14.410 · Iniziativa parlamentare · 2014-03-20
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
L'articolo 21 capoverso 2 della legge federale sugli acquisti pubblici dev'essere completato in modo tale che il lavoro a chiamata diventi un criterio di aggiudicazione penalizzate in sede di aggiudicazione di un appalto: le imprese che non si avvalgono di personale a chiamata saranno così favorite rispetto a quelle che preferiscono scaricare i propri rischi imprenditoriali sulle spalle dei lavoratori.
Begründung
L'obiettivo che il Consiglio federale persegue con la legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) è quello di promuovere la libera concorrenza tra gli offerenti, garantendo nel contempo la loro parità di trattamento. Conformemente al mandato conferitogli per legge, l'esecutivo è tenuto ad aggiudicare l'appalto all'offerente che, nel rispetto delle condizioni di aggiudicazione, propone l'offerta più conveniente sotto il profilo economico. Nel farlo, si attiene ai principi procedurali sanciti nella legge, secondo i quali l'appalto va aggiudicato soltanto agli offerenti che garantiscono il rispetto delle disposizioni in materia di protezione del lavoro, delle condizioni di lavoro della manodopera e della parità tra uomo e donna in ambito salariale. Questo consente di rafforzare i diritti sociali acquisiti e di evitare il prodursi di distorsioni della concorrenza tra gli offerenti.
I criteri di aggiudicazione sono tuttavia lacunosi. Le imprese che si avvalgono di personale a chiamata, per esempio, possono offrire servizi a prezzi inferiori perché, scaricando i propri rischi imprenditoriali sulle spalle dei lavoratori, approfittano di costi salariali più bassi rispetto a quelli di cui devono farsi carico le imprese che impiegano personale fisso. Ne risulta una distorsione della concorrenza e conseguenze indesiderate a livello politico e sociale. Il lavoro a chiamata rappresenta una forma di dumping sociale: oltre a non offrire alcuna certezza né in termini di tempo minimo di lavoro né di stipendio mensile, preclude agli interessati la possibilità di pianificare in modo ragionevole il proprio tempo, dato che devono appunto tenersi a disposizione in caso di chiamata. È inoltre in contraddizione con l'obiettivo sociale sancito nell'articolo 41 capoverso 1 della Costituzione federale, secondo il quale le persone abili al lavoro devono poter provvedere al proprio sostentamento con un lavoro "a condizioni adeguate".
Non c'è nulla da obiettare al fatto che la Confederazione opti per l'offerta più conveniente, ma l'appalto non dovrebbe essere aggiudicato a scapito dei collaboratori vincolati a modelli di lavoro flessibili, imponendo condizioni di lavoro inappropriate e scaricando su di loro tutti i rischi imprenditoriali.
Con la presente iniziativa parlamentare si chiede pertanto di includere nella LAPub un criterio di aggiudicazione supplementare in virtù del quale le imprese che non si avvalgono di personale a chiamata siano favorite rispetto a quelle che fanno uso di questo modello contrattuale.