14.3816 · Postulato · 2014-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri un sistema in grado di garantire in Svizzera lo svolgimento di perizie mediche in uno spirito di assoluta indipendenza, affrancando i periti medici da qualsiasi potenziale conflitto di interessi.
Begründung
Secondo le conclusioni cui è giunto uno studio condotto dall'Ospedale universitario di Basilea, i periti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) valutano la capacità lavorativa dei candidati a una rendita AI del 30 per cento circa superiore rispetto a quanto dichiarato dagli stessi richiedenti o dai loro medici curanti. Questo divario si accentua ulteriormente per un'attività lavorativa che sarebbe adeguata ai problemi di salute dei candidati: gli specialisti dei servizi di accertamento medico (SAM) dell'UFAS valutano la capacità lavorativa dei candidati addirittura di un 50 per cento superiore.
Tra i motivi che potrebbero spiegare queste differenze di valutazione così marcate, soprattutto per quanto riguarda i periti, viene addotto il fatto che, essendo essi impiegati e remunerati dall'AI, sono suscettibili di incorrere in un conflitto di interessi.
Questa situazione si riscontra palesemente anche nelle assicurazioni private, che nell'ambito degli accertamenti medici hanno l'abitudine di ricorrere sempre agli stessi periti, molti dei quali sembrano aver trovato in questi incarichi una fonte regolare di reddito.
Lungi dal voler mettere in discussione l'obiettività dei periti medici, non posso tuttavia nascondere il mio scetticismo per il legame finanziario che viene inevitabilmente a crearsi. Un perito che si esprimesse sistematicamente in favore delle lamentele degli assicurati potrebbe godere a lungo della fiducia del suo datore di lavoro di riferimento?
La situazione delineata nello studio condotto dall'Università di Basilea invita a riflettere e mi ha dato lo stimolo per immaginare un sistema in grado di garantire chiarezza, vale a dire creare un pool di periti medici accreditati e autorevoli ognuno nel proprio ambito specialistico. I periti sarebbero remunerati per le loro prestazioni in base a una tariffa convenuta mediante un fondo alimentato dagli assicuratori privati e pubblici e i dossier verrebbero assegnati mediante sorteggio, tenendo conto solamente di criteri come la lingua e la prossimità geografica.
In questo modo, la persona sottoposta a perizia avrebbe la garanzia di essere giudicata da un perito senza alcun legame di dipendenza con l'assicuratore che l'ha predisposta e i periti potrebbero svolgere il loro lavoro in uno spirito di assoluta indipendenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che la prassi attuale per garantire l'indipendenza delle perizie mediche sia una buona soluzione. Anche il Tribunale federale si è pronunciato in tal senso, stabilendo che la raccolta di basi decisionali mediche presso istituti esterni preposti all'allestimento di perizie nell'AI e il loro utilizzo anche in giudizio sono conformi alla Costituzione e alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
L'assegnazione delle perizie pluridisciplinari mediante la piattaforma Suissemedap, introdotta il 1° marzo 2012, si basa già sul principio di casualità chiesto nel postulato. Sulla piattaforma informatica gli uffici AI possono inserire i propri mandati e i centri peritali indicare le loro disponibilità. Mediante un generatore di casualità i mandati vengono in seguito attribuiti ai centri peritali. In questo modo si può escludere qualsiasi conflitto d'interessi, in quanto non esiste alcun rapporto diretto e materiale tra l'AI e i periti. Il sistema garantisce anche che solo i centri peritali che soddisfano i requisiti qualitativi formali stabiliti in una convenzione conclusa con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) possono svolgere perizie pluridisciplinari per l'AI. Dal punto di vista tecnico, i periti conservano la loro indipendenza nella valutazione medica. Tuttavia, nelle risposte all'interrogazione Schelbert 14.1065, "Malfunzionamento del sistema Suissemedap", e alle interpellanze Kessler 13.3733, "Medici con precedenti giudiziari al servizio dell'AI", e Heim 12.4235, "Qualità delle perizie mediche dell'AI", il Consiglio federale aveva già rilevato la carenza di risorse presso i centri peritali. L'UFAS si impegna notevolmente per risolvere questo problema.
Anche la richiesta concernente la tariffa è già soddisfatta: conformemente ai requisiti posti dal Tribunale federale, l'UFAS ha adottato e introdotto per le perizie pluridisciplinari un nuovo tariffario, differenziato in base all'onere e al numero di discipline specialistiche richieste, che prevede anche una remunerazione separata per le prestazioni aggiuntive quali le analisi di laboratorio o le radiografie. Per le perizie monodisciplinari e bidisciplinari si applica di regola il tariffario Tarmed.
Per le perizie monodisciplinari e bidisciplinari non è necessario attribuire i mandati con metodo aleatorio, in quanto il rischio di conflitto d'interessi per i medici che le eseguono è praticamente inesistente. Da un lato, il numero di periti a disposizione dell'AI è molto più elevato e, dall'altro, l'allestimento di perizie costituisce per questi medici solo un'attività accessoria oltre a quella svolta nel proprio studio. Non viene quindi a crearsi nessun legame di dipendenza finanziaria. Inoltre, poiché le perizie monodisciplinari e bidisciplinari sono molto più numerose di quelle pluridisciplinari, il sistema Suissemedap non potrebbe nemmeno essere utilizzato.
L'esistenza di un fondo per la remunerazione dei periti, alimentato dagli assicuratori privati e pubblici in misura proporzionale ai loro mandati, non modificherebbe affatto la situazione attuale per quanto riguarda l'indipendenza e i conflitti d'interesse, in quanto l'AI continuerebbe a finanziarne la parte più significativa.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.