14.3910 · Mozione · 2014-09-25
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
A fine 2014 il Consiglio federale è chiamato ad approvare il mandato di negoziazione da conferire alla delegazione svizzera che parteciperà ai negoziati intergovernativi riguardanti l'agenda per uno sviluppo sostenibile post-2015. A tal proposito, Il Consiglio federale è incaricato di:
1. considerare in modo particolare e strategico il tema delle montagne;
2. difendere e consolidare il ruolo di leader della Svizzera nella definizione dell'agenda internazionale relativa alle regioni di montagna.
Begründung
Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha approvato la posizione svizzera nell'ambito delle priorità del nostro Paese per la 69a Assemblea generale dell'ONU. Essa costituisce la base per l'elaborazione, prevista a fine 2014, del mandato di negoziazione da conferire alla delegazione svizzera che parteciperà ai negoziati intergovernativi riguardanti l'agenda per uno sviluppo sostenibile post-2015.
In tale posizione l'importanza delle regioni di montagna è appena accennata in un passaggio tra parentesi. Ciò non corrisponde affatto all'atteggiamento finora tenuto dalla Svizzera sul tema delle montagne e mette a rischio il ruolo di leader del nostro Paese nella definizione dell'agenda internazionale relativa alle regioni di montagna.
È indubbio che le zone montane rivestano un'importanza straordinaria per i Paesi in via di sviluppo: esse significano risorse idriche e quindi acqua che attraversa le frontiere in molte regioni montagnose piuttosto estese; ciò comporta una cooperazione transfrontaliera fra gli altopiani e i bassipiani, in particolare in fatto di pericoli naturali (sistemi di preallarme e libero scambio di dati), produzione alimentare (irrigazione, bacini di accumulazione), energia (dighe e sbarramenti, tecnologie), politica forestale (bosco di protezione, deforestazione e deflusso), urbanizzazione e industrializzazione.
In occasione del Vertice della Terra di Rio de Janeiro del 1992, grazie agli sforzi della diplomazia svizzera, dell'Università di Berna e della United Nations University (UNU), è stato inserito nell'Agenda 21 un capitolo dedicato alle zone montane dal titolo "Managing Fragile Ecosystems: Sustainable Mountain Development".
Ciò ha rappresentato uno stimolo per la ricerca a livello nazionale e internazionale e ha spianato la strada alla Svizzera per un ruolo di leader nella definizione dell'agenda internazionale relativa alle regioni di montagna.
Per quanto concerne i contesti montani, la partecipazione della Svizzera è stata determinante per la stesura delle nove risoluzioni sulla montagna approvate dall'Assemblea generale dell'ONU tra il 1998 e il 2014, per i nove rapporti del segretario generale all'Assemblea generale dell'ONU tra il 2001 e il 2013 e per l'anno internazionale della montagna. Nel 2002, in occasione della Conferenza Rio+10, l'operato della Svizzera, rappresentata dal consigliere federale Joseph Deiss, è stato coronato da successo con l'istituzione della "Mountain Partnership" insieme a FAO e UNEP. Infine, senza gli sforzi del nostro Paese, alla Conferenza Rio+20 del 2012 non sarebbero stati inseriti nel documento finale dal titolo "The Future We Want" i tre paragrafi sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane né sarebbe stato realizzato il padiglione dedicato alla montagna.
Il tema delle montagne deve figurare in modo esplicito e visibile anche nell'agenda per uno sviluppo sostenibile post-2015 e la Svizzera deve difendere e consolidare il proprio ruolo di leader nella definizione dell'agenda internazionale relativa alle regioni di montagna.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è intenzionato a mantenere il suo pluridecennale impegno in favore delle regioni di montagna. La Svizzera persegue l'approccio di un'integrazione trasversale della tematica legata alle montagne nell'agenda post-2015, soprattutto in ambiti quali la lotta alla povertà, la sicurezza alimentare, l'acqua, i cambiamenti climatici, l'energia, la biodiversità e le foreste.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.