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14.4080 · Postulato · 2014-12-08

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento un rapporto nel quale valuta singolarmente e nella loro globalità gli accordi bilaterali conclusi dalla Svizzera con l'UE.

Begründung

Gli accordi bilaterali conclusi con l'UE rivestono un ruolo cruciale nel dibattito sulla politica europea, in particolare dopo l'accettazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" del 9 febbraio 2014.

Tra l'opinione pubblica circolano pareri divergenti sulle ripercussioni degli accordi bilaterali conclusi con l'UE. A seconda delle posizioni e degli interessi politici, si ritiene che tali accordi siano vantaggiosi per la Svizzera oppure, al contrario, che rappresentino un peso o, ancora, che mantenerli o meno sia sostanzialmente indifferente.

È possibile che una delle affermazioni sia valida per alcuni degli accordi, mentre per altri valga un'altra considerazione. In ogni caso, non possono essere tutte vere allo stesso tempo. Il Parlamento e l'opinione pubblica necessitano di maggiore chiarezza. Nei prossimi due anni dovranno essere prese decisioni importanti sui nostri rapporti con l'UE. Il Parlamento deve essere messo in condizione di valutare su basi oggettive la forma da dare alle nostre future relazioni con l'UE e poter fare adeguate proposte ai cittadini.

La chiarezza e l'oggettività necessarie possono essere apportate da una valutazione degli accordi bilaterali da parte del Consiglio federale. Il rapporto dovrebbe essere pubblicato in tempi tali da permettere ai risultati di confluire nelle deliberazioni riguardanti il futuro dei rapporti tra la Svizzera e l'UE.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Dall'ultimo rapporto Europa del Consiglio federale del 17 settembre 2010 sulla valutazione della politica europea svizzera sono stati depositati diversi interventi parlamentari che chiedono al Consiglio federale di analizzare lo stato e le prospettive delle relazioni tra la Svizzera e l'UE e di illustrare l'importanza degli accordi bilaterali (interpellanza Rennwald 10.3987; postulato Fehr Hans-Jürg 12.4056; postulato Aeschi Thomas 13.3151; postulato del gruppo socialista 14.3121; interpellanza Müller Philipp 14.3903). Nelle sue risposte a questi interventi il Consiglio federale ha sempre ribadito che attualmente la via bilaterale è il miglior strumento per salvaguardare gli interessi della Svizzera nei confronti dell'UE, ma che sottopone a costante verifica i diversi strumenti di politica europea in modo da poter apportare adeguamenti a seconda dell'evolversi della situazione.

In questo contesto, il 18 dicembre 2013 il Consiglio federale ha approvato un mandato negoziale sulle questioni istituzionali per consolidare e sviluppare la via bilaterale. Dal 9 febbraio 2014 il Consiglio federale è inoltre in contatto con i propri partner europei per trovare una soluzione all'accordo sulla libera circolazione delle persone, che in futuro permetterà alla Svizzera di regolare e limitare l'immigrazione come pure di mantenere gli attuali accordi bilaterali. A seconda dell'esito di queste trattative, il proseguimento della via bilaterale e i vari strumenti politici nei confronti dell'UE saranno oggetto di una nuova valutazione.

Il 15 settembre 2014 il Consiglio nazionale ha inoltre accettato il postulato Aeschi Thomas 13.3151, con il quale il Consiglio federale è stato incaricato di redigere un rapporto dettagliato sullo stato delle relazioni tra la Svizzera e l'UE. In questo rapporto il Consiglio federale terrà conto anche delle richieste formulate nel presente postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

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