14.3771 · Interpellanza · 2014-09-23
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il 3 settembre 2014 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito (messaggio USEs). In tale ambito ha deciso di ridurre le infrastrutture dell'esercito affinché sia possibile rispettare il limite di spesa definito dal Parlamento. Per il Consiglio federale si tratta di realizzare un equilibrio duraturo tra le prestazioni dell'esercito e le risorse finanziarie di cui dispone.
Il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito è stato comunicato alle autorità cantonali il 25 novembre 2013. Le autorità vodesi, dopo aver constatato che la piazza d'armi di Moudon figurava nell'elenco delle infrastrutture condannate alla chiusura, hanno chiesto a più riprese al capo del DDPS e poi al Consiglio federale di trasmettergli le motivazioni finanziarie che avevano portato a tale decisione. A queste domande non sono state date delle risposte con dati concreti.
Peraltro, nell'ambito dell'USEs, si è deciso di passare dal modello con tre inizi di scuola reclute (SR) al modello con due inizi per anno. Questa riduzione comporterà una concentrazione degli effettivi e, di conseguenza, delle esigenze accresciute in particolare in materia di infrastrutture per l'alloggio e l'istruzione destinate ad accogliere le reclute. Ci interroghiamo in merito alla considerazione di questo elemento nella decisione di chiudere una struttura come quella della piazza d'armi di Moudon.
1. Il passaggio dal modello con tre inizi di scuola reclute al modello con due inizi per anno e la concentrazione degli effettivi che ne consegue, sono stati considerati nella decisione di chiudere la piazza d'armi di Moudon?
2. Corrisponde al vero che la decisione di chiudere la piazza d'armi di Moudon è stata presa basandosi su argomenti estranei all'USEs e alle esigenze future dell'esercito?
3. Visto che il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito non figura nel messaggio USEs sotto forma di progetto di atto parlamentare, in che maniera le Camere federali potranno pronunciarsi in merito ai diversi elementi contenuti in suddetto concetto, in particolare l'eventuale chiusura della piazza d'armi di Moudon?
Stellungnahme des Bundesrates
Il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito è una delle diverse sottocomponenti progettuali dell'ulteriore sviluppo dell'esercito. In quanto tale è stato armonizzato con i rimanenti documenti programmatici ("concetti"), segnatamente con i concetti concernenti i settori Prontezza, Istruzione e Logistica. Esso è volto a soddisfare le necessità in materia di immobili risultanti dall'ulteriore sviluppo dell'esercito.
Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:
1. Nel concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito si è tenuto conto del passaggio al modello con due inizi di scuola reclute l'anno e dei conseguenti effettivi. La piazza d'armi di Chamblon dispone di un quantitativo sufficiente di letti.
2. La decisione di chiudere la piazza d'armi di Moudon è parte integrante del concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito. Il concentramento dell'utilizzazione di spazi in un'unica ubicazione è conforme alle esigenze dell'esercito, poiché il mantenimento di due piazze d'armi comporterebbe un insufficiente tasso di utilizzo ed elevati costi di rimessa in efficienza. Bloccare risorse in tal modo non è nell'interesse dell'esercito.
3. Nel messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito il Consiglio federale ha illustrato le più importanti ripercussioni sugli stazionamenti. Per la designazione delle singole piazze d'armi, e pertanto per la chiusura di piazze d'armi, non è competente il Parlamento, bensì il Consiglio federale (art. 124 cpv. 2 della legge militare). Il Consiglio federale prenderà in via definitiva le decisioni necessarie nel quadro di un adeguamento del piano settoriale militare.
Risposta del Consiglio federale.