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14.3746 · Mozione · 2014-09-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare l'uscita della Svizzera dal programma della NATO Partnership for Peace (PfP).

Begründung

Dal 1996 la Svizzera fa parte del programma PfP. Il PfP è una delle istituzioni fondate dalla NATO e ha come obiettivo l'intensificazione della collaborazione militare e in materia di politica di sicurezza. Secondo il Consiglio federale il PfP è conciliabile con la neutralità, poiché in caso di conflitto la Svizzera non è tenuta a sostenere militarmente gli Stati della NATO. La politica della NATO mostra tuttavia sempre di più fino a che punto il legame con il PfP mini il principio e la credibilità della nostra politica di neutralità.

L'ex ministro della difesa americano William Perry ha dichiarato: "La differenza tra un'adesione alla NATO e una partecipazione all'iniziativa della NATO Partnership for Peace deve essere resa più sottile di un foglio di carta." Questa affermazione da sola mostra come il programma PfP venga ulteriormente sviluppato dal progressivo legame con la NATO per preparare un'adesione a quest'ultima oppure per integrare, senza formalità, in questa alleanza militare gli Stati non membri della NATO.

Si è appena avuta notizia che in Ucraina la NATO sta effettuando persino manovre militari. Lo status di membro del PfP mina ancora di più la credibilità dell'imparzialità della Svizzera. In seguito al legame con il PfP ci troviamo, a livello politico-militare, in balia degli attori militari e geopolitici della NATO. Anche la partecipazione ad esercitazioni della NATO nonché l'istruzione condizionata dal PfP in Svizzera di soldati della NATO per operazioni militari minano la nostra politica di neutralità perpetua, armata e integrale. La Svizzera deve pertanto ritirarsi dal programma della NATO Partnership for Peace.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale non vede alcun motivo per uscire dal programma Partnership for Peace (Partenariato per la pace, PPP). Gli ultimi 18 anni (dall'inizio della partecipazione della Svizzera al PPP) hanno mostrato che la partecipazione al PPP non solo è compatibile con il diritto alla neutralità, ma anche con la politica di neutralità della Svizzera. Non si può parlare di un progressivo legame con la NATO o addirittura della preparazione di un'adesione della Svizzera alla NATO.

Il Consiglio federale ritiene utile la partecipazione al PPP. A suo avviso si tratta di uno strumento importante per la promozione della pace e della stabilità in Europa, dal momento che non vede solo la partecipazione di Paesi che sono membri di un'alleanza militare. Il programma permette alla Svizzera di collaborare in modo mirato e secondo i propri interessi con Paesi del contesto regionale in materia di politica di sicurezza e costituisce un buon contesto per il dialogo sulla politica di sicurezza. Nell'interesse della propria sicurezza, la Svizzera può così acquisire nozioni utili per l'ulteriore sviluppo della propria politica di sicurezza e dell'esercito.

L'esercitazione Rapid Trident 2014 tenutasi dal 15 al 26 settembre 2014 nell'Ucraina occidentale e che ha visto la partecipazione di circa 1300 soldati di 15 Paesi non è stata coordinata dalla NATO. Questo esercizio si svolge da molti anni sotto la direzione delle forze armate statunitensi in Europa (U.S. European Command). L'esercitazione non aveva inoltre alcuna relazione con il PPP e la Svizzera non vi ha preso parte.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.