principalmente al traffico di linea e commerciale, mentre il secondo è la sede di gran parte degli addestramenti dei piloti civili e militari svizzeri. Il numero di passeggeri per movimento di volo lo dimostra chiaramente: il dato medio degli ultimi dieci anni è pari a 1,1 per Locarno e a 7,9 per Lugano.
Il campo di aviazione di Locarno riveste una grande importanza economica per la regione. Secondo quanto riportato nel rapporto di pianificazione del piano di utilizzazione cantonale parco del Piano di Magadino, l'aeroporto offre lavoro a circa 200 persone. Si stima che il fatturato delle 15 aziende che operano all'interno del campo di aviazione ammonti a circa 30 milioni di franchi. In un'ottica di sviluppo sostenibile, il DATEC ha tenuto conto anche di questo aspetto per l'elaborazione della scheda di coordinamento.
2./3. Il campo di aviazione di Locarno è operativo dal 1939. L'attività più intensa è stata registrata negli anni Ottanta, quando nei periodi di picco si è raggiunto un volume di traffico di 75 000 movimenti all'anno, voli militari e con alianti inclusi. In tutto questo lasso di tempo, le collisioni con uccelli sono state sporadiche e non hanno mai condotto a incidenti degni di nota. Pertanto, non vi è motivo di supporre che ciò cambierà una volta portato a termine l'ampliamento, soprattutto considerando che il traffico che ne risulterà sarà nettamente inferiore di quello registrato negli anni Ottanta.
L'allungamento della pista comporterà uno spostamento del punto di decollo verso est. Ciò implica che gli aeromobili sorvoleranno le Bolle di Magadino a una quota maggiore rispetto a oggi, riducendo così il rischio per i volatili.
Laddove la sicurezza di esercizio dovesse essere compromessa, vi è l'obbligo di adottare le misure opportune. Questa regola va applicata a prescindere dall'approvazione o meno dell'ampliamento del campo di aviazione nella scheda di coordinamento PSIA.
Risposta del Consiglio federale.