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14.3732 · Interpellanza · 2014-09-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. A che punto è la pianificazione dell'allargamento dell'alveo del Reno alpino sul tratto al confine tra Svizzera e Liechtenstein e qual è il ruolo della Confederazione in questo progetto?

2. Il Consiglio federale sostiene l'impegno per migliorare il regime delle acque sotterranee e lo stato degli spazi vitali che ne dipendono nonché le condizioni ecologiche per le specie minacciate presenti in questo tratto di fiume, soprattutto i pesci migratori come il naso, il coregone e la trota di lago (che risalgono il fiume per riprodursi) o le specie vegetali come la lisca minore e la tamarice alpina?

3. Il Consiglio federale ritiene opportuno concludere un trattato internazionale tra il Liechtenstein e la Confederazione per il tratto di Reno compreso tra Ellhorn e Ruggell, al fine di assicurare la pianificazione e la realizzazione dell'allargamento dell'alveo del fiume e coordinare obiettivi quali la stabilizzazione del fondo, il finanziamento e la manutenzione, come avvenuto con i trattati internazionali relativi al tratto inferiore del Reno compreso tra la foce dell'Ill e il lago di Costanza?

Begründung

Attualmente, il Reno alpino è di fatto un canale artificiale imbrigliato. Il progetto di sviluppo del Reno alpino, sottoscritto dai cantoni dei Grigioni e di San Gallo, dal Land del Vorarlberg, dal Liechtenstein e dai rappresentanti dei servizi federali di Vienna e Berna, prevede 19 allargamenti dell'alveo e costituisce la base su cui poggiano le misure da adottare per migliorare lo stato ecologico del Reno alpino. Sul tratto svizzero-austriaco come pure a Maienfeld (GR) e a Bad Ragaz (SG) la relativa pianificazione è a uno stadio già molto avanzato. Per contro, sul tratto tra Svizzera e Liechtenstein non è ancora stata adottata alcuna misura di pianificazione concreta per gli interventi previsti. Questi ultimi sono tuttavia estremamente importanti sotto il profilo idrologico ed ecologico poiché fungono da anelli di congiunzione tra gli allargamenti dell'alveo previsti lungo i tratti sopra menzionati. Contribuiscono a migliorare gli spazi vitali di specie minacciate, tra cui figurano pesci migratori come il naso, il coregone, che risale dal lago di Costanza al Reno alpino per riprodursi, e la trota di lago nella sua migrazione di ritorno, o di specie vegetali elencate nella Lista rossa, come la lisca minore (Typha minima) o la tamarice alpina (Myricaria germanica) presenti sulle sponde ghiaiose del Reno alpino. Gli interventi consentono inoltre di rialimentare le falde freatiche prosciugate e di risanare le dighe, alcune delle quali non garantiscono più una protezione efficace. Questi allargamenti dell'alveo creano infine spazi ricreativi molto importanti per la popolazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Reno alpino è un corso d'acqua internazionale che confina con la Svizzera (cantoni dei Grigioni e di San Gallo), il Liechtenstein e l'Austria (Land del Vorarlberg). La Commissione governativa internazionale per il Reno alpino (CGIRA) e la Correzione internazionale del Reno (IRR) sono due organi che collaborano a favore del Reno alpino.

Nel 2005, la CGIRA e l'IRR hanno sottoscritto il progetto di sviluppo del Reno alpino, ossia un progetto globale e internazionale che costituisce la base per un'azione coordinata congiunta a favore del Reno alpino. Questo progetto globale affronta tematiche centrali quali la protezione contro le piene, l'ecologia, le acque superficiali nonché le attività legate alla vita quotidiana e alle professioni (agricoltura, energia, attività ricreative, ecc.).

6 dei 19 allargamenti dell'alveo previsti nell'ambito del progetto di sviluppo del Reno alpino si trovano lungo il tratto al confine tra Svizzera e Liechtenstein. Attualmente si sta esaminando se queste misure di allargamento dell'alveo sono fattibili. Finora non sono stati avviati progetti concreti. La responsabilità della pianificazione e dell'attuazione delle misure compete al Liechtenstein e al cantone di San Gallo. La Confederazione, in veste di autorità di vigilanza e preposta ai sussidi, sostiene il cantone di San Gallo nella pianificazione e nella realizzazione delle misure.

2. La Confederazione sostiene le misure volte a migliorare il regime delle acque sotterranee e lo stato ecologico del Reno alpino. Queste misure costituiscono un compito della Confederazione sancito dalla legge sulla protezione delle acque (RS 814.20). L'importanza di dette misure è esplicitata sia nel progetto di sviluppo del Reno alpino sia nella pianificazione delle rivitalizzazioni del cantone di San Gallo. Nell'ambito di quest'ultima, tutte le misure di allargamento dell'alveo del Reno alpino hanno priorità media o alta.

3. Il primo trattato internazionale in materia di protezione contro le piene relativo al tratto inferiore del Reno alpino compreso tra la foce dell'Ill e il lago di Costanza è stato sottoscritto nel 1892 e costituisce la base per la regolazione dell'alveo del Reno su questo tratto. La responsabilità in questo ambito compete all'IRR. Per quanto concerne i tratti superiori del Reno, invece, la responsabilità dell'attuazione delle misure necessarie spetta al Paese o al cantone competente. La CGIRA si occupa del coordinamento delle stesse.

Per la pianificazione e l'attuazione dettagliata di misure di allargamento dell'alveo del Reno alpino lungo il tratto al confine tra Svizzera e Liechtenstein occorrerà una maggiore collaborazione tra Liechtenstein, cantone di San Gallo e Confederazione. La natura della collaborazione non è ancora nota. Tra le numerose possibilità si ventila l'ipotesi di un trattato internazionale tra Liechtenstein e Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.