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14.3734 · Mozione · 2014-09-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Attualmente vige l'opportuno principio, secondo cui le persone in possesso di doppia cittadinanza devono rinunciare ufficialmente alla cittadinanza straniera prima di entrare nel servizio diplomatico della Confederazione e poter rappresentare la Svizzera verso l'esterno. Secondo quanto riportato il 24 agosto 2014 dalla "Schweiz am Sonntag", il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sta ora pensando a una revisione occulta dell'ordinanza sul personale che permetta, da gennaio 2015, di impiegare anche diplomatici in possesso di doppia cittadinanza o di cittadinanza multipla.

Il Consiglio federale è invitato a revocare o a non mettere in vigore la modifica già formulata.

Begründung

Un diplomatico svizzero deve adoperarsi senza riserve per gli interessi del Paese. Una persona in possesso di doppia cittadinanza chiamata a negoziare delicate questioni fiscali, economiche o di competenza con Stati esteri, cade inevitabilmente in considerevoli conflitti d'interesse. Ad esempio, un cittadino con la cittadinanza svizzera e italiana non può difendere in modo imparziale gli interessi della Svizzera nel contenzioso fiscale con l'Italia e un cittadino con la doppia cittadinanza, svizzera e ungherese, non è in posizione ottimale per rappresentare la Svizzera nei confronti dell'UE quando si tratta di determinare l'ammontare degli aiuti svizzeri a favore dell'Europa orientale. Proprio per evitare simili situazioni ambigue, la maggior parte degli Stati applica regole estremamente restrittive per quanto riguarda la cittadinanza dei propri rappresentanti diplomatici. Affinché i negoziatori svizzeri possano agire nel pieno interesse del nostro Paese, vanno mantenute le attuali prescrizioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La questione della cittadinanza dei diplomatici è di competenza del Consiglio federale e non del DFAE. Il legislatore ha tra l'altro delegato al Consiglio federale la competenza di regolamentare attraverso un'ordinanza quali rapporti di lavoro, nell'ottica dell'adempimento di compiti di sovranità nazionale, sono accessibili solo a persone che posseggono esclusivamente la cittadinanza svizzera (art. 8 cpv. 3 LPers). Il Consiglio federale discuterà della questione all'inizio del 2015; finora non ha preso nessuna decisione in merito alla modifica dell'articolo 24 della OPers.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.