14.3867 · Interpellanza · 2014-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quanto olio di palma viene importato annualmente in Svizzera? Come viene utilizzato (come materia prima e/o trasformato)?
2. La Svizzera condiziona la concessione di autorizzazioni di importazione al rispetto di standard sociali, sui diritti umani e ambientali nelle attività di coltivazione della palma da olio e nella produzione di olio (label)?
3. Come valuta il Consiglio federale le conseguenze sul piano sociale, ecologico e della politica climatica dei progetti concernenti l'olio di palma realizzati su vasta scala?
4. Viene preso in considerazione un miglioramento del bilancio?
5. La Svizzera partecipa al finanziamento di progetti concernenti l'olio di palma mediante banche o fondi per lo sviluppo?
6. Il Consiglio federale è a conoscenza di casi di ricorso presso il Compliance Advisor Ombudsman (CAO) della Banca mondiale riguardanti progetti concernenti l'olio di palma? In caso affermativo, di quali casi si tratta?
7. Tra le ditte interessate da ricorsi ve ne sono che intrattengono rapporti commerciali con società svizzere? Ci sono società svizzere operanti nel settore delle materie prime coinvolte in ricorsi?
8. Il Consiglio federale è disposto a chiedere al direttore esecutivo svizzero in seno al consiglio della Banca mondiale di agire affinché quest'ultima rafforzi e/o rispetti maggiormente le norme in materia di standard sociali, sui diritti umani e ambientali nel quadro dei progetti concernenti l'olio di palma?
9. Anche la questione relativa alla produzione di olio di palma sostenibile sotto il profilo sociale, dei diritti umani e ambientale è oggetto dei negoziati in corso o previsti con la Malaysia in vista di un accordo di libero scambio e di protezione degli investimenti?
Begründung
Attualmente molti alimenti trasformati e detersivi contengono olio di palma. Questa materia prima è molto richiesta a livello mondiale. Tuttavia la coltivazione della palma da olio è un'attività tutt'altro che esente da problemi, in particolare sotto il profilo sociale, dei diritti umani e ambientale. La forte domanda determina lo sfruttamento di vaste aree - a scapito delle foreste vergini e, di conseguenza, della biodiversità - e/o il mancato rispetto del diritto dei piccoli contadini e delle popolazioni indigene alla terra. I finanziatori dei progetti concernenti l'olio di palma, perlopiù stranieri, e i Paesi in cui questa materia prima viene acquistata hanno perciò il dovere di provvedere affinché in tale ambito vigano standard elevati. A questo scopo anche la Banca mondiale, che tramite la sua banca di sviluppo (IFC) finanzia progetti concernenti l'olio di palma, ha fissato standard ambientali e sociali. I ricorsi presentati al Compliance Advisor Ombudsman (CAO) della Banca mondiale a causa del mancato rispetto di questi standard, del diritto alla terra o delle legislazioni nazionali sono molto frequenti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Negli ultimi tre anni (2011-2013), in media, sono state importate in Svizzera circa 34 400 tonnellate all'anno di olio di palma grezzo o raffinato. Non si hanno invece dati sulla quantità di olio di palma trasformato importato in Svizzera. L'olio di palma viene utilizzato per la produzione di svariati prodotti, fra cui alimenti per il consumo umano e animale, detersivi e cosmetici.
2. L'importazione di prodotti a base di olio di palma in Svizzera non è vincolata al rispetto di particolari standard sociali, sui diritti umani o ambientali. Tuttavia, per garantire l'informazione dei consumatori, in applicazione dell'ordinanza del DFI sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr; SR 817.022.21) l'olio di palma deve essere riportato separatamente nell'elenco degli ingredienti.
3. Il Consiglio federale è consapevole dei problemi ecologici e sociali creati dal rapido aumento della produzione di olio di palma. Per ottenere piantagioni più estese, nei Paesi produttori si procede al disboscamento della foresta tropicale e al prosciugamento delle zone palustri a scapito della biodiversità e dei servizi resi dall'ecosistema (p. es. riduzione del CO2, protezione dalle frane, dalla siccità o dalle inondazioni). A livello sociale si notano anche vantaggi grazie alla creazione di posti di lavoro e, in generale, alla conseguente diminuzione della povertà nelle zone rurali. Non sono tuttavia da escludere conseguenze negative nel caso in cui non venga rispettato il diritto territoriale della popolazione locale, trasferendola o allontanandola, e facendole perdere in tal modo la propria fonte di sostentamento.
