Lexipedia

15.1036 · Interrogazione · 2015-05-06

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Fino al 29 settembre 2012 i rifugiati potevano presentare domanda d'asilo presso le ambasciate svizzere, le quali avevano il compito di interrogare in loco il richiedente l'asilo e di trasmettere un rapporto all'allora Ufficio federale della migrazione (UFM). All'epoca il maggior numero di domande d'asilo era pendente presso l'ambasciata di Khartoum. Da allora, con riferimento a una email del 23 marzo 2010 inviata dall'ambasciata svizzera di Khartoum all'UFM, secondo cui le capacità dell'ambasciata sarebbero insufficienti per effettuare le audizioni, l'UFM esige regolarmente motivazioni scritte. Tale modo di procedere è però particolarmente oneroso e problematico sul piano logistico.

Nella risposta del 5 settembre 2012, all'interrogazione Glättli 12.1054, il Consiglio federale aveva garantito che l'ambasciata di Khartoum sarebbe stata nuovamente in grado di effettuare le audizioni dei richiedenti l'asilo previste dalla legge sull'asilo, ma nelle risposte dell'8 maggio e del 18 giugno 2012 la sottocommissione DFGP/CaF della Commissione della gestione aveva assicurato che, nonostante la situazione fosse rimasta pressoché invariata, le domande depositate presso l'ambasciata di Khartoum erano già evase in modo regolare.

Alla luce della situazione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Quante domande d'asilo erano pendenti a Khartoum, Addis Abeba, Giuba (Sudan del Sud), Tripoli, Tunisi, Colombo e al Cairo il 28 settembre 2012, al momento dell'abrogazione delle domande d'asilo presso le ambasciate? Quante erano state presentate da donne e bambini? Quante domande d'asilo sono tutt'oggi pendenti? Quante sono state depositate da donne e bambini? In quanti casi il richiedente l'asilo è già stato invitato all'audizione?

2. Quante decisioni positive, negative o di altra natura sono state prese a partire dal 29 settembre 2012 in merito alle domande d'asilo presentate presso le ambasciate? Quante interessavano, nello specifico, uomini, donne e bambini?

3. Qual è la capacità decisionale dell'UFM in merito al disbrigo delle domande d'asilo pendenti presentate presso le ambasciate?

4. Qual è, alla luce della terribile strage di richiedenti l'asilo nel Mediterraneo, la posizione del Consiglio federale in merito al progetto di autorizzare l'entrata in Svizzera di tutti i rifugiati riconosciuti dall'UNHCR con domanda d'asilo pendente presso un'ambasciata il 29 settembre 2012 o attualmente?

Stellungnahme des Bundesrates

Come già illustrato dal Consiglio federale in varie risposte a interventi parlamentari, le domande d'asilo pendenti presentate all'estero sono trattate conformemente alle disposizioni legali (interpellanza Donzé 09.3841 del 24 settembre 2009; interrogazione Glättli 12.1054 del 12 giugno 2012; interpellanza Schmid-Federer 14.3440 del 13 giugno 2014). A complemento di queste precedenti risposte, si può rilevare che l'esecuzione di una procedura scritta nell'ambasciata di Khartoum, la più toccata dalle domande d'asilo all'estero, e nel caso di persone che si trovano in Paesi senza una rappresentanza svizzera è conforme alla legge ed è stata giudicata corretta in numerose sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF; cfr. DTAF 2007/30, sentenza del 27 novembre 2007, nonché, tra i vari esempi attuali: D-2259/2015 del 22 aprile 2015).

1. Secondo la statistica sull'asilo, il 28 settembre 2012 erano pendenti 16 425 domande d'asilo presentate all'estero, di cui 4952 domande di donne e 4719 di bambini. In particolare a causa dell'elevato numero di domande depositate prima dell'abolizione delle domande all'estero, circa 2000 persone fono potute essere registrate soltanto dopo tale data. Il numero di domande pendenti nel settore di competenza delle diverse rappresentanze svizzere può essere rilevato statisticamente soltanto dall'inizio di settembre 2013:

Domande pendenti il2 settembre 2013 31 maggio 2015

Settore di competenzaTotalepersonedi cuiaudizionependenteTotalepersonedi cuiaudizionependente

donnebambini donnebambiniIl Cairo246704617127837Addis Abeba*85426038557434511917282Tripoli34422812010Colombo14214009991457620699139Karthoum40971080978010092882730Tunisi5249341001Altri26367211129155267718521287Totale93402539264832732647806760312

* competente anche per il Sudan del Sud

2. Nel periodo compreso tra il 30 settembre 2012 e il 31 maggio 2015 sono state evase 15 070 domande presentate all'estero. A 808 persone (465 di sesso femminile, di cui 200 minorenni, e 343 di sesso maschile, di cui 180 minorenni) è stata consentita l'entrata in Svizzera per lo svolgimento della procedura d'asilo.

3. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha messo a disposizione le risorse necessarie per evadere entro la fine del 2015 tutte le domande pendenti presentate all'estero, tranne le poche inevitabilmente restanti in seguito a riprese a carico, migrazione secondaria, ricorsi accolti, ecc.

4. Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcun progetto concreto di questo tipo. L'idea di autorizzare automaticamente l'entrata in Svizzera di tutti i rifugiati riconosciuti dall'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati con domanda d'asilo pendente presso un'ambasciata non sarebbe peraltro giuridicamente sostenibile. In virtù delle basi legali è possibile rilasciare un permesso d'entrata per lo svolgimento della procedura d'asilo in Svizzera soltanto alle persone che avevano depositato una domanda d'asilo secondo la vecchia legge sull'asilo (LAsi), in vigore fino al 28 settembre 2012, a coloro da cui non si può ragionevolmente pretendere che rimangano nel Paese di domicilio o di soggiorno o che si rechino in un altro Paese (vecchio art. 20 cpv. 2 LAsi), o alle persone che rendono verosimile che la loro vita, la loro integrità fisica o la loro libertà è esposta a una minaccia imminente per uno dei motivi menzionati nell'articolo 3 capoverso 1 LAsi (vecchio art. 20 cpv. 3 LAsi). Soltanto un esame individuale permette di verificare se questi requisiti legali per il rilascio di un permesso d'entrata sono adempiuti nel caso concreto.

Risposta del Consiglio federale.