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14.3624 · Mozione · 2014-06-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una revisione della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) che preveda che i salariati con più impieghi (a tempo parziale), che attualmente possono assicurarsi al secondo pilastro solo a titolo facoltativo, siano assoggettati all'assicurazione obbligatoria. I singoli datori di lavoro di questi salariati dovranno registrarne i diversi impieghi e, con gli altri datori di lavoro, versare a una cassa pensioni contributi LPP calcolati in base al grado di occupazione.

Begründung

Nonostante le riforme già attuate, la previdenza professionale è ancora fortemente basata sul modello di attività professionale tradizionale, che consiste in una sola attività lucrativa stabile a lungo termine e un reddito che aumenta con l'età.

Le forme di attività lucrativa stanno però cambiando. Forme miste di attività indipendenti e dipendenti diventano più frequenti e non è quasi più possibile distinguere le attività principali da quelle accessorie. Tuttavia, la legislazione non tiene sufficientemente conto di questa evoluzione.

Sovente chi esercita (più) attività lucrative a tempo parziale non è soggetto alla previdenza obbligatoria o lo è solo in parte. La protezione assicurativa e la previdenza, insufficienti e inferiori alla media, non sono proporzionali al reddito complessivo.

È vero che i redditi provenienti da un'attività accessoria all'attività lucrativa principale possono essere assicurati facoltativamente - anche quelli realizzati presso più datori di lavoro che, presi singolarmente, sono inferiori alla soglia d'entrata LPP, ma complessivamente la superano (art. 2 cpv. 2 e 4 nonché art. 46 LPP; art. 1j cpv. 1 lett. b e c OPP 2).

Ma i salariati non sono quasi mai a conoscenza della possibilità di assicurarsi a titolo facoltativo. Dal canto loro, i datori di lavoro non hanno alcun interesse a fornire informazioni sul fatto che possono essere tenuti a versare contributi LPP per questi impieghi o a dividere questo compito con gli altri datori di lavoro del dipendente. È però nell'interesse del legislatore che i salariati, anche se non optano per un modello di attività professionale tradizionale, costituiscano la loro previdenza professionale e beneficino della protezione assicurativa, anche perché altrimenti la sicurezza sociale deve intervenire a titolo sussidiario per colmare le lacune nell'avere di vecchiaia (in particolare versando prestazioni complementari all'AVS).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale persegue lo stesso obiettivo dell'autore della mozione, ovvero migliorare la previdenza professionale delle persone occupate presso più datori di lavoro, a tempo parziale o che conseguono redditi modesti. Ciononostante è convinto che un sistema come quello proposto dalla mozione, che prevede di sommare i salari, sarebbe molto difficile da attuare e obbligherebbe i singoli datori di lavoro a collaborare fra di loro, sebbene siano generalmente concorrenti nello stesso settore di attività. Inoltre, la cassa pensioni, con cui i datori di lavoro non avrebbero alcun legame, sarebbe costretta a gestire salari provenienti da diversi datori di lavoro e prelevare i contributi proporzionalmente, il che richiederebbe una procedura complicata tra i diversi datori di lavoro e costituirebbe un problema a livello di trasmissione e confidenzialità dei dati. Il sistema proposto limiterebbe la libertà delle singole imprese e renderebbe molto più complicata la gestione del secondo pilastro, con un conseguente aumento delle spese amministrative a carico delle imprese e delle casse pensioni. È proprio per questi motivi che, in occasione della prima revisione della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP), il Parlamento non ha voluto introdurre l'obbligo assicurativo per i salariati con più impieghi.

Consapevole, tuttavia, della necessità di migliorare la previdenza professionale di questa categoria di assicurati, il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha annunciato di voler sopprimere la deduzione di coordinamento, abbassare la soglia d'entrata LPP a 14 040 franchi (invece degli attuali 21 060) e ridurre al contempo anche gli accrediti di vecchiaia nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 (v. anche cap. 2.2, 2.2.1.1 e 2.4.3.2 del rapporto esplicativo sull'avamprogetto della riforma menzionata). Queste misure non solo rispondono all'obiettivo della mozione, ma sono anche molto più semplici da applicare e rispettano il sistema legale vigente dell'assicurazione obbligatoria, in cui il datore di lavoro è tenuto ad assicurare solamente i salari da lui versati senza dover tenere conto di quelli versati da altri (v. art. 7 cpv. 1 LPP; RS 831.40). Il Consiglio federale sottoporrà il suo messaggio al Parlamento entro la fine dell'anno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.