4. L'esperienza maturata nella produzione e nel commercio di materie prime agricole ha dimostrato che gli standard di sostenibilità facoltativi (label) sono un valido mezzo per aumentare la sostenibilità ecologica e sociale nella produzione e nel commercio e permettono inoltre una maggiore trasparenza circa le condizioni della catena di valore aggiunto.
Per quanto concerne la produzione di olio di palma, su iniziativa del WWF è stata istituita la "tavola rotonda per l'olio di palma sostenibile - RSPO", uno standard internazionale ampiamente riconosciuto e sostenuto per la produzione sostenibile di olio di palma che definisce i criteri per una produzione ecocompatibile e socialmente corretta. Allo standard aderiscono più di 20 imprese svizzere, fra cui Coop, Migros, Nestlé e WWF Svizzera. Molte di esse si sono impegnate ad acquistare, a medio termine, solamente olio di palma RSPO.
Nel quadro del controprogetto indiretto concernente l'iniziativa popolare per un'economia verde il Consiglio federale ha proposto al Parlamento alcune integrazioni alla legge sulla protezione dell'ambiente che prevedono misure per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (Messaggio del Consiglio federale FF 2014 1627). Nel messaggio viene esplicitamente menzionato anche l'olio di palma.
5. Nell'ambito della cooperazione economica allo sviluppo la Svizzera sostiene diverse iniziative per promuovere e diffondere standard di produzione sostenibili dal punto di vista economico, ecologico e sociale. La International Finance Corporation (IFC) della Banca mondiale finanzia diversi progetti sull'olio di palma in Asia, Africa e America latina tramite le banche multilaterali e regionali di sviluppo. A tal fine, si avvale delle direttive del 2011 sulla sostenibilità ecologica e sociale e sui meccanismi di ripartizione degli utili fra piccoli produttori (v.http://www.ifc.org/wps/wcm/connect/159dce004ea3bd0fb359f71dc0e8434d/WBG+Framework+and+IFC+Strategy_FINAL_FOR+WEB.pdf?MOD=AJPERES). La Banca asiatica di sviluppo non è invece attiva in questo settore.
6. Stando ai dati del Compliance Advisor Ombudsman (CAO) dell'IFC (Banca mondiale), ad oggi sono stati registrati quattro ricorsi concernenti l'olio di palma. In ognuno di essi è coinvolta l'impresa Dinant Honduras, che nel 2008 ha ricevuto il sostegno della IFC. La collaborazione con Dinant è stata sospesa e i meccanismi di verifica dell'IFC migliorati. La rappresentanza svizzera della Banca mondiale si è impegnata attivamente per una rielaborazione critica del caso.
7. Non si hanno informazioni che possano far presumere l'esistenza di tali rapporti per le società svizzere.
8. Negli anni scorsi la Svizzera si è impegnata attivamente affinché la Banca mondiale e l'IFC adottassero norme ecologiche e sociali più severe. Gli standard ecologici e sociali dell'IFC sono stati inaspriti per l'ultima volta nel 2012, e si sta attualmente procedendo alla ridefinizione delle condizioni per gli investimenti ad opera di intermediari finanziari. Di conseguenza, la concessione di prestiti per le imprese che operano con l'olio di palma sarà possibile soltanto se la produzione è certificata tramite uno standard RSPO o uno standard equivalente.
9. Gli Accordi di libero scambio e gli Accordi concernenti la promozione e la protezione reciproca degli investimenti contemplano il rispetto di standard ecologici e sociali, ivi compresi i diritti umani. Per quanto concerne i negoziati di libero scambio con la Malaysia, insieme ai suoi partner AELS la Svizzera ha proposto disposizioni sullo sviluppo sostenibile che comprendono anche l'olio di palma e prevedono misure contro l'abbattimento illegale degli alberi, norme per la riduzione delle emissioni di CO2 e per la promozione e la diffusione di beni, servizi e tecnologie sostenibili. Fra questi ultimi rientrano anche beni e servizi in linea con i programmi o i label per la promozione di metodi ecocompatibili (p. es. RSPO, si veda la risposta 4) e il commercio Fairtrade.
Risposta del Consiglio federale.