14.3897 · Postulato · 2014-09-25
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali misure proposte nel rapporto di base sulle materie prime impediscono alle imprese svizzere di contribuire al fenomeno della maledizione delle materie prime, e di proporre ulteriori provvedimenti vincolanti. Deve in particolare illustrare come è possibile garantire che le imprese svizzere conoscano gli aventi diritto economico dei loro partner commerciali e non concludano affari sleali con persone politicamente esposte. Deve parimenti indicare come è possibile evitare che materie prime illegali o illecite vengano introdotte clandestinamente nel mercato delle materie prime. Quali misure possibili occorre vagliare anche l'introduzione di obblighi di diligenza, le possibilità di garantirne il rispetto e l'eventuale idoneità a tal scopo di un'autorità di vigilanza analoga alla FINMA.
Begründung
Spesso la popolazione non approfitta affatto della ricchezza di materie prime del proprio Paese. Nel suo rapporto di base il Consiglio federale attribuisce questa "maledizione delle materie prime", tra le altre cose, alla cattiva gestione, alla corruzione endemica e all'evasione fiscale. Per lottare contro tale maledizione nei Paesi industrializzati il rapporto di base cita, quale principale settore d'intervento, la vigilanza sui mercati finanziari (lotta contro la corruzione e il riciclaggio di denaro), ma osserva anche che in linea di massima in Svizzera i commercianti fisici di materie prime non sottostanno di norma ad alcuna vigilanza del mercato.
La produzione e il commercio di materie prime non sono regolamentati in maniera specifica. Ciò consente di introdurre clandestinamente sul mercato materie prime illegali e illecite. Nel settore delle materie prime mancano obblighi di diligenza analoghi a quelli introdotti per la piazza finanziaria. Le imprese non sono tenute né ad accertarsi della provenienza legale delle materie prime né a far approvare le transazioni con persone politicamente esposte.
La Svizzera, quale principale piazza di commercio delle materie prime, è particolarmente tenuta a garantire la trasparenza nonché il rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali. Nel settore delle imprese private di sicurezza e delle società mercenarie il Consiglio federale ha agito con relativa rapidità, introducendo obblighi di notifica. Secondo il rapporto sui meccanismi di diligenza, questi modelli di soluzione mostrano la via da seguire in altri settori che hanno un impatto considerevole sui diritti dell'uomo e la protezione ambientale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente ai principi iscritti nella sua Costituzione, la Svizzera difende attivamente il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente, segnatamente in campo economico. Sostiene in particolare i principi guida dell'ONU sulle imprese e i diritti umani, le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali o ancora i principi volontari sulla sicurezza e i diritti dell'uomo. Le azioni del Consiglio federale riguardano tutti i rami economici e mirano a istituire condizioni quadro per tutta la piazza economica, compresi il settore delle materie prime e gli interessati in Svizzera e all'estero.
Il problema della "maledizione delle materie prime" sollevato dall'autore del postulato preoccupa da tempo il Consiglio federale. Le questioni legate alla trasparenza e alla responsabilità delle imprese e dello Stato in materia di diritti umani e norme sociali e ambientali sono state affrontate nel rapporto di base sulle materie prime del 27 marzo 2013. Il Consiglio federale ha approvato le 17 raccomandazioni ivi formulate, volte in particolare ad aumentare la trasparenza dei flussi finanziari e di produzione (raccomandazioni 3-9) e a promuovere la responsabilità delle imprese (raccomandazioni 10-12). Ha incaricato i dipartimenti competenti di attuare le raccomandazioni indicando loro uno scadenzario preciso. Come illustrato nel resoconto del Consiglio federale del 26 marzo 2014 sull'attuazione delle raccomandazioni del rapporto di base sulle materie prime, le raccomandazioni sono in fase di realizzazione. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla loro trasposizione mirata e nell'agosto 2015 stilerà un nuovo resoconto sull'attuazione.
In adempimento del postulato della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) 12.3980 e di una raccomandazione formulata nel rapporto di base sulle materie prime, il Consiglio federale ha presentato, in un rapporto di diritto comparato del 2 maggio 2014, varie opzioni ipotizzabili per un disciplinamento volto a rafforzare l'impegno delle imprese nell'ambito del rispetto dei diritti umani e della protezione dell'ambiente. Le misure illustrate nel rapporto forniscono le basi necessarie all'elaborazione di proposte legislative concrete.
A tale riguardo occorre rinviare a una mozione che chiede di introdurre in tutti i rami economici un obbligo di diligenza per le imprese in materia di diritti umani e ambiente (CPE-N; 14.3671). Se la mozione sarà accolta, il Consiglio federale dovrà elaborare un modello legislativo che garantisca il rispetto dei diritti umani e della protezione dell'ambiente preservando nel contempo l'attrattiva della piazza economica svizzera.
Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha pubblicato anche un rapporto sulla trasparenza nel settore delle materie prime. Il rapporto, basato su una raccomandazione del rapporto di base sulle materie prime pubblicato il 27 marzo 2013 e sul postulato 13.3365 della CPE-N, propone di elaborare, nell'ambito della revisione del diritto della società anonima in corso, un avamprogetto ispirato alle disposizioni sulla trasparenza contenute nelle direttive europee.
Come indicato dal Consiglio federale nel parere del 14 settembre 2012 sul postulato von Graffenried 12.3503, "Una strategia Ruggie per la Svizzera", esso è disposto a elaborare un rapporto su una strategia volta ad applicare in Svizzera il quadro di riferimento "Protect, Respect, Remedy". I lavori sono in corso.
Vista la portata dei lavori intrapresi per promuovere la responsabilità sociale delle imprese e aumentare la trasparenza, il Consiglio federale non ritiene opportuno esaminare a questo stadio l'introduzione di misure supplementari con il medesimo obiettivo. Per questo motivo propone di respingere il postulato. Nel parere sul postulato Schelbert 13.3288, "Autorità di vigilanza per il commercio di materie prime e derrate alimentari", il Consiglio federale ha già indicato di non ritenere necessaria un'autorità specifica di vigilanza.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.