14.3882 · Postulato · 2014-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che, data la quantità decrescente di rifiuti combustibili e ai sensi della Strategia energetica 2050, illustri come si possa effettuare una pianificazione della capacità e dell'ubicazione degli impianti di incenerimento con cogenerazione forzacalore. Deve essere presa in considerazione anche la quantità di rifiuti combustibili importata.
Begründung
Gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) costituiscono un investimento ad alta intensità di capitale e sono, in genere, finanziati dall'erario. Per il rinnovo di tali impianti occorre sicurezza dal punto di vista dalla pianificazione, del diritto e degli investimenti. Gli impianti che producono energia elettrica e calore hanno un contratto di fornitura, e con l'organizzazione della rete di distribuzione del calore è venuto a crearsi un ulteriore importante onere finanziario che può essere giustificato solo a lungo termine. Nella nuova politica energetica è stata accordato un valore importante agli IIRU per quanto riguarda il settore dell'energia elettrica e l'utilizzazione del calore. Senza la produzione di calore, gli investimenti più costosi attivati nelle reti di teleriscaldamento verrebbero messi in discussione se non addirittura ammortati.
La quantità di rifiuti urbani sta diminuendo e anche i rifiuti edili, a seguito dei numerosi regolamenti sul recupero, verranno ridotti in maniera significativa. La revisione dell'OTR e l'imminente revisione della legge sulla protezione dell'ambiente accordano un valore importante al ciclo dei materiali.
Inoltre quantità considerevoli di rifiuti vengono utilizzate come combustibile anche dai cementifici, in sostituzione di carbone e olio combustibile. In questi casi il calore residuo non viene purtroppo quasi mai utilizzato.
La Confederazione tiene un bilancio delle quantità di rifiuti mediante il quale deve essere illustrato come garantire il proseguimento e l'organizzazione dell'utilizzazione del calore residuo, procedimento di grande utilità e importante dal punto di vista del bilancio energetico globale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) costituiscono effettivamente un investimento ad altissima intensità di capitale. Dal 1° novembre 1997, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione degli IIRU devono essere finanziati mediante tasse e quindi addossati ai responsabili. Di conseguenza, il finanziamento di questi impianti non è più a carico dell'erario.
La Confederazione attribuisce grande importanza al ruolo degli IIRU come fornitori di energia ed esige che gli impianti con un'efficienza energetica inferiore alla media siano sistematicamente risanati dal punto di vista energetico o sostituiti con nuovi impianti più efficienti. Questa richiesta è concretizzata nella revisione dell'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR, RS 814.600), attualmente sottoposta a indagine conoscitiva.
Le statistiche dei rifiuti realizzate dall'UFAM negli scorsi anni contraddicono l'affermazione nel testo del postulato secondo cui la quantità di rifiuti combustibili in Svizzera è sostanzialmente in calo. Dal 2006 le quantità annue di rifiuti inceneriti negli IIRU si sono stabilizzate a un livello elevato, compreso tra 3,6 e 3,8 milioni di tonnellate. L'evoluzione delle quantità di rifiuti è influenzata da vari fattori, che in parte si compensano a vicenda. Soprattutto l'andamento congiunturale positivo ma anche, seppur in subordine, la progressiva crescita demografica favoriscono il continuo aumento delle quantità di rifiuti. L'incremento del riciclaggio delle frazioni valorizzabili dei rifiuti e l'adozione di misure d'incentivazione finanziarie, come ad esempio la tassa sul sacco, provocano invece una flessione dei rifiuti negli IIRU. Al momento non è possibile prevedere quale di questi fattori d'influenza si ripercuoterà maggiormente sull'evoluzione delle quantità di rifiuti in futuro. Su questo sfondo, la pianificazione continua della capacità degli IIRU si è rivelata lo strumento adeguato per i cantoni al fine di adattare le capacità al fabbisogno effettivo: il confronto costante tra l'evoluzione delle quantità di rifiuti e l'offerta di capacità degli IIRU permette di adeguare gli impianti nell'ambito di interventi di risanamento o di sostituzione.
Secondo l'articolo 31 della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), i cantoni sono tenuti a stabilire il fabbisogno e l'ubicazione degli impianti per i rifiuti nei loro piani di gestione dei rifiuti. Secondo la LPAmb, la pianificazione e l'obbligo di garantire l'infrastruttura necessaria per smaltire i rifiuti urbani spettano pertanto ai cantoni. La Confederazione non ha quindi praticamente alcuna possibilità di influenzare la pianificazione degli IIRU e, in particolare dopo l'abolizione dei sussidi per gli IIRU, non dispone più di alcuno strumento per pilotare in modo diretto la costruzione e il dimensionamento degli IIRU. Tuttavia sostiene i cantoni nella pianificazione della capacità pubblicando statistiche delle quantità di rifiuti e delle forme di valorizzazione e mantenendo un contatto diretto con rappresentanti dei cantoni e delle associazioni degli IIRU nell'ambito delle riunioni previste nelle tre regioni di pianificazione della Svizzera.
Visti l'evoluzione incerta delle quantità di rifiuti, il buon funzionamento della pianificazione continua della capacità da parte dei cantoni e le limitate possibilità d'influenza diretta della Confederazione sulla realizzazione di progetti concernenti gli IIRU, il Consiglio federale ritiene superfluo il rapporto chiesto dal postulato. La Confederazione continuerà tuttavia a sostenere i cantoni nella pianificazione degli IIRU in vista di un uso economico ed efficiente dell'energia fornita dai rifiuti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.