Rapporto sulle conseguenze e sulle misure da prendere per le piattaforme Internet di scambio di servizi, segnatamente nel settore degli alloggi e del trasporto
14.3658 · Postulato · 2014-06-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un rapporto sul fenomeno dei servizi gratuiti o a pagamento da internauta a internauta, segnatamente in materia di alloggi e di trasporti, come propongono per esempio le piattaforme Internet www.airbnb.com oppure www.uber.com.
Il rapporto dovrà presentare questo fenomeno a livello internazionale e in Svizzera. Illustrerà la sua recente evoluzione, la sua importanza commerciale e finanziaria in Svizzera e le sfide giuridiche legate ai rapporti contrattuali e all'applicabilità e all'applicazione delle disposizioni legali comunali, cantonali e federali relative ai campi d'azione delle piattaforme di scambio dei servizi a pagamento. Sarà anche analizzata la problematica del riciclaggio di denaro tramite queste piattaforme.
In materia di alloggio, saranno particolarmente trattati i problemi di assetto del territorio, segnatamente la regola relativa al massimo del 20 per cento delle residenze secondarie, le questioni legate al cambiamento di destinazione di alloggi in oggetti alberghieri dei locatari o conduttori, l'applicazione delle disposizioni sulle pigioni e gli sfratti abusivi, la problematica del subaffitto o ancora la questione del foro in caso di controversia, senza dimenticare le questioni dell'incasso della tassa di soggiorno o di altre imposte.
Presenterà le soluzioni di regolazione che sono state adottate in altri Paesi industrializzati o dalle città, o dai servizi di polizia, segnatamente l'FBI, per ottenere il rispetto delle regole nazionali e locali.
Evocherà le piste di riforme legali possibili o gli obblighi che le autorità possono imporre a queste piattaforme Internet.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Internet offre molte possibilità, molti tipi di prestazioni di servizi nuovi e non convenzionali, gratuiti o a pagamento. In questo modo sorge una nuova concorrenza ai tradizionali modelli commerciali, che comprensibilmente crea insoddisfazione. Decisivo è però alla fine il fatto che le nuove possibilità tecniche d'informazione non favoriscano la concorrenza sleale e pratiche commerciali non trasparenti.
Sulla base delle attuali conoscenze non esiste nessuna situazione che esiga l'approfondita analisi richiesta dall'autore del postulato. Infatti, in primo luogo i settori interessati sono invitati a comunicare alle autorità competenti eventuali infrazioni contro le disposizioni in materia di diritto della concorrenza o commerciale o a sfruttare gli strumenti giuridici esistenti al fine di impedire o eliminare situazioni illecite.
Per quanto riguarda le questioni specifiche concernenti il settore degli alloggi e del trasporto occorre innanzitutto ricordare che sono competenti le autorità comunali e cantonali. Queste hanno già adottato le necessarie misure. Così a Berna viene attualmente chiarito se l'offerta di "Uber" è compatibile con l'ordinanza sui taxi del cantone di Berna. Con riferimento ad "Airbnb", Berna ha avviato i passi che incentivino gli offerenti di questo servizio a richiedere ai loro clienti il pagamento della tassa di soggiorno; Basilea sta esaminando un modello analogo. Infine, i rappresentanti del settore alberghiero hanno riconosciuto che esistono le basi legali e che dovrebbero solo essere applicate.
Per quanto concerne la tematica del riciclaggio di denaro menzionata dall'autore del postulato, al momento le autorità non hanno nessuna informazione secondo cui questa costituisca un serio problema. Già oggi esistono basi legali per combattere il riciclaggio. Ai sensi dell'articolo 305bis CP, una persona può rendersi colpevole del riciclaggio di denaro a prescindere dall'assoggettamento alla legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario (LRD). Questo se la gestione della piattaforma di negoziazione compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali di cui sa o deve presumere che provengano da un crimine. Per quanto concerne l'obbligo all'assoggettamento alla LRD, si può affermare che l'attività di intermediazione finanziaria dei gestori di piattaforme nella maggior parte dei casi rappresenta una semplice attività d'incasso o una prestazione accessoria a una prestazione contrattuale principale. Entrambe le fattispecie sono escluse dal campo d'applicazione della LRD (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. b e c dell'ordinanza concernente l'esercizio a titolo professionale dell'attività di intermediazione finanziaria, OAIF).
Complessivamente gli effetti delle nuove piattaforme Internet, che in Svizzera offrono servizi gratuiti o a pagamento, sono trasparenti e non sono pressoché fonte di preoccupazioni. Il Consiglio federale ritiene pertanto che al momento non è prioritaria un'analisi approfondita che includa una verifica delle possibili misure legali. L'esecutivo seguirà comunque attentamente gli sviluppi e in caso di bisogno adotterà le misure necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.