14.3834 · Mozione · 2014-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adottare prima possibile misure volte a semplificare le procedure amministrative relative alla ripartizione e al controllo degli aiuti finanziari concessi alle quattro organizzazioni SKS, kf, FRC e ACSI, conformemente all'ordinanza del 1° aprile 1992 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori. Al contempo, in favore di una maggiore efficienza nell'amministrazione, deve valutare l'eventualità di revocare la controversa ordinanza del 31 maggio 2013, che ha portato a un eccesso di burocrazia sotto ogni aspetto.
Begründung
Fino a prima dell'emanazione dell'ordinanza del DEFR del 31 maggio 2013 sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori, la SKS, la kf e la FRC ricevevano il 30 per cento ciascuna e l'ACSI il 10 per cento dei 900 000 franchi di aiuti finanziari stanziati.
Questa chiave di ripartizione aveva dato prova di efficacia e non era contestata neanche dalle quattro organizzazioni menzionate nell'ordinanza del 1° aprile 1992. In linea di massima essa garantiva la diversità di punti di vista necessaria per un'informazione oggettiva ai consumatori in tutte le regioni, come auspicato nella legge sull'informazione dei consumatori (LIC). Dall'entrata in vigore dell'ordinanza del 31 maggio 2013, l'Ufficio federale del consumo (UFDC), i cui impiegati (sei collaboratori a tempo pieno e tre stagisti) si occupano principalmente della ripartizione di questi aiuti finanziari, si trova confrontato con un'eccessiva burocrazia, che obbliga le quattro organizzazioni ad occupare personale in questa attività e non in altre, molto più proficue, come invece vorrebbe la LIC. Ora l'UFDC ha addirittura modificato arbitrariamente la chiave di ripartizione, finora dimostratasi efficace, basandosi sulla cosiddetta alleanza delle tre organizzazioni SKS, FRC e ACSI, anche se ciò non è previsto né nella LIC né nell'ordinanza sugli aiuti finanziari. Viste l'eccessiva burocrazia e l'inefficienza dell'UFDC, sarebbe opportuno reintrodurre la chiave di ripartizione precedente, che dava buoni risultati, e stipulare al più presto una convenzione di prestazioni con i destinatari degli aiuti finanziari, secondo la prassi usuale in materia di sovvenzioni. Il sistema di controllo impiegato per vigilare sull'utilizzo dei mezzi assegnati secondo una tale convenzione di prestazioni dovrebbe essere semplice, nei limiti del possibile, e tener conto dei canali e dei mezzi di comunicazione attuali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo due anni di attuazione del nuovo sistema sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori, l'Ufficio federale del consumo (UFDC) è stato incaricato di valutare e, se necessario, di migliorare il sistema di concessione e ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori, così come disciplinato dalla legge sull'informazione dei consumatori (LIC, RS 944.0), dall'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.05) e dall'ordinanza del DEFR sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.055). In tale ambito si presterà una particolare attenzione al dispendio amministrativo per la ripartizione degli aiuti finanziari.
Il vecchio sistema, rimasto immutato dall'entrata in vigore il 1° maggio 1992, si basava su una chiave di ripartizione fissa che rispecchiava la situazione delle organizzazioni di consumatori a quell'epoca. Poiché tale situazione nel frattempo è notevolmente mutata, è fuori discussione un ritorno al sistema previsto dall'ordinanza del DFE del 6 aprile 1992 sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori, in quanto non sarebbe compatibile con le esigenze della legge.
L'introduzione di un sistema di convezione di prestazioni con le singole organizzazioni di consumatori, rinnovata a intervalli regolari per tener conto dell'evoluzione delle attività delle organizzazioni, comporterebbe un dispendio amministrativo sproporzionato, considerati gli importi finanziari in gioco. Occorre tenere presente, infatti, che l'insieme degli aiuti finanziari a favore delle organizzazioni di consumatori ammonta attualmente a circa un milione di franchi all'anno. Stipulare convezioni di prestazioni non risolverebbe neanche il problema reale della ripartizione degli aiuti finanziari. Conformemente all'articolo 5 dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.05), questa ripartizione è da effettuare nel caso in cui i mezzi stanziati non siano sufficienti per coprire il 50 per cento delle spese computabili delle organizzazioni di consumatori in conformità all'articolo 3 dell'ordinanza summenzionata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.