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14.4071 · Postulato · 2014-12-04

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e presentare in un rapporto se l'introduzione di un sistema bonus-malus nella NPC possa attenuare l'eccessiva sollecitazione dello spirito di solidarietà nei confronti dei cantoni donatori. Le ripercussioni di un simile sistema dovranno essere indicate in un futuro rapporto sull'efficacia 2016-2019. Con un sistema bonus-malus i cantoni beneficiari innovativi che riescono a migliorare la propria situazione finanziaria iniziale sarebbero premiati, mentre per gli altri cantoni verrebbe creato un incentivo per percorrere nuove vie nella politica finanziaria.

Begründung

La NPC è una conquista positiva. Dato che rappresenta però un'ingerenza nell'autonomia dei cantoni, seppur decisa democraticamente, qualsiasi modifica è delicata. Le nuove modifiche nella NPC a seguito del rapporto sull'efficacia 2012-2015 non sono tuttavia sufficienti a eliminare le ingiustizie nei confronti dei cantoni donatori. Un'"ingiustizia" è ad esempio rappresentata dal fatto che alcuni cantoni mettano in pensione impiegati dello Stato prima dell'età legale di pensionamento. Secondo la NPC, non solo il cantone in questione ne deve sopportare i costi, ma anche agli altri cantoni.

Per non strapazzare eccessivamente la solidarietà dei cantoni donatori, è necessario esaminare ulteriori misure. Se i cantoni donatori sono penalizzati per la loro buona disciplina finanziaria, vi è il pericolo che anch'essi diventino meno diligenti in fatto di uscite e ciò non gioverebbe alla Svizzera.

L'attuale NPC non deve essere toccata. L'autonomia cantonale in fatto di organizzazione e finanze deve essere garantita. Con il rapporto sull'efficacia si controlla il rispetto degli obiettivi.

Con un sistema bonus-malus si introdurrebbe uno strumento supplementare che permetterebbe di apportare correzioni tra i cantoni beneficiari. Ad esempio si potrebbe trattare di un finanziamento speciale annuo della Confederazione a favore dei cantoni beneficiari che dimostrano di migliorare le proprie finanze. La Confederazione fisserebbe i relativi criteri. Si creerebbe così un sistema d'incentivazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Un sistema bonus-malus all'interno della perequazione finanziaria nazionale implica che un determinato comportamento politico finanziario di un cantone viene finanziariamente premiato o punito. Inoltre esso presuppone che a livello federale vengano stabilite norme di politica finanziaria e della spesa per i cantoni. L'osservanza di tali norme dovrebbe essere quantificabile e adoperata insieme agli indicatori attualmente utilizzati come base di calcolo per i versamenti di compensazione.

Ad avviso del Consiglio federale un simile sistema sarebbe in contraddizione con l'obiettivo della perequazione finanziaria di rafforzare l'autonomia finanziaria dei cantoni (art. 2 lett. a della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, LPFC; RS 613.2). Con l'introduzione della NPC questo obiettivo è stato raggiunto in sostanza attraverso la concessione senza destinazione vincolata dei versamenti di compensazione finanziaria ai cantoni. Il Consiglio federale ritiene che ciò abbia contribuito notevolmente all'aumento dell'efficienza nell'adempimento dei compiti nello Stato federale. Un sistema bonus-malus limiterebbe di fatto nuovamente la libertà dei cantoni nell'impiego dei mezzi e metterebbe così in questione un'importante conquista della NPC. Per questo stesso motivo il Consiglio federale si è dichiarato contrario anche all'introduzione nella perequazione delle risorse di una "regola contro il dumping fiscale", ovvero ridurre i versamenti di compensazione ai cantoni con un basso onere fiscale.

Inoltre occorre osservare che le norme di politica finanziaria sulle quali dovrebbe fondarsi il sistema bonus-malus sarebbero valide soltanto per i cantoni finanziariamente deboli, mentre i cantoni finanziariamente forti godrebbero di libertà discrezionale. Ciò attribuirebbe a questi ultimi un importante vantaggio concorrenziale e presumibilmente aumenterebbe ulteriormente anche le disparità tra cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.