Richiesta di precisazioni sugli spessori dei sistemi di contenimento di ciascuna centrale nucleare svizzera e sulla loro resistenza
14.3533 · Interpellanza · 2014-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Considerata l'imprecisione delle risposte fornite dal Consiglio federale alla mia interpellanza 14.3179 concernente gli spessori minimi dei sistemi di contenimento, alla base e nelle loro parti superiori, delle centrali nucleari svizzere (fondamenta di calcestruzzo dello spessore di diversi metri... nessuna risposta per quanto riguarda lo spessore delle parti superiori), con la presente interpellanza prego il Consiglio federale di rispondere in modo preciso alle seguenti domande, indicando i diversi spessori per ciascuna centrale:
1. Quali sono gli spessori minimi delle basi dei sistemi di contenimento delle diverse centrali nucleari svizzere?
1.1. a Beznau I
1.2. a Beznau II
1.3. a Mühleberg
1.4. a Gösgen
1.5. a Leibstadt
2. Quali spessori il Consiglio federale ritiene sufficienti per resistere a una fusione accidentale e totale del nocciolo del reattore, considerata la geometria delle basi dei sistemi di contenimento delle centrali nucleari svizzere?
3. Quali sono gli spessori minimi delle parti superiori dei sistemi di contenimento delle diverse centrali nucleari svizzere, compresi i coperchi dei contenitori a pressione?
3.1. a Beznau I
3.2. a Beznau II
3.3. a Mühleberg
3.4. a Gösgen
3.5. a Leibstadt
4. Il Consiglio federale ritiene che le parti superiori e laterali di ogni centrale sarebbero in grado di resistere all'urto di un aereo lanciato di proposito a grande velocità contro una centrale nucleare (e non solo di un aereo che cadesse per cause accidentali)? Ritiene che il raffreddamento del nocciolo del reattore potrebbe continuare ad essere assicurato? Ritiene che, in caso di attentato, ogni centrale sarebbe sicuramente in grado di evitare il verificarsi di un incidente grave?
Queste informazioni non sottostanno al segreto commerciale, e consentirebbero di farsi un'idea più precisa della sicurezza delle centrali nucleari svizzere, al di là di ogni slogan o affermazione approssimativa o propagandistica.
Stellungnahme des Bundesrates
1. In Svizzera, gli edifici dei reattori hanno fondamenta di calcestruzzo spesse diversi metri. Diversamente da altri Paesi, ogni centrale nucleare svizzera dispone inoltre di strumenti tecnici decisionali per la gestione degli incidenti (Severe Accident Management Guidance, SAMG), che costituiscono la base per controllare il raffreddamento del materiale di tipo magmatico (corium) che si genera in seguito alla fusione del nocciolo.
Dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha inasprito la propria prassi in merito alla pubblicazione di informazioni concernenti fatti rilevanti ai fini della sicurezza; per questa ragione, non è possibile rendere noti in questa sede ulteriori dati di tipo quantitativo. Inoltre la Svizzera, ratificando il 15 ottobre 2008 la Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari, si è impegnata a livello internazionale a trattare in maniera confidenziale queste informazioni.
2. La risposta dipende da un gran numero di parametri tecnici dei singoli impianti. L'attuale dimensionamento delle fondamenta in calcestruzzo, in combinazione con gli strumenti tecnici decisionali per la gestione degli incidenti, è sufficiente in tutte le centrali nucleari svizzere.
3. Nel dicembre 2002, prima di inasprire la propria prassi l'IFSN, allora ancora Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN), nel quadro del parere tecnico in merito alla verifica periodica della sicurezza della centrale nucleare di Mühleberg (HSK 11/800) aveva rilevato che lo spessore del contenimento secondario era di 60 cm nella parte cilindrica e di 15-30 cm nella calotta. Non sono stati pubblicati dati relativi ad altre parti dell'impianto.
4. Sia il Consiglio federale che i servizi federali competenti sono consapevoli del fatto che gli impianti nucleari possano essere obiettivo di azioni ostili. Per questa ragione sono state predisposte misure di protezione specifiche per ciascun impianto. Per ragioni di sicurezza, i dettagli di tali misure di carattere costruttivo e operativo sono segreti.
Nei pareri concernenti le verifiche periodiche della sicurezza delle centrali nucleari, l'IFSN giunge alla conclusione che in caso di impatto di un aereo commerciale lanciato a velocità media, la protezione delle installazioni all'interno dell'edificio del reattore è assicurata. Grazie alle massicce strutture interne, anche in caso di perforazione dell'involucro edilizio esterno sussiste un elevato grado di protezione contro il danneggiamento dei sistemi necessari per il raffreddamento del nocciolo. Come già rilevato dall'IFSN nel 2003 nel rapporto "Stellungnahme der HSK zur Sicherheit der schweizerischen Kernkraftwerke bei einem vorsätzlichen Flugzeugabsturz", le analisi hanno dimostrato che le centrali nucleari presentano un elevato grado di protezione contro un'eventuale caduta premeditata di aerei, e che la probabilità di una fuoriuscita importante di sostanze radioattive nell'ambiente è bassa.
L'IFSN ha deciso di esaminare nuovamente la questione della caduta premeditata di un aereo. I risultati delle indagini del 2003 vengono ora aggiornati tenendo conto degli sviluppi tecnici degli ultimi anni.
Risposta del Consiglio federale.