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14.3646 · Mozione · 2014-06-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

La base giuridica per la creazione di un ufficio di collegamento parlamentare dell'Assemblea federale in seno all'UE deve essere posta in consultazione insieme al messaggio su un eventuale accordo quadro istituzionale Svizzera-UE.

Begründung

A prescindere da come verrà concepito, l'accordo quadro istituzionale tra la Svizzera e l'UE, auspicato dal Consiglio federale, disciplinerà i rapporti tra la Svizzera e l'UE sul lungo termine, se non addirittura in modo permanente. Tale regolamentazione permanente presuppone peraltro un rafforzamento e un potenziamento delle possibilità di codecisione anche del Parlamento nello sviluppo del diritto (decision shaping). Un ufficio di collegamento dell'Assemblea federale svizzera fungerebbe da sistema di allarme precoce per il potere legislativo in Svizzera in merito agli sviluppi politici in seno all'UE. Grazie alla missione della Svizzera presso l'Unione europea, il Consiglio federale, l'amministrazione federale e la Conferenza dei governi cantonali sono già rappresentati presso le istituzioni europee. Tuttavia, l'assenza di un ufficio di collegamento legislativo di tutti i gruppi rappresentati nell'Assemblea federale rende difficile la formazione delle opinioni e il flusso delle informazioni verso i gruppi parlamentari. Per il buon funzionamento di un eventuale accordo quadro tra la Svizzera e l'UE è importante disporre di un sistema di osservazione, di allarme precoce e di networking. E proprio questi sarebbero anche i compiti principali di un ufficio di collegamento che consentirebbero all'Assemblea federale (potere legislativo) di far valere tempestivamente i propri diritti parlamentari nei confronti del Consiglio federale (potere esecutivo).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene il principio di uno stretto coinvolgimento dell'Assemblea federale nella politica della Svizzera nei confronti dell'UE. A tal scopo, è previsto che l'accordo istituzionale attualmente in fase di negoziazione tra la Svizzera e l'UE rafforzi la cooperazione tra l'Assemblea federale e il Parlamento europeo. Inoltre, esso dovrebbe prevedere un recepimento dinamico del diritto dell'UE rilevante per gli accordi di accesso al mercato, abbinato a una partecipazione della Svizzera all'elaborazione di tale diritto ("decision shaping"). Il Parlamento dovrà essere coinvolto in questi nuovi meccanismi.

In tale contesto e a questo stadio, il Consiglio federale esprime tuttavia riserve sul fatto che un ufficio di collegamento dell'Assemblea federale svizzera presso l'Unione europea rappresenti lo strumento più adatto per raggiungere gli obiettivi citati nella presente mozione.

Nella mozione della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati 10.3005, "Misure che permettono di informare rapidamente il Parlamento sui progetti di atti legislativi europei importanti", il Parlamento ha già chiesto al Consiglio federale di sottoporgli misure intese a permettere alle Camere federali di essere informate tempestivamente sui progetti di atti legislativi europei importanti per la Svizzera e sulle possibilità di agire di cui dispone il nostro Paese. Per il Consiglio federale è opportuno attendere che siano noti gli esiti dei negoziati istituzionali prima di presentare proposte di misure di questo tipo o inerenti al coinvolgimento del Parlamento nel "decision shaping".

Il Consiglio federale ritiene dunque prematuro definire modalità volte a rafforzare l'implicazione del Parlamento nella politica nei confronti dell'UE, senza conoscere la forma precisa dei nuovi meccanismi istituzionali destinati a disciplinare le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea. Nel frattempo, nel quadro dei meccanismi in essere come previsti all'articolo 3 capoverso 3 dell'ordinanza del 28 settembre 2012 dell'Assemblea federale sulle relazioni internazionali del Parlamento (RS 171.117), il Consiglio federale è disposto a intensificare il suo sostegno logistico alla cooperazione interparlamentare e al miglioramento dell'informazione destinata alle Camere federali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.