Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. Potenziare il coinvolgimento dei padri
14.4228 · Interpellanza · 2014-12-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alla seguente domanda:
È disposto a riesaminare e aggiornare le direttive per l'assegnazione di aiuti finanziari secondo la legge federale sulla parità dei sessi (LPar), in particolar modo al fine di consentire il finanziamento di progetti rivolti ai "padri"?
Un maggiore coinvolgimento dei padri nell'accudimento dei figli contribuirebbe in modo determinante alla parità dei sessi. E sarebbe in piena sintonia con la volontà politica emersa nel messaggio del Consiglio federale e nei dibattiti parlamentari che precedettero l'approvazione della LPar.
Begründung
L'ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) decide in merito all'assegnazione di aiuti finanziari conformemente alla LPar. La LPar conferisce un ampio mandato per la promozione dell'uguaglianza effettiva fra donna e uomo (art. 1). Gli aiuti finanziari sono invece limitati al "promovimento dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale" (art. 14 LPar).
Per l'UFU questo significa che possono essere finanziati soltanto progetti che interessano o influenzano direttamente la vita professionale. I progetti che mirano a potenziare il coinvolgimento dei padri nella vita familiare e domestica sono esclusi poiché questo aspetto è legato "solo" indirettamente alla vita lavorativa.
Questa argomentazione ha due nei:
1. È palese che nella vita professionale la parità della donna può essere effettiva soltanto se il partner/padre dei suoi figli imposta i propri compiti domestici secondo la logica della complementarietà e assume maggiormente la sua responsabilità di genitore.
2. L'interpretazione restrittiva dell'UFU è in contrasto con le argomentazioni presentate nel corso dei dibattiti parlamentari. Già nel suo messaggio sulla LPar del 24 febbraio 1993, il Consiglio federale metteva in evidenza una certa correlazione tra la partecipazione della donna alla vita professionale e quella dell'uomo al lavoro casalingo e all'educazione dei figli (pag. 998). Nei dibattiti parlamentari che seguirono (17 marzo 1994) era stato chiesto di includere nell'elenco di cui all'articolo 14 capoverso 2 LPar anche i programmi che possono promuovere l'equa ripartizione del lavoro retribuito e di quello non retribuito tra uomo e donna. Bernard Comby, portavoce della commissione degli affari giuridici competente, aveva assicurato che la richiesta, vista la formulazione potestativa della pertinente disposizione, avrebbe potuto essere contemplata nella legge. Ciò nonostante, l'UFU non attua la volontà politica espressa in tal senso.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli aiuti finanziari previsti dalla legge federale sulla parità dei sessi (LPar) sono espressamente limitati al promovimento dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale (art. 14 cpv.1). L'uguaglianza, se perseguita in altri ambiti, quali lo sport, la cultura, la famiglia, la politica, il volontariato o la società in generale, non è suscettibile di un finanziamento ai sensi della suddetta legge.
Per essere sostenuti i progetti devono promuovere l'uguaglianza effettiva in ambito lavorativo o la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Devono quindi avere un impatto diretto sulla vita professionale, ovvero presentare una forte rilevanza pratica e prevedere misure concrete. Non hanno un legame diretto con il mondo del lavoro le offerte di corsi di formazione continua per donne non finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale, la tematizzazione nelle scuole delle problematiche legate ai ruoli di genere e la promozione delle competenze educative di padri e madri o del rapporto padre-figlio (ad esempio attraverso attività comuni).
Da molti anni l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo UFU sostiene anche progetti in ambito lavorativo rivolti a padri e uomini. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento delle richieste di aiuti finanziari riguardanti questo gruppo target, riconducibile tra l'altro al fatto che nel 2012 l'UFU ha lanciato un'iniziativa ("Make it work. Progetti destinati agli uomini per una maggiore uguaglianza nella vita professionale") per informare le organizzazioni maschili, di padri o di giovani di sesso maschile sulle possibilità di finanziamento offerte dalla LPar (www.make-it-work.ch).
I progetti destinati agli uomini possono essere consultati sul sito dell'UFU (http://www.ebg.admin.ch/dienstleistungen/00534/index.html?lang=it) e vertono per esempio sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia o sulla promozione dell'occupazione maschile in strutture di accoglienza diurna per bambini e in altri settori tipicamente femminili.
L'UFU finanzia anche progetti che promuovono l'equa ripartizione tra uomo e donna del lavoro retribuito e di quello non retribuito, purché siano conformi alle condizioni di cui all'articolo 14 capoverso 1 LPar. Tra il 2012 e il 2014 sono stati stanziati in totale 688 440 franchi in favore del progetto "Der Teilzeitmann" promosso dall'associazione männer.ch.
Negli anni 2008 e 2012, l'UFU ha inoltre cofinanziato due progetti pilota dell'associazione männer.ch volti a promuovere la giornata svizzera dedicata ai padri nelle aziende. Tuttavia entrambi i progetti non hanno prodotto i risultati attesi e non sono più stati sostenuti con aiuti finanziari.
Da diversi anni L'UFU sostiene anche il servizio UND, che tra le altre cose fornisce consulenza ai genitori sulla ripartizione nella coppia del lavoro non remunerato in ambito domestico-familiare e di quello remunerato nella sfera professionale.
In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro vigenti siano sufficienti.
Risposta del Consiglio federale.