14.4272 · Interpellanza · 2014-12-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Al momento il Consiglio federale non è in grado di dire, cifre alla mano, quando la Svizzera diventerà neutrale dal punto di vista climatico, ossia quando raggiungerà l'auspicata soglia delle emissioni nette zero (cfr. domanda 14.5630). Al fine di limitare il riscaldamento a due gradi e, di conseguenza, scongiurare il cambiamento climatico pericoloso, il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico stima che questo obiettivo debba essere colto da tutti i Paesi nella seconda metà del secolo. Questo tema ha quindi un ruolo importante nei negoziati in vista del nuovo accordo sul clima previsto per fine 2015 a Parigi. Occorre intervenire con urgenza.
Nella sua risposta, il Consiglio federale avvalora in linea di massima l'obiettivo di ridurre a lungo termine le emissioni annue pro capite a 1 a 1,5 tonnellate di CO2. Questo inquinamento rimanente viene tuttavia già raggiunto con gli effetti della produzione di generi alimentari. Senza un abbandono completo delle energie fossili (e l'impiego delle tecnologie Carbon Capture e Carbon Storage, non ancora utilizzabili), la neutralità climatica non può essere raggiunta.
Si pongono ora le seguenti domande:
1. Secondo il Consiglio federale, la neutralità climatica presuppone la sostituzione completa delle energie fossili. Poiché l'attuale Strategia energetica 2050 è ancora lontana dall'abbandono delle energie fossili, l'obiettivo può essere raggiunto soltanto mediante una strategia integrativa 2050 per la protezione del clima. Una simile strategia è in fase di elaborazione? Quali misure supplementari sono previste?
2. Dalla risposta del Consiglio federale si evince che la produzione di generi alimentari rappresenta una grande sfida per la protezione del clima. Nella legge sul CO2 si è rinunciato a una regolamentazione esplicita dell'agricoltura, in quanto si intendeva farla confluire nella riforma agraria, anch'essa attualmente in corso. Nel frattempo vi sono piani di misure di protezione del clima quantificati per l'agricoltura? Di questi quanti sono già attuati e nel quadro di quali regolamentazioni? Qual è la tabella di marcia in materia di protezione del clima nel settore agricolo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Strategia energetica 2050 persegue l'obiettivo prioritario di trasformare il sistema energetico della Svizzera: prevede infatti di ridurre il consumo di energia finale e il consumo di elettricità, di aumentare la quota delle energie rinnovabili e di diminuire le emissioni di CO2 legate al consumo energetico a 1-1,5 tonnellate annue pro capite entro il 2050.
A lungo termine, inoltre, il Consiglio federale persegue l'obiettivo di politica climatica di ridurre le emissioni di gas serra annue pro capite a 1 a 1,5 tonnellate di CO2 equivalenti. A tal fine, l'orientamento a lungo termine è stato definito per tempo, mentre le misure necessarie verranno adeguate nel corso dei prossimi decenni.
Il Consiglio federale intende sviluppare di continuo le legislazioni in materia di clima e di energia e verificare, con l'ausilio di obiettivi intermedi concreti, se per il conseguimento degli obiettivi a lungo termine siano necessari correttivi. Questa procedura a tappe consente al Consiglio federale di tenere conto sia degli sviluppi economici e tecnologici sia del contesto sociale non solo nell'ambito della definizione degli obiettivi intermedi, ma anche nell'impostazione delle misure e degli strumenti necessari.
Entro metà 2016, il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni elaborerà un progetto di consultazione per il periodo successivo al 2020 e, quindi, per il prossimo obiettivo intermedio della politica climatica. Conformemente al suo decreto del maggio 2014, il Consiglio federale intende in particolare portare avanti in modo coerente e inasprire puntualmente gli attuali strumenti previsti dalla legge sul CO2 (RS 641.71).
2. L'agricoltura svizzera è responsabile di circa il 12 per cento delle emissioni di gas serra generate sul territorio nazionale. La strategia sul clima per l'agricoltura, elaborata dall'Ufficio federale dell'agricoltura, mira a conseguire entro il 2050 obiettivi quantitativi ambiziosi incentrati sulla riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dall'agricoltura e sull'adattamento ottimale dell'agricoltura ai cambiamenti climatici.
La Politica agricola 2014-2017, in particolare il migliore orientamento dei pagamenti diretti agli obiettivi della Costituzione federale, consentirà presumibilmente di ridurre le emissioni di gas serra derivanti dall'agricoltura. A livello legale, inoltre, sono stati creati i presupposti per la promozione di una produzione rispettosa dell'ambiente.
Attualmente sono in corso progetti di ricerca volti a quantificare l'efficacia delle misure di riduzione delle emissioni di gas serra. È stata istituita anche una piattaforma per lo scambio e la diffusione di conoscenze. Inoltre, il programma sulle risorse agricole offre la possibilità di testare innovazioni nel quadro di progetti regionali o settoriali in vista di una successiva diffusione anche al di fuori dell'ambito progettuale. Le conoscenze acquisite grazie a dette misure vengono tenute in considerazione per l'ulteriore sviluppo sia della politica agricola sia di quella climatica.
Risposta del Consiglio federale.