Lexipedia

14.3881 · Interpellanza · 2014-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Il Consiglio federale è a conoscenza della rendita non irrilevante di cui beneficiano i sindacati grazie alla gestione delle casse di disoccupazione?

2. Il Consiglio federale dispone di dati concreti concernenti la rendita e il rapporto tra spese e eccedenza presso le diverse casse di disoccupazione, cofinanziate dalla Confederazione?

3. In caso affermativo, chiedo al Consiglio federale di presentare i dati suddetti.

4. Il fatto che i disoccupati costituiscano una fonte di guadagno per sindacati determina una situazione problematica: questi ultimi dovrebbero infatti essere interessati ad avere il maggior numero possibile di disoccupati, visto che per loro quanto più numerosi sono i disoccupati, tanto più elevati sono i profitti. Il Consiglio federale condivide questa opinione?

5. Vista la situazione sopra descritta non c'è il rischio che i sindacati siano incentivati ad avanzare proposte il più possibile radicali e dannose per l'economia (ad es. salario minimo, 1:12, ecc.) allo scopo di accrescere il numero dei "clienti" delle loro casse di disoccupazione e, di conseguenza, il loro reddito?

Begründung

Stando a ricerche svolte dalla "Weltwoche", per i sindacati la gestione di una cassa di disoccupazione è chiaramente un'attività redditizia. Secondo queste ricerche, una sezione del sindacato UNIA avrebbe beneficiato di indennità per spese amministrative da parte della Confederazione (SECO) per un importo di circa un milione di franchi. Le spese ammontavano però soltanto a 850 000 franchi, e la relativa eccedenza era quindi di 150 000 franchi (ciò equivale ad una rendita del 15 per cento).

Perciò, più numerosi sono i disoccupati, più soldi i sindacati ricevono dalla Confederazione per le attività svolte, e maggiore è il loro profitto. Si tratta di un sistema discutibile, considerato che i sindacati sono favoriti da un elevato numero di disoccupati.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo la legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI, RS 837.0), le casse di disoccupazione pubbliche e private sono incaricate dell'esecuzione. Attualmente esistono 25 casse cantonali e 9 casse private. Una persona disoccupata può scegliere liberamente la cassa di disoccupazione presso cui far valere il suo diritto alle indennità. La LADI disciplina anche il rimborso dei costi amministrativi delle casse di disoccupazione.

Con il rimborso dei costi amministrativi ai titolari delle casse si finanziano i compiti che le casse di disoccupazione svolgono conformemente all'articolo 81 LADI. Le casse hanno l'obbligo di registrare integralmente e in maniera conforme nell'amministrazione dei beneficiari le operazioni rilevanti in relazione alle prestazioni fornite. Queste operazioni generano unità di prestazioni in base alle quali viene stabilito l'importo del rimborso dei costi amministrativi.

L'articolo 92 LADI prescrive il rimborso dei costi conformemente alle prestazioni fornite. Per il conteggio dei costi amministrativi i titolari delle casse possono scegliere tra due sistemi: un sistema bonus/malus e un'indennità forfetaria.

2./3. Determinare un forfait sulla base della prestazione media delle casse con sistema non forfetario garantisce che l'assicurazione contro la disoccupazione non debba assumersi costi superiori alla media. È possibile che le casse con sistema forfetario ricevano un rimborso eccedente, ma anche inferiore al dovuto. In ogni caso, sia che i costi effettivi della cassa siano inferiori ai rimborsi concessi, sia che invece risultino superiori, il titolare della cassa deve accontentarsi del forfait. Il Consiglio federale pertanto non dispone di cifre dettagliate che indichino contributi forfetari insufficienti o eccedenti per le casse con indennità forfetaria.

4. Il sistema attuale delle casse private e pubbliche ha dimostrato la sua validità. La concorrenza tra le casse, pilotata attraverso incentivi imperniati sulle prestazioni, ha chiaramente portato a un risanamento strutturale e a un aumento dell'efficienza nell'attuazione della LADI. La concorrenza qualitativa delle casse di disoccupazione per aggiudicarsi i beneficiari di prestazioni è assolutamente auspicata. La SECO esamina e adegua periodicamente il sistema di rimborso delle casse. Inoltre, in adempimento del postulato CET-N 13.3361, attualmente si sta procedendo alla verifica dell'efficienza degli organi d'esecuzione.

5. Il Consiglio federale separa i compiti che le casse di disoccupazione devono svolgere per legge nell'ambito dell'esecuzione della LADI dalle eventuali attività politiche svolte dai loro titolari e fa inoltre notare che il tasso di rimborso per ogni prestazione diminuisce se in un cantone aumenta il numero totale dei beneficiari.

Risposta del Consiglio federale.