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14.3944 · Mozione · 2014-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire rapidamente un organo di coordinamento, composto da rappresentanti del Consiglio federale, dei cantoni, dell'economia e delle parti sociali, a cui affidare il compito di elaborare e coordinare misure urgenti contro la carenza di personale qualificato locale.

Begründung

Il Consiglio federale ha presentato la sua iniziativa sul personale qualificato e ha avviato la consultazione relativa alle misure di accompagnamento. Invece di adottare misure urgenti ed efficaci, prevede di elaborare rapporti, senza che sia ravvisabile un qualsiasi coordinamento. Da tre anni il PBD continua a chiedere che si ricorra a forza lavoro svizzera per ovviare alla carenza di personale qualificato e che vengano migliorate le opportunità sul mercato del lavoro per le donne professionalmente attive e per gli ultracinquantenni. È necessario creare sistemi d'incentivazione per le donne che vogliono rientrare nel mondo del lavoro. Anche le donne che non sempre possiedono il diploma di formazione specifico richiesto devono poter lavorare in campo sociosanitario; non solo perché nella maggior parte dei casi si dimostrano più capaci, ma anche perché contribuirebbero così a ridurre i costi sociali. Il PBD ritiene che lo sgretolamento del consenso verso la libera circolazione delle persone e la carenza di personale qualificato siano strettamente connessi. Vanno adottati provvedimenti a livello svizzero per promuovere la formazione di personale qualificato svizzero in tutti i settori in cui si riscontra una carenza in tal senso, come ad esempio in quello sanitario. A tale riguardo ci attendiamo misure urgenti per ridurre l'eccessiva specializzazione delle professioni sociosanitarie e l'abrogazione del numerus clausus per i fisioterapisti. Bisogna correre ai ripari anche per far fronte alla carenza di personale qualificato nei settori matematica, informatica, scienze naturali e tecnica (MINT). E in merito ai permessi di lavoro per rifugiati riconosciuti, si impongono decisioni rapide per creare le condizioni necessarie affinché queste persone possano essere integrate in tempi brevi nel processo lavorativo: ìn tal modo, i rifugiati già qualificati potranno entrare subito nel mercato del lavoro, mentre gli altri contribuiranno a ridurre fortemente il reclutamento di manodopera straniera, ad esempio nel settore dell'agricoltura. Considerato che le responsabilità e le competenze per una rapida attuazione di queste misure sono ripartite tra uffici federali e cantoni, fino al livello comunale, è indispensabile istituire un organo di coordinamento che coinvolga l'economia e le parti sociali affidando loro apposite competenze. Senza un tale strumento non sarà possibile garantire un'attuazione tempestiva.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'urgenza degli sforzi da compiere per sfruttare meglio il potenziale dei lavoratori indigeni, con particolare riferimento all'applicazione dell'articolo 121a della Costituzione federale, e si sta adoperando di conseguenza. Già nel 2011 il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva lanciato l'iniziativa sul personale qualificato (FKI) allo scopo di far fronte alla carenza di manodopera attraverso un maggiore ricorso ai lavoratori indigeni. Riunitisi in occasione della tavola rotonda del 21 maggio 2013, la Confederazione, i cantoni e le parti sociali hanno convenuto le grandi linee di una procedura comune. Sono stati individuati quattro ambiti d'intervento (innalzamento del livello di qualifica, conciliabilità tra vita professionale e familiare, occupazione dei lavoratori anziani e promozione delle innovazioni) che formano una strategia coerente per attenuare le carenze riscontrate. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è incaricata dei compiti trasversali relativi alla FKI, come la direzione dell'iniziativa, il coordinamento con gli ambienti economici e i cantoni, l'elaborazione dei principi di base, il controlling e il monitoraggio, nonché le attività di comunicazione e di sensibilizzazione.

Ciascun attore coinvolto rimane tuttavia responsabile del proprio ambito di competenza. La Confederazione non può e non vuole interferire nei lavori e nelle competenze dei cantoni e delle parti sociali. Già nel 2013 è stato istituito un gruppo d'accompagnamento FKI, diretto dalla SECO, al fine di garantire l'efficacia della procedura condivisa dai diversi partner. Il gruppo, composto da rappresentanti dell'economia, delle parti sociali, delle conferenze dei direttori cantonali e degli uffici federali coinvolti, ricopre un mandato di coordinamento, scambio di informazioni, sostegno alla comunicazione, presentazione di resoconti e consulenza. Dal 2013 elabora e coordina anche misure con un impatto a breve, medio e lungo termine.

Il 19 settembre 2014, in vista dell'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di intensificare le varie misure della FKI e di adottarne altre. Per quanto riguarda l'innalzamento del livello di qualifica, il settore MINT e quello sanitario hanno la priorità. Per contrastare la carenza di manodopera nel settore MINT, il DEFR ha deciso di rafforzare la maturità professionale e di promuovere l'orientamento pratico dei liceali. Le professioni sociosanitarie sono ben rappresentate a tutti i livelli della formazione. La ripartizione dei diplomi mostra che nel settore delle cure solo il 12 per cento dei diplomi viene conseguito presso scuole universitarie (2011). Dalla formazione professionale alle scuole universitarie professionali, la combinazione di vari tipi e livelli di formazione (skill grade mix) è una garanzia di efficacia e di coerenza. L'ammissione agli studi presso le scuole universitarie professionali è di competenza dei cantoni, che possono ad esempio introdurre esami attitudinali. Allo stesso tempo occorre rafforzare la formazione professionale superiore, facilitare l'ottenimento dei diplomi per gli adulti e migliorare il rapporto tra domanda e offerta sul mercato dei posti di tirocinio. In tale contesto, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) sostiene anche una maggiore partecipazione dei rifugiati alla formazione e al mercato del lavoro, in particolare eliminando gli ostacoli strutturali e giuridici.

Per sfruttare meglio il potenziale dei lavoratori a tempo parziale (soprattutto donne) si prevede di eliminare le ricadute fiscali negative legate all'esercizio di un'attività lucrativa (supplementare), di aumentare l'offerta di posti di custodia per i bambini in età prescolastica e scolastica e di abbassare i costi di queste strutture. Inoltre, la Confederazione si impegna a favore della partecipazione dei lavoratori anziani al mercato del lavoro. La migliore integrazione dei lavoratori anziani sarà il tema di una conferenza nazionale che il DEFR e i suoi partner per l'iniziativa sul personale qualificato hanno in programma nel primo semestre 2015.

Concludendo, le richieste degli autori della mozione sono già pienamente soddisfatte.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.