14.3480 · Mozione · 2014-06-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di intervenire, sul piano multilaterale, per rafforzare a livello internazionale il carattere vincolante dei principi della Conferenza di Washington applicabili alle opere d'arte confiscate dai nazisti estendendone il campo di applicazione ai commercianti d'arte, alle fondazioni e ad altre istituzioni analoghe del settore privato.
Begründung
La Svizzera ha partecipato in modo determinante all'elaborazione dei principi di Washington del 1998. La dichiarazione, sottoscritta da 44 Stati, ha contribuito a trovare in molti casi "soluzioni giuste ed eque" per i legittimi proprietari delle opere d'arte confiscate dai nazisti o per i loro eredi. Tuttavia trattandosi soltanto di raccomandazioni applicabili per di più unicamente alle istituzioni statali, i suoi principi costituiscono uno strumento lacunoso. Le opere trafugate dai nazisti non si trovano unicamente in mano a istituzioni statali ma, probabilmente nella maggior parte dei casi, anche a privati. È inoltre essenziale condurre ricerche per ricostruire i vari passaggi di proprietà fino ad oggi di un'opera requisita illegalmente. Gli atti, sui quali si basano queste ricerche, si trovano però spesso in mano a privati, per esempio a commercianti d'arte, che in molti casi non si sono dimostrati cooperativi. In considerazione delle decine di migliaia di casi ancora irrisolti in tutto il mondo, appare pertanto indispensabile rendere internazionalmente vincolante la Dichiarazione di Washington ed estenderne il campo di applicazione al settore privato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rinvia alla sua risposta all'interpellanza Aubert 13.4027.
Già nel 1998 la Confederazione ha istituito in seno all'UFC/DFI l'ente opere d'arte frutto di spoliazioni e adottato, insieme ad altri 43 Stati, i principi della Conferenza di Washington applicabili alle opere d'arte confiscate dai nazisti.
Nel mese di giugno del 2009, in occasione della Conferenza di Praga sui beni dell'era dell'Olocausto, la Svizzera ha sottoscritto, unitamente ad altri 45 Stati, la Dichiarazione di Terezin che rafforza i principi della Conferenza di Washington.
Anche per il settore privato i principi di Washington hanno oggi un'importante funzione segnaletica per l'identificazione delle opere d'arte trafugate dai nazisti e la ricerca di soluzioni corrette ed eque. Sia in Svizzera sia a livello internazionale questi principi sono considerati una buona prassi per la gestione di queste opere.
Per quanto noto, sul piano multilaterale non è in corso nessun'altra iniziativa interstatale per rafforzare il carattere vincolante dei principi di Washington. Se questa situazione dovesse mutare, il Consiglio federale sarebbe disposto a esaminare le richieste in tal senso. Al momento non vede però la necessità di un intervento solitario della Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.