14.3692 · Interpellanza · 2014-09-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come sorvegliano i singoli cantoni gli allevamenti di piccole dimensioni e gli allevamenti amatoriali di animali?
2. Quanti di questi allevamenti sono stati controllati dai cantoni negli ultimi anni e quante e quali contestazioni per infrazione alle norme della legislazione sulla protezione degli animali ne sono risultate?
3. Intensificherà i controlli in futuro? Se sì, per quali motivi e in quale forma (controlli sistematici, controlli a campione, controlli in funzione del rischio, ecc.)?
Begründung
Circa la metà dell'effettivo nazionale di pecore, oltre 150 000 conigli e decine di migliaia tra equidi, capre, pollame e altri animali "da reddito" (per un totale stimato ad almeno mezzo milione) vivono in allevamenti amatoriali e piccole aziende.
Al contrario di quanto avviene per le aziende agricole, controllate a intervalli regolari dalle autorità e dai servizi accreditati, la conformità alle norme della protezione degli animali negli allevamenti amatoriali e negli allevamenti di piccole dimensioni al di fuori dell'agricoltura è verificata perlopiù soltanto in caso di reclamo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I controlli della protezione degli animali sono retti dall'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1) e - per le aziende agricole - dall'ordinanza sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole (OCoC; RS 910.15). Le aziende agricole sono controllate almeno una volta ogni quattro anni (combinato disposto degli art. 213 e art. 3 cpv. 1 OPAn e dell'allegato 1 OCoC). Sono controllate anche le piccole aziende che detengono animali da reddito (aziende con meno di 0,25 unità standard di manodopera e con meno di tre unità di bestiame grosso). Conformemente all'articolo 5 OCoC, per queste aziende la frequenza dei controlli è stabilita dai cantoni.
Sono dunque controllate regolarmente tutte le aziende agricole che detengono bovini, equini, ovini, caprini, lama, alpaca, conigli, suini e volatili. Se questi animali sono detenuti in un'azienda agricola, le loro condizioni di detenzione sono verificate in occasione dei controlli ordinari. Negli allevamenti amatoriali e di piccole dimensioni al di fuori dell'agricoltura in cui gli animali sono detenuti indipendentemente dall'azienda (p. es. conigli in giardino), i controlli avvengono come per gli animali da compagnia (p. es. gatti o porcellini d'India), cioè a campione, se vi sono sospetti o su segnalazione di terzi.
Per gli animali da reddito, i controlli sulla protezione degli animali sono retti dalle direttive tecniche dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV concernenti i controlli di base sulla protezione degli animali nelle aziende detentrici di bovini, ovini, caprini, suini, cavalli, lama, alpaca, conigli e/o pollame (art. 213 OPAn e art. 1 e 3 OCoC). Le direttive tecniche definiscono tutti gli aspetti che devono essere verificati (cfr. http://www.blv.admin.ch/themen/tierschutz/00744/00750/index.html?lang=it).
2. Il sistema di informazione sviluppato e introdotto gradualmente da Confederazione e cantoni per i dati del servizio veterinario pubblico raccolti nell'ambito dell'esecuzione (ASAN) e quello sviluppato dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e dall'USAV per l'organizzazione dei controlli e la registrazione dei risultati (Acontrol) possono essere utilizzati dalle autorità veterinarie cantonali anche per registrare i controlli sulla protezione degli animali negli allevamenti amatoriali e di piccole dimensioni al di fuori dell'agricoltura. Nell'estate del 2014 l'USAV e l'UFAG hanno inoltre avviato un progetto comune per lo sviluppo di un'applicazione informatica (data warehouse) che offrirà la possibilità di effettuare analisi e statistiche. Dovrebbe così essere possibile, verosimilmente a partire dalla fine del 2015, analizzare i controlli sulla protezione degli animali e le contestazioni. Al momento un'analisi su scala nazionale dei dati cantonali non è possibile.
3. Da un audit eseguito nel 2011 dall'Unità federale per la filiera alimentare era emerso che le aziende detentrici di animali da reddito che non beneficiavano di pagamenti diretti non erano controllate a sufficienza. In seguito a questo audit le autorità veterinarie cantonali hanno presentato piani per un aumento graduale della frequenza dei controlli. I piani sono stati approvati dall'USAV e la loro attuazione è stata verificata. Si è inoltre abbandonata la struttura duale dei controlli (autorità agricole e autorità veterinarie), passando ad una struttura unitaria. Con una revisione dell'OPAn e dell'OCoC, la responsabilità dei controlli sulla protezione degli animali è stata conferita ai servizi veterinari. Inoltre, anche il sistema ASAN agevolerà il lavoro degli organi di esecuzione.
Risposta del Consiglio federale.