14.3813 · Mozione · 2014-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge affinché le casse malati che offrono nel quadro della LAMal il modello "medico di famiglia" trasmettano d'ufficio a ogni medico l'elenco degli assicurati che l'hanno designato come loro "medico di famiglia" e spediscano all'inizio dell'anno ai pazienti interessati un numero sufficiente di avvisi di delega per semplificare le procedure amministrative.
Begründung
Nell'accezione comune, "medico di famiglia" è sinonimo di medico generalista o di medico di base. Ma "medico di famiglia" è anche un modello dell'assicurazione di base, che impone al paziente di ricorrere sistematicamente al suo medico prima di vagliare qualsiasi opzione terapeutica (eccezion fatta per le urgenze, le visite dall'oculista e dal ginecologo).
Spesso, questa dicotomia dà adito a una certa confusione, tanto più che sovente l'assicuratore non informa il medico e quest'ultimo ignora la scelta assicurativa del paziente, il quale è invece convinto che il medico ne sia al corrente. Questa carenza di informazioni ha delle ripercussioni, perché il medico di famiglia che decide di inviare il paziente da uno specialista deve compilare e trasmettere all'assicurazione un avviso di delega, ma sovente questo documento non è né proposto né richiesto, dato che la situazione non è chiara.
Un altro problema riguarda proprio gli avvisi di delega. Le casse malati sono restìe a inviare spontaneamente questi moduli ai loro assicurati o chiedono di scaricarli da Internet. Difficile per le persone anziane. I medici hanno preso l'abitudine di fornire di loro iniziativa tali documenti, ma ogni tanto capita che qualche cassa non li riconosca perché privi della sua intestazione. Complicato. Se penso alla mia esperienza come medico, a volte ho l'impressione che talune casse tentino in questo modo di ritardare i rimborsi delle prestazioni.
Sarebbe più semplice lavorare in piena chiarezza chiedendo alle casse di inviare all'inizio dell'anno una serie di avvisi di delega agli assicurati che hanno scelto il modello "medico di famiglia".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli assicuratori sono liberi di decidere se offrire forme particolari d'assicurazione con scelta limitata del fornitore di prestazioni. Essi godono pure di ampia libertà nell'impostazione delle suddette offerte. Questa libertà, che crea una certa concorrenza, è voluta dal legislatore, come confermato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale CSSS-N nel suo rapporto del 13 agosto 2014 in adempimento dell'iniziativa parlamentare Feller 13.433 "Non discriminazione dei medici specialisti in medicina interna generale aventi un secondo titolo specialistico".
Rispondendo alla domanda John-Calame 14.5439, "Assicurazione malattie onnipotente nel modello Callmed", il Consiglio federale ha spiegato che gli assicuratori dispongono di un certo margine di manovra nel definire i diritti e i doveri degli assicurati che optano per modelli assicurativi alternativi. A chi li sceglie, questi modelli impongono limitazioni compensate con una riduzione del premio. Per gli assicurati, il legislatore non ha previsto altri diritti connessi alle forme particolari d'assicurazione e ha intenzionalmente lasciato agli assicuratori ampia libertà su come impostarle. L'obiettivo è di incitarli a sviluppare modelli innovativi che permettano di ridurre i costi. Il collegio governativo ha inoltre precisato che la revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) relativa al "managed care", approvata dal Parlamento il 30 settembre 2011, definiva in dettaglio una delle forme particolari d'assicurazione (ossia il modello delle reti di cure integrate). Contro il progetto era stato indetto il referendum, a seguito del quale la revisione proposta è stata bocciata in votazione popolare dai tre quarti circa degli aventi diritti di voto.
La riduzione del premio concessa a chi opta per questi modelli assicurativi è ammessa unicamente per le differenze di costi risultanti dalla scelta limitata dei fornitori di prestazioni, come pure dal modo e dall'entità della loro rimunerazione. Differenze di costi dovute a strutture di rischio favorevoli non danno diritto a riduzioni (cfr. art. 101 cpv. 2 ordinanza sull'assicurazione malattie).
La trasparenza chiesta dall'autore della mozione è nell'interesse in primo luogo del medico curante e della persona assicurata. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, considerata la legislazione vigente, spetti innanzitutto ai fornitori di prestazioni informarsi regolarmente dai loro pazienti sui modelli assicurativi scelti. Sarebbe un onere sproporzionato obbligare gli assicuratori a mettere a disposizione di ciascun assicurato, ogni anno, diverse copie dell'avviso di delega (il modulo mediante il quale il medico di famiglia prescrive al paziente una visita specialistica), visto che molti pazienti non ne hanno bisogno. Simili moduli possono inoltre essere scaricati da Internet se necessario. Il Consiglio federale intende perciò lasciare agli assicuratori la libertà di stabilire autonomamente le condizioni per la prescrizione di visite specialistiche.
Nel quadro degli ulteriori lavori sul potenziamento delle cure mediche coordinate occorrerà tuttavia chiarire se in questo settore sia necessario intervenire.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.