14.3531 · Interpellanza · 2014-06-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Ai fini del promovimento militare della pace, il rapporto sull'esercito 2010 definisce: "La corrispondente capacità deve essere incrementata a livello qualitativo e quantitativo. Entro la fine del 2014, nel promovimento militare della pace dovranno poter essere impiegati 500 militari. A tale scopo occorre pertanto mettere a disposizione maggiori risorse finanziarie."
A sei mesi dalla scadenza del termine tale obiettivo non è ancora stato raggiunto.
In vista della pubblicazione tra qualche mese del rapporto sull'ulteriore sviluppo dell'esercito, il Consiglio federale intende prendere seriamente in considerazione questa problematica nelle sue proposte?
Stellungnahme des Bundesrates
Oggi vengono impiegati circa 300 militari. Il Consiglio federale vuole incrementare e migliorare questo impegno nell'ambito del promovimento militare della pace. Al momento l'esercito è già in grado, di principio, di operare a favore del promovimento militare della pace con un effettivo massimo di 500 volontari. Bisogna tener conto anche dei contributi di elevato valore, come i due (provvisoriamente addirittura tre) elicotteri da trasporto impiegati in Kosovo: a livello internazionale contribuire con un elicottero da trasporto equivale a una sezione di fanteria. Il contributo svizzero è quindi più consistente di quanto non risulti dal semplice calcolo dei militari impiegati.
Anche per il futuro sembra ragionevole concentrare le energie nei servizi logistici e di trasporto (compreso il trasporto aereo con elicotteri) e nelle prestazioni di nicchia nel settore del servizio sanitario e del servizio informazioni. Stiamo verificando se un'unità di quattro a sei elicotteri con i rispettivi servizi logistici di terra e di sicurezza (compresi pompieri, controllo in volo, autoprotezione) potrebbe costituire un'opzione. Le priorità quando si inviano singole persone o piccoli distaccamenti sono lo sminamento a scopo umanitario, il sostegno alle riforme nel settore della sicurezza, la formazione (compreso il diritto internazionale umanitario) e il sostegno per la raccolta e la distruzione sicura di armi e munizioni e per la gestione e la sicurezza dei depositi di armi.
Risposta del Consiglio federale.