Nuovi casi di contaminazione radioattiva a Bienne. Occorrono procedure di comunicazione chiare per l'informazione della popolazione
14.3610 · Interpellanza · 2014-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. È disposto a istituire un gruppo di esperti che coinvolga tutti i livelli istituzionali, ossia la Confederazione, i cantoni e i comuni, nonché, laddove possibile, i proprietari di fondi, al fine di elaborare un piano di comunicazione in materia di radioprotezione che chiarisca:
a. le procedure di comunicazione e di informazione;
b. la ripartizione delle competenze tra i vari livelli istituzionali (in futuro le responsabilità dovranno essere regolamentate in modo chiaro);
c. la comunicazione di crisi e il piano di gestione della crisi;
d. le responsabilità finanziarie.
2. Come intende procedere in futuro in caso di contaminazione radioattiva?
3. Quali passi prevede di intraprendere riguardo alla comunicazione in caso di contaminazione radioattiva?
4. Si adopererà a favore di una comunicazione proattiva, a prescindere dal fatto che la popolazione sia o meno in pericolo?
Begründung
I nuovi casi di contaminazione radioattiva (questa volta del suolo) a Bienne hanno ancora una volta sollevato non pochi interrogativi riguardo alla trasparenza dell'informazione fornita dalle autorità. La città di Bienne ha dichiarato di essere stata all'oscuro delle contaminazioni e di esserne stata informata solo in un secondo momento, quando la terra contaminata era già stata rimossa. L'UFSP ha ritenuto che non fosse necessario informare la popolazione, in quanto la quantità di radiazioni non costituiva un pericolo per la salute. Una cosa è però certa: le procedure in caso di contaminazione - indipendentemente dal livello di gravità - non sono chiare o non vengono applicate con la dovuta coerenza e l'informazione è parecchio lacunosa.
Occorre finalmente chiarire a chi spettano quali competenze per evitare lo scaricabarile delle responsabilità. Al riguardo, la Confederazione deve assumere un ruolo guida e, se necessario, avere la facoltà di impartire direttive ai cantoni e ai comuni, anche nei casi in cui la salute della popolazione non sia in pericolo.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 100 dell'ordinanza sulla radioprotezione (ORaP; RS 814.501), l'autorità di sorveglianza provvede a informare tempestivamente le persone e i cantoni interessati, nonché la popolazione, in merito agli incidenti radiologici o tecnici. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è pertanto tenuto a comunicare in modo diretto e tempestivo in caso di pericolo per la salute della popolazione o di un evento di portata nazionale. Nei casi di eredità radioattiva, la situazione è tuttavia più complessa in quanto non vi sono responsabili e non si tratta di un incidente radiologico. La scoperta di rifiuti radioattivi contaminati con radio nella vecchia discarica pubblica di Bienne rientra in questo scenario. Il fatto che la popolazione locale non sia stata informata prima dalle autorità sulla scoperta ha evidenziato che l'attuale piano di comunicazione sui temi legati alla radioprotezione è lacunoso e va rivisto in modo approfondito.
1. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha incaricato l'UFSP di elaborare un piano di comunicazione concernente gli eventi legati alla radioprotezione. Si tratterà da una parte di classificare questi eventi, tenendo conto di vari criteri obiettivi, come il rischio per l'ambiente, la salute della popolazione, dei lavoratori o dei pazienti, ma anche del rischio percepito dalla popolazione. Dall'altra parte, per ciascun tipo di evento dovranno essere definite chiaramente le responsabilità in materia di comunicazione, considerando che i comuni e i cantoni non hanno esperienza in questo ambito. Il piano dovrà altresì stabilire quale strumento d'informazione (conferenza stampa, comunicato stampa, sito Internet, newsletter o rapporto annuale) sia il più adatto per ciascun tipo di evento. Il piano sarà pubblicato sul sito Internet dell'UFSP e la sua elaborazione non comporterà costi supplementari.
2. Il DFI ha incaricato l'UFSP di elaborare un piano d'azione volto a prendersi carico della gestione dell'eredità radioattiva e a individuare una soluzione a questa problematica per gli anni a venire. In particolare, l'UFSP attuerà un programma di diagnosi e risanamento dei locali abitativi in cui è stata impiegata in passato vernice al radio. Inoltre, l'UFSP si assumerà il compito di allestire un catasto delle discariche che potrebbero contenere radio e di provvedere a informare i comuni e i cantoni interessati. Una ricerca sistematica dei rifiuti radioattivi in tali discariche sarebbe invece sproporzionata e non giustificata da un punto di vista sanitario. Ogni anno, sono individuate e messe in sicurezza dalle 50 alle 100 sorgenti radioattive grazie agli strumenti di rilevazione impiegati all'ingresso degli inceneritori, delle discariche o presso i ferrivecchi. Le disposizioni da adottare al fine di proteggere i lavoratori e di recuperare i rifiuti radioattivi una volta scoperti sono chiare e perfettamente gestite. Lo sono state anche nel caso della scoperta dei rifiuti contaminati nalla vecchia discarica pubblica di Bienne.
3. Come già menzionato, l'UFSP elaborerà un piano di comunicazione degli eventi concernenti la radioprotezione entro la fine del 2014. Questo piano sarà inoltre sottoposto per parere alla Commissione federale della radioprotezione e della sorveglianza della radioattività. Le basi legali necessarie all'applicazione di questo piano saranno integrate nella revisione totale dell'ORaP.
4. Ogni scoperta di sorgenti radioattive ha un impatto diverso, sia a livello sanitario sia a livello emotivo. Pertanto l'UFSP è tenuto a mettere a punto un piano di comunicazione proattivo nel caso in cui la popolazione sia esposta a una contaminazione radioattiva, anche se il rischio sanitario è molto lieve. Per questa ragione, i criteri da considerare per classificare un evento legato alla radioprotezione e scegliere lo strumento d'informazione adeguato devono risultare da una ponderazione tra il rischio sanitario effettivo e il rischio radiologico percepito.
Risposta del Consiglio federale.