14.3755 · Interpellanza · 2014-09-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Durante la sessione autunnale 2014, le Camere federali hanno trattato il dossier "Prosecuzione ed estensione del programma di aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia" e deciso di prolungare il sostegno finanziario della Confederazione alla custodia di bambini complementare alla famiglia oltre il 31 gennaio 2015, stanziando 120 milioni di franchi. Tuttavia, la mancanza in questo settore di cifre e informazioni precise non consente di fornire un aiuto mirato. Per questo motivo, invitiamo il Consiglio federale a elaborare i rapporti necessari a colmare queste lacune e a rispondere alle seguenti domande:
1. Esiste un piano per il finanziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia (strategia, obiettivi e misure, misurabilità)?
2. In che modo è possibile avere una panoramica del numero di posti per la custodia di bambini esistenti e di quelli necessari?
3. Come vengono impiegati gli aiuti finanziari della Confederazione nelle strutture di custodia collettiva diurna?
4. Quali effetti ha avuto finora il programma di incentivazione sulla custodia di bambini complementare alla famiglia?
5. Quali criteri devono essere soddisfatti per poter beneficiare di un aiuto finanziario?
6. Quali sono le condizioni quadro necessarie affinché le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia possano beneficiare di aiuti finanziari mirati a lungo termine?
Stellungnahme des Bundesrates
I principi e l'avanzamento del programma di incentivazione, i risultati degli studi di valutazione come pure i motivi per una proroga sono illustrati in dettaglio nel rapporto della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 12 agosto 2014 concernente la prosecuzione e l'estensione del programma di aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia e nel relativo parere del Consiglio federale del 3 settembre 2014.
1. La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861) costituisce un programma di incentivazione limitato nel tempo, volto a promuovere attraverso gli aiuti finanziari della Confederazione la creazione di posti supplementari per la custodia di bambini, per consentire ai genitori di conciliare meglio la famiglia e il lavoro o la formazione. Gli aiuti finanziari possono essere concessi a strutture di custodia collettiva diurna e a strutture di custodia parascolastiche che creano nuovi posti di custodia. I progressi compiuti dal programma vengono analizzati nel quadro di bilanci annuali e istituti di ricerca esterni eseguono una sua valutazione a intervalli regolari. Tutte le pubblicazioni sono disponibili sul sito Internet dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
2. Fino al 1° ottobre 2014, con il programma di incentivazione la Confederazione ha sostenuto la creazione di oltre 45 000 nuovi posti di custodia. Secondo le valutazioni, più del 95 per cento di questi posti esiste ancora dopo la cessazione degli aiuti finanziari. D'altro canto, i risultati del progetto "Accueil extrafamilial des enfants et égalité", realizzato nel quadro del programma nazionale di ricerca 60 (non disponibile in italiano), indicano che in Svizzera il grado di offerta di posti di custodia a tempo pieno è in media solo dell'11 per cento nell'ambito della prima infanzia e addirittura solo dell'8 per cento in ambito scolastico. Per poter valutare in modo affidabile se la nuova offerta sia in grado di soddisfare la domanda, vengono elaborate apposite basi statistiche.
3. Nei primi due anni, gli aiuti finanziari sono utilizzati dalle strutture di custodia collettiva diurna per finanziare la fase di avvio della loro attività. Di norma, queste istituzioni devono effettuare investimenti iniziali importanti e, benché l'occupazione dei nuovi posti di custodia avvenga in modo graduale, devono da subito sostenere costi di esercizio elevati. Gli aiuti finanziari consentono loro di coprire una parte dei costi di investimento e di esercizio a loro carico.
4. Fino al 1° ottobre 2014, il programma di incentivazione ha permesso di creare oltre 45 000 nuovi posti di custodia, il che corrisponde a un aumento di circa il 90 per cento dell'offerta stimata. Come mostra l'ultima valutazione del programma, le strutture di custodia contribuiscono in misura significativa alla conciliabilità tra lavoro e famiglia. Senza di esse, circa la metà dei genitori interpellati sarebbe costretta a ridurre o abbandonare l'attività lucrativa. Inoltre, gli aiuti finanziari producono effetti che durano nel tempo: anche dopo la loro cessazione il 98 per cento delle strutture di custodia collettiva diurna e il 95 per cento delle strutture di custodia parascolastiche sono ancora in funzione.
5. Gli aiuti finanziari sono concessi sia alle nuove strutture che dispongono di almeno dieci posti sia alle strutture esistenti che aumentano la loro offerta in misura significativa, ossia di almeno un terzo del numero di posti ma al minimo di dieci unità. L'offerta deve soddisfare un bisogno e adempiere i requisiti cantonali di qualità. Il loro finanziamento a lungo termine deve sembrare garantito per almeno sei anni.
6. Le prospettive a lungo termine per la custodia di bambini complementare alla famiglia dipendono dall'evoluzione a lungo termine della domanda di posti di custodia e, di conseguenza, dalle tendenze economiche e sociali. Pertanto, le condizioni quadro per gli aiuti finanziari devono essere strutturate in modo tale da potersi adeguare in modo flessibile all'evoluzione dei bisogni. Inoltre, dato che la custodia di bambini complementare alla famiglia è un ambito di competenza soprattutto dei cantoni e dei comuni, esse devono rispettare questa ripartizione federalista delle competenze. Il programma di incentivazione della Confederazione tiene conto di questo aspetto prevedendo che le domande di aiuti finanziari vengano sottoposte ai cantoni per un loro parere, che gli aiuti finanziari coprano solo una parte dei costi per i nuovi posti di custodia e che siano erogati per tre anni al massimo.
Risposta del Consiglio federale.