14.4195 · Mozione · 2014-12-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di affrontare la questione della discriminazione nei confronti delle persone con posizione analoga a quella di un datore di lavoro presso le PMI (in particolare Sagl e SA) rispetto alle grandi imprese, agli indipendenti e ai lavoratori garantendo di ovviare agli abusi e di adeguare la LADI di conseguenza.
Begründung
Nella loro Sagl o SA i lavoratori sono esclusi dalle prestazioni dell'AD sebbene versino all'AD la stessa percentuale di salario di tutti gli altri salariati. Rispetto alle grandi imprese e ai lavoratori, gli imprenditori con posizione analoga a quella di un datore di lavoro devono allo stesso modo pagare i contributi AD ma non beneficiano delle prestazioni dell'AD nel caso dovessero rimanere senza impiego. Gli indipendenti sono anch'essi esclusi dalle prestazioni dell'AD, tuttavia non devono versare i contributi AD. Un cotitolare di una PMI, in ultima analisi, ha soltanto la possibilità di liquidare l'impresa se vuole ricevere le prestazioni dell'AD. A seconda dei casi verrebbero quindi soppressi inutilmente ulteriori posti di lavoro.
Nell'interesse dell'economia e mediante condizioni quadro giuridiche eque per le PMI, gli imprenditori che hanno il coraggio di creare posti di lavoro fondando nuove imprese non dovrebbero essere sfavoriti dall'assicurazione sociale né tantomeno scoraggiati dal creare un'impresa.
La presente mozione intende mettere radicalmente in discussione le misure per ovviare agli abusi nel contesto dell'AD. Anche in futuro dovrà essere possibile combattere in maniera efficace gli abusi nei casi menzionati mediante provvedimenti appropriati e adeguati. L'attuale regolamentazione (100 per cento pagamento dei premi, 0 per cento diritto alle prestazioni) si oppone sotto diversi aspetti al principio di proporzionalità di diritto pubblico. Sono ipotizzabili varie misure che potrebbero impedire gli abusi e allo stesso tempo essere meno rigide della soppressione totale e sistematica del diritto alle prestazioni nei confronti di tutte le PMI.
Ovviare a questa situazione e rispettare il principio di proporzionalità porterebbe invece a condizioni quadro ragionevoli per le imprese esistenti e in particolare per la creazione di nuove imprese (anche di start-up innovative). Questo servirebbe in fin dei conti anche a creare posti di lavoro nel settore delle PMI.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Chi versa i contributi all'assicurazione contro la disoccupazione (AD) e soddisfa le altre condizioni del diritto all'indennità ha il diritto alle prestazioni dell'AD. Tutte le persone che esercitano un'attività dipendente sono obbligatoriamente assicurate. Tra queste rientrano anche le cosiddette "persone con funzione analoga a quella di un datore di lavoro" (persone che come lavoratori dipendenti ottengono uno stipendio ma allo stesso tempo prendono parte alle decisioni all'interno dell'azienda o possono esercitarvi un influsso considerevole). Gli indipendenti invece non versano i contributi AD e pertanto non sono assicurati. Questa distinzione è coerente e rispetta il principio di assicurazione.
Le persone che, in qualità di soci, di membri di un organo dirigente dell'azienda o finanziariamente partecipi della società (Sagl o SA), prendono parte alle decisioni del datore di lavoro o le influenzano in modo considerevole rientrano nella nozione di "persone con funzione analoga a quella di un datore di lavoro". Finché detengono questa posizione non beneficiano dei contributi dell'assicurazione (indennità di disoccupazione, indennità per lavoro ridotto, indennità per intemperie). Non ha alcuna importanza che si tratti di persone con funzione analoga a quella di un datore di lavoro di una grande impresa oppure di cotitolari o autorità decisionali di una PMI oppure di una società SA/Sagl unipersonale.
Per il legislatore e la giurisprudenza le seguenti ragioni sono decisive per l'esclusione dalle prestazioni dell'assicurazione. L'AD è concepita come assicurazione per i lavoratori. Per questo l'indennità di disoccupazione può essere concessa, senza eccezioni, soltanto a persone idonee al collocamento, che esenti da ogni legame mettono a disposizione del mercato del lavoro un'attività dipendente. Le persone con funzione analoga a quella di un datore di lavoro non devono avere la possibilità di licenziarsi provvisoriamente per beneficiare delle prestazioni dell'AD e di farsi assumere quando le commesse riprendono ad aumentare. La disoccupazione sussiste soltanto quando una persona assicurata subisce una perdita di lavoro e di guadagno controllabili, cioè non determinabili o influenzabili dalla persona stessa. Solamente in questo modo si può evitare che le prestazioni dell'AD vengano percepite indebitamente. Nella presente mozione la problematica degli abusi (autodeterminazione del grado d'occupazione, impossibilità di controllare l'effettiva perdita di lavoro, rilascio di attestazioni di favore) non viene messa in discussione.
Sebbene la situazione concernente le persone con funzione analoga a quella di un datore di lavoro presentata dai media cartacei sia risultata in parte sconcertante, un'analisi dettagliata di questi casi svolta dalla SECO dimostra che non sussiste alcuna necessità d'intervento. L'esclusione di tali persone dalle prestazioni dell'assicurazione non è assoluta; l'AD garantisce loro delle prestazioni a condizione che esse non abbiano più alcun legame con la loro posizione analoga a quella di un datore di lavoro. A tal fine non occorre obbligatoriamente una liquidazione dell'azienda, ma è sufficiente che lascino definitivamente l'azienda (ritiro dal Consiglio di amministrazione, rinuncia alla partecipazione determinante, ecc.). Questa regolamentazione non ostacola la fondazione di nuove PMI. Tuttavia, non è compito dell'AD sostenere finanziariamente le start-up.
Per riassumere, si può affermare che l'AD deve rimanere un'assicurazione per i lavoratori. Attenuare e sfumare questo concetto spianerebbe la strada agli abusi. Nell'ambito della concorrenza, non è nell'interesse dell'economia che l'AD sostenga le imprese esistenti e le relative autorità decisionali nelle fasi temporanee di calo delle commesse. L'assicurazione contro la disoccupazione deve operare in modo da non determinare distorsioni della concorrenza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.