Non discriminiamo i conducenti svizzeri ultrasettantenni con la nuova ordinanza sull'ammissione alla circolazione
14.3534 · Mozione · 2014-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, a seguito dell'entrata in vigore delle modifiche del 15 giugno 2012 alle norme della circolazione stradale definite nel programma "Via Sicura", di adottare le seguenti misure:
Riguardo all'esame di idoneità alla guida di conducenti di età pari o superiore a 70 anni disciplinato nell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione (OAC), disporre soltanto provvedimenti armonizzati con le normative e le prassi adottate nei Paesi limitrofi, che non comportino una discriminazione degli automobilisti svizzeri rispetto a quelli dei Paesi confinanti in materia di rinnovo della patente.
Begründung
Sulla rete delle strade nazionali svizzere circolano principalmente automobili provenienti dalla Svizzera e dai Paesi limitrofi. Il Consiglio federale si accinge a modificare le disposizioni relative all'accertamento dell'idoneità alla guida dei conducenti che abbiano superato i 70 anni di età. Finora in Svizzera è sufficiente sottoporsi ogni due anni a una visita di controllo presso il medico di famiglia. Con la modifica dell'OAC il Consiglio federale intende inasprire sensibilmente la normativa in questione dalla metà del 2015. Come conseguenza, l'accertamento dell'idoneità alla guida delle persone anziane presenterà in futuro notevoli differenze. Sulle strade svizzere si incroceranno conducenti nazionali sottoposti a esami severi e conducenti stranieri che in alcuni casi non avranno passato alcun controllo. Di fatto, ne risulterà una discriminazione nei confronti dei conducenti nazionali, dal momento che ad esempio né la Germania né la Francia, da cui provengono appunto molti degli automobilisti stranieri, prevedono misure di controllo analoghe per i loro conducenti anziani. Un trattamento diverso degli automobilisti anziani nazionali ed esteri è inaccettabile e discriminatorio e non contribuisce in alcun modo alla sicurezza stradale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A giugno 2012, nell'ambito delle sue deliberazioni su Via sicura, il Parlamento si è espresso in merito alle visite di controllo periodiche dei conducenti ultrasettantenni che ha opportunamente sancito nelle norme della circolazione stradale.
Il Consiglio federale non intende inasprire le visite di controllo effettuate dai medici di famiglia bensì migliorare la qualità degli accertamenti dell'idoneità alla guida apportando i dovuti adeguamenti all'ordinanza sull'ammissione alla circolazione del 27 ottobre 1976 (OAC; RS 741.51). In termini sostanziali, non ci sarà alcun cambiamento nelle visite di controllo degli ultrasettantenni, che potranno essere svolte come sempre dai medici curanti.
Il Consiglio federale ritiene che le visite di controllo non diano adito ad alcuna discriminazione: la revisione dell'OAC attualmente in corso intende allineare i requisiti medici minimi a quelli dell'Unione europea (UE), quindi per i conducenti anziani svizzeri e stranieri valgono le stesse regole circa l'idoneità alla guida.
L'unico elemento di disomogeneità riguarda l'accertamento dei suddetti requisiti, gestito diversamente dai singoli Stati, come peraltro espressamente indicato nella direttiva UE 2006/126/CE, la quale prevede che la conformità ai requisiti medici minimi debba essere soggetta a controlli periodici. A tal fine, gli Stati membri sono autorizzati a imporre esami medici; questa misura, che non genera tuttavia alcuna forma di discriminazione, è stata adottata da 19 Paesi dell'UE e dalla Svizzera. Anche la Convenzione internazionale dell'8 novembre 1968 sulla circolazione stradale (Convenzione di Vienna; RS 0.741.10) prevede che gli Stati firmatari rilascino la patente solo a persone idonee alla guida. Tuttavia, ogni Paese è libero di decidere in che modo garantire il controllo dell'idoneità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.