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14.3851 · Mozione · 2014-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di integrare l'attuale normativa in materia di cicolazione stradale con misure efficaci che puniscano duramente i ciclisti che infrangono le regole della strada per negligenza grave. Le nuove misure devono colpire in particolare i pirati delle due ruote, che con il loro comportamento sprezzante di ogni regola del vivere civile causano incidenti e dolore. La Confederazione dovrà elaborare le basi legali necessarie per un'adeguata sorveglianza del traffico.

Begründung

In cima alla lista delle preoccupazioni degli anziani c'è la paura di essere investiti da una bicicletta sul marciapiede. Siamo quindi arrivati al punto da non fidarci quasi più di camminare sui marciapiedi per il timore, del tutto fondato, di venire investiti da un pirata delle due ruote. A Basilea, nel 2013, la strada ha fatto due vittime: pedoni investiti da ciclisti! Come? Sì, sì, avete letto bene!

Ovviamente, non è la maggioranza dei ciclisti a comportarsi, soprattutto nelle città, in questo modo quasi criminale; tuttavia, sempre più spesso si osservano biciclette con rimorchio (in cui si trovano anche bambini) circolare sui marciapiedi, senza la minima attenzione per i pedoni. Anche le strisce pedonali vengono usate sempre più spesso dai ciclisti, che si arrogano così il diritto di precedenza e si mettono in grave pericolo.

Nel 2013, a Basilea, due persone sono morte in incidenti tra ciclisti e pedoni; recentemente un ciclista si è dato alla fuga dopo aver ferito gravemente in un incidente un altro ciclista, rimasto abbandonato sulla strada. Nelle città gli esempi sarebbero infiniti. Nel frattempo vengono stilate statistiche sugli incidenti, che però non sono del tutto affidabili perché nella maggior parte dei casi non vengono fatte segnalazioni alla polizia.

Purtroppo, la politica continua a opporsi all'utlilizzo di videocamere nei luoghi pubblici: eppure queste non rappresenterebbero solo un valido aiuto per la lotta al crimine, ma potrebbero contribuire anche a moderare il traffico e a fare chiarezza quando necessario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La normativa vigente prevede sufficienti sanzioni a carico dei ciclisti che violano le norme della circolazione.

Alla stregua di tutti gli altri utenti della strada, anche i ciclisti sono soggetti a una multa in caso di infrazione lieve, mentre rischiano fino a tre anni di reclusione o una pena pecuniaria per infrazioni gravi; così come agli automobilisti può essere revocata la patente, ai ciclisti può essere vietato l'uso della bicicletta. In caso di dubbi circa l'idoneità psichica, anche per i ciclisti può essere disposto, come per i motociclisti, un accertamento dell'idoneità alla guida e, qualora essa non venga confermata, l'autorità competente può vietare all'interessato di circolare in bicicletta; se il divieto non viene rispettato può essere comminata una multa fino a 10 000 franchi. Infine, per un ciclista responsabile di un incidente con feriti o morti, il codice penale prevede una condanna rispettivamente per lesione corporale o omicidio.

Il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre pene più severe ma, semmai, migliorare l'applicazione di quelle esistenti. A tale scopo la videosorveglianza non rappresenta la giusta soluzione, soprattutto perché non permetterebbe di identificare facilmente i ciclisti. Sarebbe più efficace, invece, che le autorità effettuassero controlli mirati nei punti a maggior rischio di incidente e di infrazione e sanzionassero di volta in volta i trasgressori.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.