14.4182 · Interpellanza · 2014-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il 24 novembre scorso il Consiglio federale ha reso noto che l'organizzazione che succederà alla Regia federale degli alcool (RFA) avrà sede a Delémont. La decisione notificata dal Consiglio federale riguarda anche l'attuazione delle leggi sull'imposizione di birra e tabacco. Il trasloco a Delémont è previsto al più presto nel 2017, dopo l'integrazione nell'Amministrazione federale delle dogane. Per i collaboratori toccati saranno previste misure di sostegno nell'ambito della legge sul personale federale.
Le parti sociali non sono state né avvisate anticipatamente né consultate prima della decisione.
Le parti sociali della Confederazione si sono opposte al trasferimento della sede a Delémont in particolare per i seguenti motivi:
- il 90 per cento della popolazione svizzera attiva lavora a meno di un'ora di distanza da casa. Tutta la vita familiare e sociale è organizzata di conseguenza; ma in futuro i collaboratori della RFA dovrebbero affrontare fino a quattro ore di strada per recarsi al lavoro;
- la promozione del lavoro a tempo parziale, sempre perseguita dal Consiglio federale, risulterebbe ostacolata o addirittura impossibile. Come si può immaginare che giovani genitori impiegati a metà tempo possano assumersi fino a quattro ore di trasferta? Per queste persone diventerebbe molto difficile, se non addirittura impossibile, conciliare lavoro e impegni familiari;
- per la pianificazione della carriera e l'avanzamento professionale, i contatti all'interno dell'amministrazione sono importanti; lavorando in una regione periferica, le prospettive di crescita professionale si ridurrebbero.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Che cosa intende fare, oltre alle misure previste dalla legge sul personale federale, per sostenere gli impiegati della RFA toccati dalla misura, ad esempio quelli della Sezione tassazione del tabacco e della birra della Direzione generale delle dogane?
2. In futuro le persone che dovranno affrontare meno di quattro ore di trasferta per recarsi a Delémont potranno far valere il tempo del tragitto come tempo di lavoro?
3. Che ne sarà dei collaboratori di oltre 60 anni, prossimi al pensionamento?
4. Che ne sarà dei collaboratori che dovrebbero affrontare più di quattro ore di trasferta? Potranno conservare un posto di lavoro a Berna?
5. Si sta pensando di introdurre treni diretti da Berna a Delémont, affinché i collaboratori possano lavorare in treno, non perdano tempo cambiando treno a Bienne, riducendo in tal modo la durata della trasferta?
Stellungnahme des Bundesrates
Sulla base delle conoscenze attuali, i collaboratori toccati dal trasferimento del loro posto di lavoro a Delémont sono circa 40.
Da un esame più approfondito emerge che la situazione varia notevolmente da collaboratore a collaboratore:
- per alcuni collaboratori tale trasferimento si traduce in una durata non più lunga ma addirittura più breve del tragitto giornaliero;
- si esamineranno misure in primo luogo per quei collaboratori che con il trasferimento del posto di lavoro subiranno un netto peggioramento della propria situazione.
1. Il Consiglio federale è pienamente consapevole della sua responsabilità quale datore di lavoro. Esso esaminerà le misure previste agli articoli 104 e seguenti dell'ordinanza sul personale federale in caso di ristrutturazioni e riorganizzazioni e le misure applicate in casi analoghi che hanno riguardato il trasferimento del posto di lavoro, ad esempio in occasione del trasferimento della Centrale nazionale d'allarme da Zurigo a Berna.
Una partecipazione del datore di lavoro alle spese di trasloco sostenute dal collaboratore o un rimborso (limitato nel tempo) delle spese supplementari del tragitto per recarsi al lavoro con i mezzi di trasporto pubblici saranno oggetto di discussione. La possibilità del lavoro a domicilio sarà esaminata caso per caso.
2. Considerati gli esempi citati all'inizio che indicano il diverso grado di impatto del trasferimento a Delémont, è impossibile fornire una risposta generale a questa domanda. Anche per quanto riguarda la possibilità di computare il tempo di viaggio nel tempo di lavoro sono determinanti le particolarità del singolo caso. Questa misura va sempre messa in relazione anche con la possibilità di lavorare a domicilio.
3. Nell'esaminare la questione del pensionamento anticipato, saranno posti in primo piano i progetti di vita personali. Pertanto, anche in questo caso è impossibile fornire una risposta generale.
4. Per i pochi collaboratori per i quali il trasferimento a Delémont si tradurrebbe in una durata del tragitto giornaliero superiore alle quattro ore si cercherà con priorità un posto ragionevolmente esigibile all'interno dell'Amministrazione federale delle dogane o di un altro ufficio federale.
5. In linea di principio la pianificazione dell'offerta è una questione di competenza delle imprese di trasporto ferroviarie. A tal fine, esse si basano su disposizioni e obiettivi sovraordinati, che non consentono di prendere in considerazione il trasferimento di posti di lavoro di singole aziende o unità amministrative.
Risposta del Consiglio federale.