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Salvaguardare la libertà della scienza e della ricerca negli istituti universitari che beneficiano di fondi del FNS a seguito di un nuovo caso

14.3580 · Interpellanza · 2014-06-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. È al corrente del nuovo caso di una ricercatrice dell'Università di Zurigo che, nel quadro di un lavoro finanziato dal FNS, ha visto violate la sua integrità professionale e i suoi diritti d'autore?

2. Il FNS ha svolto un'indagine esaustiva sull'accaduto? Se non l'ha fatto, perché?

3. Poiché potrebbe essere stato commesso un abuso in relazione ai fondi per la ricerca del FNS presso la facoltà di medicina dell'ateneo zurighese, quali passi ritiene necessario intraprendere il Consiglio federale per far luce sull'accaduto?

Begründung

Già nel 2010 il Consiglio federale era stato informato del fatto che i lavori di alcuni ricercatori dell'Università di Zurigo, che beneficiavano di fondi del FNS, erano stati intralciati e che i tribunali avevano constatato una violazione (interpellanza 10.4167) della libertà della ricerca (art. 20 della Costituzione federale). Nelle sue risposte al Parlamento il Consiglio federale ha sempre sostenuto che si trattasse di un caso isolato. Il sottoscritto, in quanto copresidente del comitato interpartitico sulla scienza e lo Stato di diritto (Sciences et Etat de droit) che lotta contro gli abusi in materia di formazione e di lavori scientifici, è stato informato di un nuovo caso di grave infrazione alle regole del diritto avvenuto presso la facoltà di medicina dell'ateneo zurighese a scapito del personale scientifico. Il governo era già stato interrogato tramite l'intervento parlamentare 10.4167 riguardo agli strumenti a disposizione del FNS per prevenire, correggere e sanzionare questi episodi. Il nuovo caso dimostra l'incapacità di rimediare agli errori e soprattutto di evitare l'insorgere di tali situazioni. Risulta quindi più che mai necessario svolgere un'indagine approfondita sugli ultimi fatti, avvenuti presso un istituto che beneficia di fondi federali e, nella fattispecie, chiarire il ruolo svolto dal FNS e dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, come richiesto dal comitato Sciences et Etat de droit. La protezione di cui ha beneficiato fino ad oggi l'Università di Zurigo è dannosa per la scienza.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) è l'organismo della Confederazione che promuove la ricerca scientifica. Secondo il regolamento del FNS sulla concessione di contributi, i beneficiari sono tenuti a rispettare le regole delle "buone pratiche" scientifiche. In particolare, si tratta di rispettare e disciplinare anche i diritti sui risultati delle ricerche e i diritti d'autore di coloro che partecipano alle ricerche.

Stando alle statistiche, nel 2013 sono pervenute complessivamente al FNS 5360 richieste. Pochissime decisioni del FNS sono state impugnate davanti al Tribunale amministrativo federale (totale ricorsi del 2013: 11; 2012: 10; 2011: 10), tenendo presente che di questi 31 ricorsi ne sono stati approvati 3, mentre 2 sono stati parzialmente approvati per poi dare adito a una nuova decisione. Sono pochi anche i procedimenti di presunta violazione dell'integrità scientifica che ricadono nelle competenze del FNS (2011-2013: 9 procedimenti). A priori non si possono escludere conflitti nel corso dello svolgimento delle attività di ricerca sostenute dal FNS. Al riguardo, la responsabilità è innanzitutto delle scuole universitarie - che difatti la assumono. Stando alle informazioni del FNS, soltanto in rarissimi casi è necessario avviare un procedimento autonomo, vale a dire a titolo sussidiario alla scuola universitaria (art. 3 del regolamento del Consiglio della ricerca sulla gestione delle violazioni scientifiche da parte di richiedenti e beneficiari dei sussidi; http://www.snf.ch/SiteCollectionDocuments/ueb_org_fehlverh_gesuchstellende_d.pdf).

Secondo questo regolamento il FNS informa i diretti interessati contestualmente alle richieste riguardanti la competenza "primaria" delle scuole universitarie per i casi che si verificano nello svolgimento delle ricerche.

Il Consiglio federale ha già avuto modo di prendere conoscenza dei problemi nel contesto di due progetti di ricerca sostenuti dal FNS (v. le risposte ai seguenti interventi: 10.3924, 10.4167, 12.4241, 13.1068, 13.1069, 13.3252, 13.3263, 13.3862, 13.4222, 13.1090). La presente interpellanza chiede ragguagli in merito a un altro caso.

Fatte queste premesse, rispondiamo come segue alle singole domande:

1. Stando alle informazioni del FNS, né i ricercatori direttamente interessati né l'università citata hanno presentato documenti relativi a una presunta violazione dell'integrità scientifica o delle regole del FNS né tantomeno avviato un procedimento presso il FNS.

2./3. Il FNS non ha avviato alcun procedimento perché non ravvisa la necessità di chiarire, né nell'ambito delle sue procedure di controllo né sulla base di documenti o denunce corrispondenti, una presunta violazione delle regole che rientrerebbe nelle sue competenze. In particolare, non vi è nemmeno motivo di sospettare un abuso in relazione ai fondi per la ricerca del FNS. Stando così le cose, il Consiglio federale non ha alcun motivo di prendere provvedimenti. Nelle risposte agli interventi citate sopra il Consiglio federale ha spiegato di non ravvisare un problema generale con l'università in questione e deplora che in casi isolati possano nascere conflitti complessi legati allo svolgimento delle ricerche. Il FNS è comunque tenuto a non agire al di fuori del suo ambito di competenza.

Risposta del Consiglio federale.

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