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14.4212 · Interpellanza · 2014-12-11

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Che cosa pensa di intraprendere il Consiglio federale contro il video di propaganda diffuso su youtube da parte del consiglio centrale islamico della Svizzera (IZRS): https://www.youtube.com/watch?v=46DVrVGP9nw?

Begründung

L'istigazione all'islamizzazione della Svizzera sotto i vessilli dello Stato islamico (IS) e i valori che tali vessilli rappresentano sono in contraddizione diretta con lo Stato di diritto, la Costituzione federale e le sue leggi.

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù di una decisione del Consiglio federale del 2010, negli ultimi anni le autorità di sicurezza della Confederazione hanno potenziato le misure di sorveglianza e di lotta contro le attività di estremismo violento, in particolare jihadiste, in Internet. Al Consiglio federale è noto che il consiglio centrale islamico della Svizzera (IZRS) è fautore di un islam politico orientato al salafismo. Nel quadro delle possibilità legali, i servizi competenti verificano indizi di attività rilevanti in materia di protezione dello Stato.

Giusta l'articolo 13e capoverso 2 della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120), l'Ufficio federale di polizia (Fedpol), dopo aver consultato il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), decide in merito al sequestro e alla confisca di materiale di propaganda il cui contenuto incita concretamente e seriamente alla violenza contro persone o cose. Qualora sussistano indizi di comportamenti punibili, le informazioni sono inoltrate alle autorità di perseguimento penale competenti allo scopo di decidere in merito all'esecuzione di un procedimento penale. In caso di diffusione via Internet di materiale di propaganda, Fedpol, previa consultazione del SIC, può ordinarne la cancellazione, se il materiale di propaganda si trova su un server svizzero.

SIC e Fedpol hanno convenuto che il video dell'IZRS non rappresenta materiale di propaganda ai sensi della legge poiché né il contenuto né la realizzazione grafica del video incitano concretamente e seriamente alla violenza contro persone o cose. Non vi sono quindi i presupposti legali per provvedimenti da parte delle autorità come, ad esempio, la cancellazione del video o il blocco del relativo sito Internet.

Risposta del Consiglio federale.