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14.4189 · Interpellanza · 2014-12-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il verme fil di ferro è uno dei principali organismi nocivi nella coltivazione di patate. Attualmente non esistono possibilità di lotta efficaci. I colloqui tra gli esponenti della categoria delle patate e l'Ufficio federale dell'agricoltura sono stati infruttuosi. Il Consiglio federale e le autorità hanno risposto negativamente a un intervento durante l'ora delle domande del Consiglio nazionale.

La tecnica di coltivazione e l'avvicendamento delle colture influiscono indubbiamente sull'infestazione da verme fil di ferro. Tuttavia, secondo le condizioni di ritiro delle patate, in caso d'infestazione da verme fil di ferro vige, di fatto, tolleranza zero, in quanto i danni da esso causati sono praticamente invisibili. Le partite colpite in misura di oltre il 10 per cento devono essere distrutte e la coltivazione di patate non è più sopportabile dal profilo finanziario. Quelle infestate in misura inferiore al 10 per cento, invece, vengono ritirate, ma la perdita di peso e i costi di cernita sono tali da rendere la coltivazione non redditizia. Inoltre, il verme fil di ferro è un grave problema che non si pone soltanto nell'avvicendamento con prati artificiali, ma anche in quello con colture orticole, dato il tasso d'umidità costante del suolo (irrigazione).

Secondo le conoscenze attuali, per questa indicazione sono stati depositati diversi fascicoli di richiedenti presso le autorità preposte all'omologazione. In assenza di possibilità di lotta efficaci, a causa dei danni causati dal verme fil di ferro ogni anno devono essere distrutte tonnellate di patate sopportando costi ingenti. A lungo termine la produzione di patate è compromessa. Inoltre, la distruzione di derrate alimentari è insostenibile anche nell'ambito del dibattito sul food waste.

Con quali misure il Consiglio federale intende risolvere la problematica del verme fil di ferro nella coltivazione di patate? È disposto a indennizzare finanziariamente i danni provocati dal verme fil di ferro laddove non vengono autorizzate misure dirette di lotta efficaci per il raccolto 2015?

Per quale motivo non si accelerano l'esame dei fascicoli inoltrati all'UFAG e l'omologazione?

Il Consiglio federale può autorizzare un prodotto per l'anno di coltivazione 2015 concedendo un'omologazione ordinaria o straordinaria?

Stellungnahme des Bundesrates

1./4. Il verme fil di ferro è un fitofago noto in numerose colture agricole. Dal ritiro dal mercato di diversi insetticidi, tra cui un prodotto per il trattamento delle sementi contenente il principio attivo fipronil, tale fitofago rappresenta un problema particolare per la produzione di patate. Nell'intento di contribuire a risolverlo, la Confederazione è attiva in diversi ambiti. Agroscope si occupa dello sviluppo di nuove soluzioni nella lotta a questo insetto. In sostanza conduce test sull'efficacia di diversi prodotti fitosanitari e di un metodo di lotta biologico basato sull'utilizzo di un fungo patogeno per il fitofago in questione. Parallelamente, l'Ufficio federale dell'agricoltura ha dato la priorità all'esame delle domande d'omologazione depositate dall'industria. Alla fine del 2014 è stato possibile autorizzare un nuovo insetticida granulare (Ephosin) per proteggere le colture di patate. Si segue con attenzione anche lo sviluppo di un attrattivo che dovrebbe permettere di potenziare l'efficacia di questi metodi di lotta.

2. L'indennizzo delle perdite di resa legate a questo fitofago non è previsto. D'altronde, dall'autorizzazione del prodotto Ephosin la questione non si pone più nei medesimi termini. Va tenuto conto del fatto che l'entità delle perdite varia da un'azienda all'altra e dipende da diversi fattori come ad esempio le colture precedenti. Il successo della lotta contro il verme fil di ferro, quindi, non dipende soltanto dall'utilizzo di insetticidi, ma anche dalla considerazione, da parte dei produttori, delle regole alla base della rotazione delle colture.

Sarebbe inoltre opportuno chiedersi se spetti alla Confederazione indennizzare le perdite economiche in parte correlate alle esigenze del commercio e dei consumatori per quanto concerne la qualità visiva di frutta e verdura.

3. Se non esiste o non esiste più una soluzione di lotta contro un organismo nocivo per le colture, le domande d'omologazione di nuovi prodotti fitosanitari vengono trattate in maniera prioritaria dall'Ufficio federale dell'agricoltura. Tuttavia, le esigenze in materia di protezione della salute umana e dell'ambiente devono essere adempiute e tutte le questioni aperte in questi ambiti vanno chiarite. Tali accertamenti possono richiedere molto tempo, in particolare se l'industria è tenuta a fornire informazioni complementari.

Risposta del Consiglio federale.