14.4253 · Mozione · 2014-12-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fissare l'obiettivo di ridurre entro il 2030 del 60 per cento le emissioni di gas serra (rispetto all'anno di riferimento 1990). Il nuovo obiettivo climatico consentirà di mantenere l'obiettivo dei due gradi.
Begründung
La Confederazione è invitata a determinare il nuovo obiettivo climatico in modo da prevenire un aumento superiore a due gradi della temperatura globale. Più concretamente: entro il 2030 occorre ridurre le emissioni di gas serra del 60 per cento (rispetto all'anno di riferimento 1990). Almeno due terzi delle riduzioni devono essere realizzati in Svizzera.
In occasione della Conferenza sul clima prevista a Parigi a fine 2015, la comunità internazionale dovrà adottare una nuova convenzione sul clima. Tale accordo sostituirà il Protocollo di Kyoto, prorogato fino al 2020. La Confederazione non ha ufficialmente ancora definito alcun obiettivo climatico per il periodo successivo al 2020. Secondo quanto comunicato dai media, il Consiglio federale intende ridurre entro il 2030 almeno il 50 per cento delle emissioni di CO2 (rispetto all'anno di riferimento 1990), di cui 30 per cento all'estero. Questo obiettivo non è tuttavia sufficiente per rallentare nella misura richiesta il riscaldamento climatico e, nel quadro della responsabilità della Svizzera, per mantenere l'obiettivo globale dei due gradi. L'obiettivo deve quindi essere adeguato. La maggior parte delle riduzioni deve essere realizzata in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel maggio del 2014 il Consiglio federale ha definito l'orientamento della politica climatica svizzera dopo il 2020. È sua intenzione continuare a ridurre le emissioni di gas serra generate in Svizzera. L'obiettivo nazionale di riduzione per il periodo successivo al 2020 farà riferimento all'impegno internazionale di fornire un contributo adeguato alla realizzazione dell'obiettivo dei due gradi. A questo scopo occorre quindi mantenere gli strumenti previsti dall'attuale legge sul CO2 (RS 641.71) inasprendoli in alcuni punti.
Nel novembre 2014, nel quadro dell'esame del mandato negoziale in vista della Conferenza internazionale sul clima svoltasi a Lima nel dicembre del 2014, il Consiglio federale ha discusso anche i punti chiave per gli obiettivi climatici dopo il 2020. La Svizzera, come d'altronde anche gli altri Paesi, illustrerà il proprio impegno nel quadro del regime climatico internazionale durante il primo trimestre 2015.
Su tale base, nel primo trimestre 2015 il DATEC trasmetterà e comunicherà all'ONU l'impegno internazionale di riduzione della Svizzera. Entro la metà del 2016, prendendo spunto dal decreto federale del maggio 2014, il DATEC elaborerà un progetto da sottoporre a consultazione sulla forma della politica climatica nazionale per il periodo successivo al 2020.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.