14.3948 · Mozione · 2014-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, entro il 2020, di trasformare il 20 per cento dei posti dell'amministrazione federale in posti di lavoro a tempo parziale per gli uomini.
Begründung
La carenza di personale specializzato è un argomento di cui tutti parlano e in Svizzera il potenziale per ovviarvi è elevato. Come prima cosa il Consiglio federale ha fatto ricorso al potenziale delle donne. Attraverso migliori offerte di assistenza bisogna facilitare l'entrata nel mondo del lavoro alle donne con una buona formazione che non esercitano il proprio lavoro o che non lavorano affatto. È giusto ed equo che sia così. Non solo le donne ma pure gli uomini devono sopperire a questa carenza di personale specializzato. Anche per gli uomini bisogna modificare le condizioni quadro per poter sfruttare tutto il potenziale. Con la creazione di più posti di lavoro a tempo parziale per gli uomini si lascia maggiore spazio alle donne e si creano condizioni lavorative più efficienti. In questo ambito la Confederazione dovrebbe assumere il ruolo di precursore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Lo strumento del tempo parziale non mira solo all'integrazione o al sostegno delle donne nell'amministrazione federale. Sia le donne che gli uomini possono trarre vantaggio dal lavoro a tempo parziale.
Di conseguenza, e nella misura del possibile, l'amministrazione federale offre agli uomini come alle donne l'opportunità di approfittare della flessibilità degli orari di lavoro e delle differenti forme di durata del lavoro quali il telelavoro, il lavoro a tempo parziale e la condivisione del posto di lavoro. Le forme di durata del lavoro come il tempo parziale e la condivisione del posto di lavoro sono previste dall'articolo 64 capoverso dell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3).
Dal 30 giugno 2010 il Consiglio federale ha deciso che tutti i posti da rioccupare a tempo pieno, indipendentemente dal livello gerarchico, saranno pubblicati con un tasso di occupazione compreso tra l'80 e il 100 per cento, purché la riduzione del tasso di occupazione sia possibile.
Gli effetti di queste misure sono tangibili dato che, in media, nel 2013 il 23,4 per cento del personale dell'amministrazione federale ha lavorato a tempo parziale. Di questi il 30,3 per cento era composto da uomini. Negli ultimi cinque anni la percentuale degli uomini occupati a tempo parziale è aumentata del 15 per cento. Inoltre, dal 1° luglio 2013 i genitori hanno diritto nella loro funzione a una riduzione del tasso di occupazione del 20 per cento al massimo dopo la nascita o l'adozione di uno o più figli. Secondo l'articolo 60a OPers il nuovo tasso di occupazione non deve tuttavia essere inferiore al 60 per cento.
Il Consiglio federale ritiene che i suddetti strumenti siano sufficienti per soddisfare le necessità del mercato del lavoro e le esigenze dei collaboratori. Una percentuale come quella proposta dall'autrice della mozione ridurrebbe la flessibilità, necessaria al fine di conciliare le esigenze del datore di lavoro e degli impiegati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.