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14.4091 · Mozione · 2014-12-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a riformulare il criterio iscritto nella sua ordinanza sulle poste affinché l'eccezione prevista all'articolo 14 capoverso 3 in fine della legge sulle poste non privi più della distribuzione i residenti degli insediamenti abitati tutto l'anno.

Begründung

La Posta ha deciso di abbandonare progressivamente il recapito della posta nelle regioni isolate. Senza postino da quest'estate, molte famiglie del nostro Paese vedono la loro bucalettere disperatamente vuota. Queste famiglie sono vittime della nuova politica del gigante giallo entrata in vigore nel dicembre 2012. Un'ordinanza approvata dal Consiglio federale prevede che la Posta non sia tenuta a distribuire gli invii postali in un insediamento costituito da meno di cinque case abitate tutto l'anno e distribuite su una superficie massima di un ettaro; oppure se la durata del tragitto per servire una casa abitata tutto l'anno supera complessivamente i due minuti. Questo procedimento potrebbe, a lungo termine, escludere dai servizi postali intere regioni, giudicate poco redditizie, regioni che tuttavia hanno ancora il diritto di esistere poiché anch'esse hanno il dovere di pagare le stesse imposte e tasse a cui soggiacciono anche le aree cittadine e i gruppi di abitazioni. La soppressione della distribuzione della posta nelle aree discoste avviene con il contagocce, approfittando del cambiamento di inquilini o proprietari. Secondo gli articoli 13 e 14 della legge sulle poste che disciplinano i mandati del gigante giallo, La Posta deve mantenere un servizio universale assicurando il trasporto di lettere, pacchi, giornali e periodici. La Posta distribuisce gli invii postali almeno cinque giorni alla settimana. I quotidiani in abbonamento vengono distribuiti sei giorni alla settimana. La distribuzione a domicilio è garantita in tutti gli insediamenti abitati tutto l'anno. Questo servizio deve essere garantito.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La distribuzione a domicilio di lettere, pacchi e giornali in abbonamento rappresenta un pilastro portante di un servizio universale postale di qualità. Di conseguenza il mandato legale della Posta svizzera contiene anche l'obbligo di garantire la distribuzione di invii postali almeno cinque giorni alla settimana in tutti gli insediamenti abitati tutto l'anno. I quotidiani in abbonamento vengono distribuiti sei giorni alla settimana. Vi sono tuttavia casi in cui le economie domestiche sono raggiungibili soltanto con estrema difficoltà, ad esempio in caso di condizioni stradali difficili o se sussiste un rischio per il personale. In questo caso il Consiglio federale può prevedere una deroga alla distribuzione quotidiana a domicilio. Quest'ultima può rivelarsi sproporzionata anche se il dispendio per il periodo di tempo supplementare (maggiore a due minuti) necessario a raggiungere un insediamento abitato tutto l'anno non è giustificabile. Il Consiglio federale ha disciplinato in modo esaustivo nell'ordinanza sulle poste tutti i casi in cui la Posta non è obbligata a effettuare una distribuzione a domicilio. Alla Posta non rimane pertanto alcun margine di manovra.

L'ordinanza sulle poste obbliga la Posta a proporre soluzioni alternative laddove non è tenuta a effettuare la distribuzione a domicilio. Può, ad esempio, ridurre la frequenza di distribuzione o definire un altro punto di distribuzione, come ad esempio una casella postale o un'infrastruttura di distribuzione lungo il tragitto fino al prossimo insediamento abitato tutto l'anno. Per queste decisioni deve dapprima sentire il destinatario. Quindi nessun insediamento abitato tutto l'anno rimane completamente escluso dalla distribuzione postale. La Commissione federale delle poste (PostCom) sorveglia inoltre il rispetto di queste disposizioni da parte della Posta.

Nonostante la possibilità in vigore dal 2004 di derogare in alcuni casi al principio della distribuzione a domicilio, la densità di distribuzione in Svizzera continua a essere elevata. Questo è quanto conferma la Postcom nel suo rapporto d'attività per l'anno 2013.

Oltre alla sicurezza del personale di distribuzione va considerata anche la questione della finanziabilità. L'aumento della digitalizzazione, che implica un calo del volume della distribuzione postale, è un fattore supplementare che graverà sul finanziamento del servizio postale universale. Nella distribuzione, che incide per circa la metà dei costi e rappresenta la prestazione parziale più cara nella catena di creazione del valore della Posta, bisogna poter prevedere delle limitazioni proporzionate, tanto più che la distribuzione postale rimane comunque garantita in base all'obbligo della Posta di offrire prestazioni alternative.

Per i motivi citati il Consiglio federale ritiene adeguati i criteri da rispettare per derogare alla distribuzione a domicilio, stabiliti nell'ordinanza sulle poste. Respinge pertanto la richiesta di riformulazione dell'autore della mozione. Viste le norme dettagliate ed esaustive relative alle eccezioni e in particolare l'obbligo della Posta a offrire una prestazione alternativa, un adeguamento non risulta opportuno neppure in termini di copertura.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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