14.4092 · Interpellanza · 2014-12-09
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali commemorazioni e mostre storiche previste nel 2015 sostiene direttamente (ad es. attraverso l'Archivio federale) o tramite gli organismi che sovvenziona (ad es. il Museo nazionale)? Qual è il ruolo che intende assumere?
2. Quale è la sua opinione in merito al significato che oggi viene attribuito alle battaglie regionali combattute dal XIV al XVI secolo, in particolare alla luce dei trattati che i cantoni confederati conclusero con gli Asburgo (1474 Pace perpetua, 1477 e 1511 Alleanza ereditaria) e con la Francia (1516 Pace perpetua e 1521 Alleanza sul servizio mercenario) e che furono ripetutamente rinnovati fino al XVIII secolo?
3. I cantoni confederati stipularono accordi di ampia portata anche al termine del Congresso di Vienna nel 1815. Così nel 1817, la Dieta federale approvò la loro adesione alla Santa Alleanza, un patto basato sull'obbligo di soccorso reciproco tra gli Stati membro. Come valuta oggi questo atteggiamento che oscilla tra autonomia e integrazione internazionale?
4. Nella sua risposta alla mia interpellanza 13.3099 sottolinea che il 1848, anno di istituzione dello Stato federale, segna un momento particolarmente significativo per la storia del nostro Paese. Come intende celebrare nel 2015 la nascita dello Stato federale moderno fondato sulla libertà, sull'uguaglianza e sulla solidarietà, in particolar modo il 12 settembre, data dell'entrata in vigore della prima Costituzione federale?
5. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione Fehr Jacqueline 14.3338, che lo incarica di partecipare al coordinamento e al sostegno delle celebrazioni dell'8 maggio 2015 per commemorare il 70° anniversario della fine della seconda guerra mondiale e di esprimere parole di ringraziamento alle persone che, oggi come allora, hanno contribuito a consolidare la pace in Europa creando istituzioni finalizzate a impedire nuove guerre. Quali sono le attività di cui è a conoscenza e in che modo intende contribuirvi?
Begründung
La "cultura della memoria" riveste notevole importanza per la coesione interna e l'identità nazionale di una "Willensnation" come la Svizzera. Il Consiglio federale si è finora espresso con grande ritegno in merito alle celebrazioni commemorative che si svolgeranno nel 2015. Di fronte a questa intenzione di lasciare al caso l'organizzazione di tali eventi o di affidarla a gruppi particolarmente zelanti, ci si può però chiedere se non sia forse il caso che il Consiglio federale assuma maggiormente la propria responsabilità politica.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rimanda alle sue risposte all'interpellanza Keller Peter 13.3778 e alla mozione Fehr Jacqueline 14.3338.
1. Nel 2015 hanno luogo diversi eventi commemorativi e mostre storiche. Il Consiglio federale parteciperà a determinate commemorazioni e accorderà un sostegno in singoli casi.
In gennaio, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha partecipato alla commemorazione del 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Il Museo nazionale svizzero organizza nel 2015 diverse mostre commemorative: a Zurigo allestirà un'esposizione sulla battaglia di Marignano e sul suo significato; al castello di Prangins illustrerà in una mostra il contesto politico del Congresso di Vienna e il suo influsso sulla nascita della Svizzera moderna; a Svitto arricchirà la mostra permanente del Forum della storia svizzera con un percorso sulla battaglia di Morgarten del 1315.
L'Ufficio federale della cultura sostiene la realizzazione dello spettacolo musicale che sarà presentato durante l'estate a Morgarten con un contributo di 200 000 franchi.
In occasione della notte dei musei del 20 marzo 2015, l'Archivio federale svizzero ha in programma una mostra aperta al pubblico su quanto avvenuto negli ultimi 200 anni di storia svizzera.
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport sosterrà le celebrazioni in memoria della battaglia di Marignano con un contributo di 50 000 franchi.
Il Consiglio federale ribadisce tuttavia che la Confederazione deve muoversi con ritegno e accordare sostegno soltanto in singoli casi, poiché una cultura della memoria pilotata dall'alto sarebbe contraria allo spirito del nostro Stato liberale.
2. Come esposto nella risposta all'interpellanza Keller Peter 13.3778 sulle battaglie regionali di Marignano e Morgarten, il Consiglio federale riconosce l'importanza di questi avvenimenti. La portata degli avvenimenti storici per lo sviluppo della Svizzera è valutata in maniera notevolmente diversa da un'epoca all'altra. Ogni generazione racconta in modo diverso la storia mettendo in risalto gli avvenimenti che ritiene particolarmente rilevanti per avvalorare il significato che intende darle. Non è compito del Consiglio federale stabilire quale significato debba attribuire la generazione odierna agli avvenimenti citati. Esso può soltanto formulare l'auspicio che la memoria collettiva e il tramandamento della storia svizzera contribuiscano alla coesione interna e al consolidamento dei buoni rapporti tra la Svizzera e i Paesi limitrofi.
3. L'oscillazione tra delimitazione identitaria da altri Paesi e alleanze economiche e politiche con potenze limitrofe, che per secoli ha caratterizzato la storia svizzera, è indubbiamente tuttora attuale.
4. Con l'entrata in vigore della prima Costituzione federale il 12 settembre 1848, sono diventate operative le istituzioni della Svizzera odierna. Nell'ottica del rafforzamento della coesione nazionale in una società diventata complessa, il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla commemorazione di questo evento che ha forgiato la Svizzera. Allo stato attuale, nel 2015 non sono tuttavia previsti eventi commemorativi specifici.
5. Nel parere in risposta alla mozione Fehr Jacqueline 14.3338, il Consiglio federale afferma che la Svizzera intende dare il proprio appoggio a eventuali manifestazioni organizzate nel quadro del Consiglio d'Europa per celebrare la fine della Seconda guerra mondiale o l'integrazione europea nel dopoguerra.
La Confederazione non prevede al momento altri eventi o manifestazioni. Qualora dovesse presentarsene l'occasione, il Consiglio federale valuterà l'opportunità di partecipare a simili commemorazioni nazionali o internazionali, come affermato nel parere in risposta alla mozione Fehr Jacqueline 14.3338.
Risposta del Consiglio federale.