14.3522 · Mozione · 2014-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a usare la sua influenza in seno al Fondo monetario internazionale (FMI) per migliorare la compatibilità sociale del programma di aggiustamento strutturale che questa istituzione ha previsto per l'Ucraina.
Begründung
Nel mese di aprile del 2014, il consiglio esecutivo del FMI ha imposto all'Ucraina, in cambio della concessione di un aiuto finanziario vitale, un ampio programma di aggiustamento strutturale volto a ridurre gli squilibri della bilancia dei pagamenti e del budget dello Stato. A tale scopo, il programma prevede la soppressione dei sussidi per il consumo di gas, il potenziamento del settore bancario e il miglioramento del clima d'investimento. Comprende anche il licenziamento di decine di migliaia di funzionari, il congelamento delle loro pensioni e salari, una svalutazione inevitabile della moneta. Le misure avranno conseguenze nefaste per una popolazione che si trova già in condizioni precarie. Secondo le informazioni dell'UE (documento di strategia 2007-2013 - Ucraina) circa il 20 per cento della popolazione ucraina vive al di sotto della soglia della povertà. Sempre secondo la stessa fonte, durante gli ultimi 15 anni, le prestazioni nel settore sanitario sono deteriorate in modo tale che la mortalità è aumentata in maniera significativa.
Annunciata dal governo di Kiev, l'attuazione del suddetto programma del FMI potrebbe portare a una situazione esplosiva tanto a livello sociale quanto a livello politico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Fondo monetario internazione (FMI) è stato tra l'altro istituito per mettere divise a disposizione dei Paesi membri che conoscono difficoltà nella bilancia dei pagamenti. Questo su base temporanea e dietro garanzie adeguate. In tal modo si intende impedire, per quanto possibile, l'insolvenza del pertinente membro e promuovere la stabilità del sistema finanziario globale. La durata dei crediti è di norma di pochi anni. Per garantire una gestione sostenibile di queste risorse e la loro disponibilità nel tempo a favore di altri Paesi si tratta di crediti la cui restituzione deve essere garantita.
Dal 1995 l'Ucraina ha concordato otto programmi con il FMI. Sette di questi programmi non hanno potuto essere conclusi con successo. Nella maggior parte dei casi mancava la volontà del singolo governo di attuare le misure di riforma economiche convenute con il FMI. Nel corso degli ultimi anni sono in particolare fortemente lievitate le rendite e le uscite dell'apparato di Stato. Inoltre, nonostante l'incremento dei costi di importazione, il prezzo del gas è stato congelato al livello più basso d'Europa mediante sussidi in continuo aumento. Non sono d'altro canto stati effettuati gli investimenti urgenti e gli adeguamenti che avrebbero resa più competitiva l'economia e accresciuto le entrate dello Stato. Queste evoluzioni hanno provocato uno squilibrio crescente della bilancia dei pagamenti. Alla fine del 2013 il pericolo d'insolvenza è poi diventato acuto perché l'Ucraina non poteva più accendere prestiti sui mercati internazionali dei capitali.
Il programma del FMI in corso è stato concluso il 30 aprile 2014 e la prima tranche è stata versata. L'obiettivo principale del programma è di ripristinare la solvibilità e la stabilità economica dell'Ucraina. Al riguardo è necessario un risanamento durevole del bilancio pubblico. È quindi indispensabile snellire e rendere più trasparente l'apparato statale, arginare la spesa sociale e ridurre i sussidi al gas. L'accordo con il FMI ha anche effetti catalitici, nel senso che l'esecuzione delle riforme consente pure lo sbloccaggio di altri aiuti. Ulteriori donatori come gli USA, l'UE o la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo fanno dipendere esplicitamente il loro aiuto dall'attuazione di questo programma del FMI.
A titolo di illustrazione va osservato che nell'anno in corso le uscite per le rendite di vecchiaia ammontano a oltre il 46 per cento di tutte le entrate fiscali. Prima dell'avvio della riforma le spese di riscaldamento delle economie domestiche ammontavano all'11 a 25 per cento dei prezzi praticati in altri Paesi importatori di gas della regione, ciò che copriva soltanto un quarto circa dei costi complessivi. Questi sussidi non gravano unicamente le casse dello Stato ma provocano un consumo energetico inefficiente. Anche nel quadro delle misure previste dal programma dell'FMI i prezzi dell'energia rimangono molto al di sotto dei prezzi nella regione. Inoltre le misure di assistenza sono parte del programma in corso. Queste compensano integralmente l'aumento dei prezzi per il quarto più povero della popolazione.
In particolare l'aumento del prezzo del gas e le misure sociali che vi sono associate per attenuarne il rigore hanno costituito le premesse di base del lancio del programma. Essi sono pertanto stati intrapresi prima del versamento della prima tranche. Già nel quadro di precedenti programmi dell'Ucraina la Svizzera aveva constatato nei suoi pareri all'attenzione del direttore esecutivo svizzero che il sistema ucraino attuale di sovvenzionamento del gas e l'aumento dei salari e delle rendite non poteva essere durevole, ragione per la quale erano necessarie correzioni. A questo ci si è attenuti anche nel quadro del programma in corso.
Le misure socialmente compatibili proposte dall'autore della mozione sono, come esposto più sopra, già parte del programma di aggiustamento strutturale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.