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14.3839 · Interpellanza · 2014-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda:

Il Consiglio federale è disposto a considerare, insieme ai cantoni e ai comuni, l'ipotesi di un'esposizione universale da tenersi sull'intero territorio della Confederazione come alternativa a un'esposizione nazionale di portata regionale?

Begründung

È in pieno svolgimento la discussione su una nuova edizione dell'esposizione nazionale, da tenersi verso la fine del prossimo decennio. Già oggi diversi cantoni concorrono, con i loro progetti, per aggiudicarsi la sede della prossima expo. Il progetto interregionale più maturo è quello denominato Expo 2027 Lago di Costanza-Svizzera occidentale. Ad esso si contrappongono altre idee di progetto provenienti in particolare dalla Svizzera nordoccidentale. Nell'era della globalizzazione questa concorrenza tra i cantoni volta a conquistarsi la prossima esposizione nazionale è un fenomeno anacronistico. Il pregio della Svizzera sta proprio nel sapersi aprire al mondo in virtù di un equilibrio e di una collaborazione tra le regioni. Con le sue eccellenti infrastrutture interregionali, le diverse culture e lingue, il nostro Paese sarebbe la sede ideale per un'esposizione universale. Un'esposizione universale che per la prima volta potrebbe svolgersi contemporaneamente nelle quattro regioni linguistiche e su tutto il territorio della Confederazione. Per la Svizzera sarebbe un'occasione unica per presentarsi al resto del mondo unita e nella sua molteplicità.

Stellungnahme des Bundesrates

Per tradizione le esposizioni nazionali in Svizzera si sono sempre concentrate su una singola città o regione ospitante. Ciononostante sono sempre state chiaramente percepite come esposizioni nazionali.

Contrariamente alle prime cinque esposizioni, l'Expo.02 si è svolta in un'intera regione. Com'è emerso dalla successiva valutazione, questa sua dimensione extracantonale e la pluralità delle sue sedi hanno comportato grossi problemi (Controllo federale delle finanze: Expo01/02: Auftrag mit unbeschränkter Haftung, Berna, maggio 2005, disponibile soltanto in tedesco). Nel caso di un'esposizione universale su tutto il territorio nazionale questi problemi si moltiplicherebbero notevolmente.

Dopo Milano 2015 e Dubai 2020 le aspettative per un'esposizione universale in Svizzera sarebbero molto elevate. Ciò richiederebbe un fabbisogno finanziario enorme e difficilmente calcolabile, che la Confederazione dovrebbe impegnarsi a coprire.

In via di principio una candidatura della Svizzera presso il Bureau international des expositions (BIE) per lo svolgimento di un'esposizione universale non sarebbe senza chance già dall'inizio. Per quanto concerne da proposta dell'autore dell'interpellanza, tuttavia, va ricordato che il regolamento del BIE prescrive che le candidature siano presentate da città, e non da Paesi, e che le esposizioni si svolgano entro spazi ben delimitati e non in modo decentrale, sparse su diverse regioni.

La Svizzera partecipa regolarmente a numerose grandi manifestazioni (p. es. esposizioni universali o giochi olimpici) e, in tali circostanze, ha l'opportunità di presentare adeguatamente la pluralità e i pregi del nostro Paese. All'esposizione universale di Milano, ad esempio, la Svizzera sarà presente con un proprio padiglione e un budget di 23,1 milioni di franchi.

Al confronto, le esposizioni nazionali sono fortemente incentrate sui bisogni della società svizzera, pur non mancando di gettare uno sguardo al di là dei confini.

Secondo il Consiglio federale la combinazione tra le esposizioni nazionali, principalmente "introverse", e il marketing praticato a favore del nostro Paese in occasione delle grandi manifestazioni è una soluzione del tutto opportuna.

Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene necessario esaminare l'eventualità di una candidatura svizzera per un'esposizione universale.

Risposta del Consiglio federale.