Costi della regolamentazione a carico dell'economia. Eliminare le attività amministrative inutili nell'ambito dell'AVS
14.3879 · Mozione · 2014-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché siano eliminate le attività amministrative inutili gravanti sulle imprese nell'ambito dell'AVS (art. 136 OAVS).
Begründung
In adempimento ai postulati Fournier 10.3429 e Zuppiger 10.3592, il Consiglio federale ha esaminato la questione della rilevazione e della misurazione dei costi della regolamentazione. Un gruppo di lavoro interdipartimentale, diversi esperti internazionali e gli ambienti interessati dell'economia e dell'amministrazione pubblica hanno trattato l'argomento in modo approfondito e definito 13 gruppi di misure concrete in grado di sgravare le imprese da tali oneri.
Il 13 dicembre 2013 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sui costi della regolamentazione e ha presentato le misure di ottimizzazione, ampiamente accettate. Il rapporto prevedeva anche l'eliminazione di due aspetti problematici nel vasto campo d'attività dell'AVS: l'obbligo di notifica dei nuovi salariati da parte delle imprese nel corso dell'anno e l'invio del certificato di assicurazione. Le due disposizioni sono sancite a livello di ordinanza. I risultati del rapporto hanno chiaramente mostrato che oggi, per il buon funzionamento del sistema AVS, non sono necessari né il certificato di assicurazione AVS né una notifica durante l'anno.
In concreto, la discussione concerne la disposizione d'ordinanza, adottata solo nel 2008 nell'ambito dell'introduzione del nuovo numero d'assicurato AVS, secondo cui il datore di lavoro è tenuto a iscrivere i nuovi salariati alla cassa di compensazione entro un mese dall'inizio del rapporto di lavoro. Tale prescrizione si è rivelata inutile e dispendiosa e soprattutto non contribuisce a potenziare la lotta contro il lavoro nero. Il suo obiettivo principale era quello di fornire agli assicurati le informazioni riguardanti il numero d'assicurato e la cassa di compensazione che conteggia i contributi. Ormai, però, a livello nazionale e per tutte le fasce d'età il numero d'assicurato figura sulla tessera d'assicurato dell'assicurazione malattie. Uno strumento di consultazione on-line offre inoltre gratuitamente le informazioni relative alla cassa di compensazione che conteggia i contributi.
Il 20 agosto 2014, in modo del tutto incomprensibile, il Consiglio federale ha fatto marcia indietro, decidendo di ritornare sulla decisione del 13 dicembre 2013 e di non sopprimere l'obbligo d'iscrizione dei nuovi salariati alla cassa di compensazione nel corso dell'anno. Ora intende rivalutare la questione nel quadro della consultazione, già annunciata, concernente la revisione della legge contro il lavoro nero.
Il Consiglio federale è invitato a fornire una prova tangibile della sua volontà di sgravare l'economia sotto il profilo amministrativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla questione dello sgravio amministrativo delle imprese e in particolare delle PMI. In linea di massima condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui la notifica dei nuovi salariati nel corso dell'anno entro 30 giorni dall'inizio del rapporto di lavoro è una prescrizione d'ordine in sé non indispensabile all'applicazione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti. Per tale motivo, nell'ambito del rapporto sui costi della regolamentazione e in adempimento ai postulati Fournier 10.3429, "Misurazione dei costi della regolamentazione", e Zuppiger 10.3592, "Misurazione dei costi della regolamentazione", il Consiglio federale aveva prospettato l'eliminazione dell'obbligo d'iscrizione dei salariati di cui all'articolo 136 come anche del certificato di assicurazione di cui all'articolo 135bis dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101).
Con decisione del 20 agosto 2014 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di presentare entro la fine di marzo 2015 un progetto da porre in consultazione concernente la revisione della legge contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41). In quella occasione ha anche valutato l'opportunità di autorizzare gli organi di controllo a pronunciare autonomamente sanzioni in caso di violazioni leggere dell'obbligo di notifica. In tale contesto il Consiglio federale, prescindendo da riflessioni puramente tecniche sull'AVS, ha rivisto la sua posizione iniziale.
La ragione determinante che ha spinto il Consiglio federale a ritornare sulla sua decisione preliminare del 13 dicembre 2013 e pertanto a rinunciare alla prospettata abrogazione degli articoli 135bis e 136 OAVS è stata l'entrata in vigore dell'articolo 121a della Costituzione federale (RS 101) il 9 febbraio 2014. Confrontate alle nuove sfide derivanti dalla crescente mobilità dei lavoratori, le autorità hanno bisogno per diversi motivi di poter rilevare sistematicamente le attività transfrontaliere riguardanti la Svizzera.
Nell'applicare la legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero, gli organi di controllo cantonali necessitano di prescrizioni formali chiare. Devono infatti verificare il rispetto delle disposizioni di legge speciale. La definizione di prescrizioni e termini di notifica precisi, il cui rispetto può essere accertato facilmente, consentono l'attuazione di controlli efficienti, che fanno chiarezza e contribuiscono così alla lotta contro il lavoro nero. Nell'ambito della valutazione dell'assoggettamento al diritto delle assicurazioni sociali, l'obbligo d'iscrizione dei salariati di cui all'articolo 136 OAVS non è invece di utilità immediata, dato che soltanto i lavoratori tenuti al pagamento dei contributi e quindi assicurati vanno iscritti presso la cassa di compensazione.
Per i suddetti motivi, il Consiglio federale ha ritenuto necessario ritornare sulla sua decisione preliminare e ha deciso di rinunciare all'abrogazione degli articoli 135bis e 136 OAVS allora prospettata. Questa decisione è ora confermata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.