14.3860 · Mozione · 2014-09-25
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di far elaborare da un organismo indipendente un'analisi e una valutazione globali dei rischi e di chiedere a tal fine una perizia dell'Associazione delle Accademie svizzere delle scienze.
Scopo delle suddette analisi e valutazioni globali dei rischi è determinare su basi scientifiche e in maniera sistematica i principali rischi in materia di sicurezza a cui la Svizzera dovrà prevedibilmente far fronte in futuro. L'esposizione dovrà essere strutturata secondo le priorità, in base alla possibile entità dei danni e alle probabilità di insorgenza. Per ogni rischio dovranno essere indicati le forze di impiego a cui far ricorso e relativi concreti scenari di impiego. L'obiettivo ultimo è far sì che le scarse risorse siano impiegate in maniera strategica, negli ambiti in cui sono suscettibili di generare il massimo ritorno in materia di sicurezza.
Begründung
A suo tempo il Consiglio federale aveva proposto di accogliere la mozione 10.3572, di argomento analogo. Tale mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale. Il Consiglio degli Stati l'ha invece respinta, seguendo il parere della propria Commissione, secondo la quale quanto auspicato dalla mozione sarebbe stato adempiuto nel quadro del rapporto sui rischi 2012, allora in fase di elaborazione. In realtà, dopo la pubblicazione del rapporto sui rischi 2012 nell'aprile 2013, si è potuto constatare che ciò non è il caso. Il rapporto comprende una serie di interessanti analisi dei rischi, ma non rispecchia un approccio sistematico e non è in alcun momento articolato secondo le priorità. Inoltre, molte tematiche altamente importanti non sono state trattate. In particolare, il rapporto sui rischi 2012 non menziona le minacce di natura militare. In mancanza di una valutazione articolata secondo le priorità, in base alla possibile entità dei danni e alle probabilità di insorgenza, è tuttavia impossibile avviare una discussione scientificamente fondata sull'impiego strategico delle scarse risorse negli ambiti in cui sono suscettibili di generare il massimo ritorno in materia di sicurezza.
Per affrontare questa complessa problematica si impone una collaborazione con le Accademie svizzere delle scienze, di cui fanno parte i quattro più importanti atenei svizzeri nonché TA-Swiss e la Fondazione Science et Cité. L'Associazione delle Accademie svizzere delle scienze è riconosciuta nella legge sulla ricerca. Inoltre è in misura sufficiente indipendente e dispone di un'estesa rete di contatti scientifica e dei necessari strumenti scientifici. Le Accademie rappresentano pertanto l'organismo più adeguato in vista di un trattamento e di un approntamento appropriati delle conoscenze disponibili, per un futuro dibattito pubblico al riguardo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A livello federale i rischi per la sicurezza sono analizzati soprattutto nel quadro della gestione dei rischi della Confederazione e della politica di sicurezza.
Gestione dei rischi Confederazione: i compiti dell'amministrazione federale sono molteplici e coprono una gamma molto vasta. In numerosi campi d'attività della Confederazione vi sono rischi per la sicurezza che sono identificati, analizzati, valutati, gestiti e sorvegliati nell'ambito della gestione dei rischi. Quando internamente all'amministrazione mancano le conoscenze specifiche necessarie, già oggi si coinvolgono occasionalmente esperti esterni. I rapporti sui rischi all'attenzione del Consiglio federale non sono destinati al pubblico e l'affare è trattato di volta in volta da un gruppo di lavoro delle Commissioni della gestione.
Politica di sicurezza: la politica di sicurezza comprende tutte le misure della Confederazione, dei cantoni e dei comuni destinate a prevenire, contrastare e fronteggiare minacce e azioni di carattere politico-militare o di matrice criminale finalizzate a limitare l'autodeterminazione della Svizzera e della sua popolazione o a danneggiarle. A ciò si aggiunge la gestione delle catastrofi naturali e tecnologiche nonché delle situazioni d'emergenza. In diversi uffici della Confederazione, ad esempio in seno all'Ufficio federale della protezione della popolazione, è sistematicamente registrata e descritta una gran quantità di rischi possibili per la sicurezza della Svizzera. Questi lavori fungono da base per la pianificazione delle attività nei cantoni, ma anche per la stesura di rapporti del Consiglio federale.
Va inoltre rilevato che i rischi possono essere di natura ben diversa. Mentre alcuni di questi si prestano ad analisi e considerazioni di tipo quantitativo, per altri non è quasi o per niente il caso. Le considerazioni di tipo quantitativo (sulla probabilità d'insorgenza e l'entità del danno) sono possibili soprattutto nell'ambito dei rischi naturali o tecnologici, poiché al riguardo vi sono determinati valori empirici e condizioni fisiche che è possibile rilevare scientificamente.
Nel caso di numerosi pericoli e minacce l'entità potenziale del danno può però essere stabilita soltanto in maniera molto approssimativa e inaffidabile, poiché si verificano raramente, o non si sono mai verificati, e non vi sono pertanto nemmeno dei valori empirici. Lo stesso vale in misura ancora maggiore per la probabilità d'insorgenza nei casi in cui si tratta di valutazioni di intenzioni (per es. attacco armato, attentato terroristico). Non è assolutamente possibile valutare simili rischi in maniera affidabile. Ciononostante è necessario procedere a simili valutazioni affinché i diversi rischi possano essere paragonati l'uno con l'altro. Ma non sarebbe serio e sensato trattare allo stesso modo tutti i rischi nell'ambito di un'analisi globale conferendo a quest'ultima una scientificità oggettiva che in realtà non esiste.
La definizione delle priorità dell'attività dello Stato, anche in caso di informazioni incomplete, rientra nell'ambito centrale della politica. L'entità del danno e la probabilità d'insorgenza costituiscono - nei casi in cui sono oggettivamente quantificabili - elementi decisionali indispensabili per le misure volte alla prevenzione, alla difesa e alla gestione dei rischi. Non sono però criteri definitivi a livello politico. La definizione delle priorità è la responsabilità peculiare di Parlamento e Consiglio federale. Essa tiene conto delle conoscenze scientifiche, ma non può essere addossata a un gruppo di esperti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.