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14.3941 · Mozione · 2014-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le basi giuridiche in materia di cura del bosco devono essere modificate in modo tale da rendere obbligatoria la rimozione annuale del legno caduto lungo i corsi d'acqua.

Begründung

Le devastanti intemperie abbattutesi quest'estate, che hanno interessato gran parte della Svizzera, hanno dimostrato che in futuro bisognerà accordare una maggiore importanza alla cura delle sponde dei corsi d'acqua. In molti luoghi, tronchi e rami trasportati dalla corrente hanno ostruito il deflusso delle acque che hanno dovuto trovare vie alternative causando danni per milioni di franchi. Questa situazione insostenibile può essere notevolmente migliorata con una pulizia periodica delle sponde dei corsi d'acqua.

L'attuazione di simili misure preventive consente, in caso di intemperie, di proteggere meglio la popolazione, i Paesi e le regioni e di contenere i danni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il ruolo basilare svolto dalla manutenzione dei corsi d'acqua per la sicurezza contro le piene è ampiamente riconosciuto. Secondo l'articolo 3 capoverso 1 della legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua (LSCA; RS 721.100), la protezione contro le piene deve essere garantita in primo luogo tramite lavori di manutenzione e misure pianificatorie. Si tratta di misure di grande efficacia preventiva e che generano costi relativamente ridotti. Nel quadro della LSCA, i lavori di manutenzione che interessano i corsi d'acqua non sono tuttavia sostenuti finanziariamente dalla Confederazione ma sono di competenza dei cantoni.

Le analisi condotte a seguito delle intemperie di agosto 2005 hanno mostrato che una parte significativa del volume di legno trasportato dalle piene è derivato da scivolamenti di versanti, mentre il volume derivato dall'erosione delle sponde era invece minore. Inoltre, solo il 20-50 per cento del legname galleggiante proviene effettivamente da legno morto e da scarti del taglio di alberi (legno caduto). Un obbligo di sgombero annuale del legno non risolverebbe quindi i problemi. Per limitare la quantità di legname galleggiante occorre quindi adottare misure che non interessino solo le immediate vicinanze dei corsi d'acqua. Questa situazione è stata riconosciuta in occasione della delimitazione dei boschi di protezione che ha permesso di individuare i boschi da cui deriva il legname galleggiante. La manutenzione è finanziata in comune da Confederazione, cantoni e beneficiari nel quadro degli accordi programmatici sui boschi di protezione. Negli ultimi tempi alcuni cantoni hanno organizzato un programma di manutenzione dei corsi d'acqua problematici, ad esempio il canton Ticino (Riali puliti) o il canton Lucerna (NASEF), e altri, come il canton Vallese e il canton Friburgo, hanno in programma di fare lo stesso.

La gestione del legname nei corsi d'acqua deve trovare un equilibrio tra esigenze di sicurezza (mantenere e sgomberare il legno dove necessario, non intervenire dove non presenta problemi), esigenze ecologiche (favorire gli spazi vitali per animali e piante) ed esigenze economiche (tenere sotto controllo i costi di manutenzione). Una soluzione forfettaria che consista nello sgomberare sistematicamente tutto il legname sarebbe inefficace, costosa e dannosa per l'ambiente.

Il Consiglio federale ritiene che i cantoni abbiano sufficienti strumenti a disposizione con l'accordo programmatico sui boschi di protezione. La messa in pratica di tali strumenti è di competenza dei cantoni e presuppone una stretta collaborazione tra i servizi competenti (foreste e corsi d'acqua). Lo sviluppo di nuovi strumenti è esaminato nel rapporto sui pericoli naturali in Svizzera (risposta al postulato Darbellay 12.4271).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.