15.3025 · Mozione · 2015-03-03
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prendere le misure necessarie affinché nell'amministrazione federale o negli enti giuridici in cui la Confederazione detiene quote maggioritarie siano assunte, con priorità assoluta, persone residenti nel nostro Paese.
Begründung
In diversi servizi della Confederazione, nella Posta, nelle FFS e in altri servizi è attualmente impiegato personale frontaliero (titolare del permesso G). Nel nostro Paese vi sono 150 946 disoccupati e 206 138 persone in cerca d'impiego (cifre della SECO/gennaio 2015).
Per ridurre la disoccupazione ed evitare i drammi umani che ne derivano è indispensabile che siano prese tutte le misure possibili a favore della nostra popolazione. A tale scopo, il Consiglio federale deve prendere provvedimenti affinché le risorse umane delle diverse amministrazioni federali assumano prioritariamente persone residenti nel nostro Paese (cittadini svizzeri e stranieri titolari di un permesso di dimora o domicilio). La stessa direttiva deve essere impartita agli enti giuridici nei quali la Confederazione detiene quote maggioritarie.
Sempre secondo le cifre della SECO, un cantone romando che applica una direttiva in questo senso ha constatato una sensibile diminuzione dei disoccupati tra il gennaio 2014 e 2015.
Questa misura permetterebbe di diminuire le spese sociali in particolare dei cantoni frontalieri, di sgravare finanziariamente l'assicurazione contro la disoccupazione e di lottare contro la precarietà.
Il Consiglio federale deve reagire e dare esempio di responsabilità sociale e civica. Sono troppo numerosi i cittadini del nostro Paese che sono in attesa di un segnale forte e solidale da parte della Confederazione che li aiuti nella loro situazione drammatica e disperata.
(Definizione di frontaliere con permesso G: cittadino straniero che lavora in Svizzera e abita all'estero. Gli Ssvizzeri all'estero non rientrano in questa categoria)
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sottolinea che è di principio favorevole alla richiesta formulata nella mozione.
In questo senso, già l'11 febbraio 2015 ha deciso diverse misure di accompagnamento per contrastare gli effetti negativi dell'immigrazione. Una di esse riguarda la pubblicazione dei posti vacanti presso l'amministrazione federale. Nell'ambito della prossima revisione dell'ordinanza sul personale federale è previsto che i posti vacanti vengano comunicati agli uffici regionali di collocamento (URC) una settimana prima della loro messa a pubblico concorso al fine di sfruttare meglio il potenziale dei lavoratori nazionali. Si intende quindi dare più opportunità alle persone disoccupate di trovare un posto di lavoro presso l'amministrazione federale. Questo modo di procedere rispecchia in ampia misura quello del cantone di Ginevra menzionato dall'autore della mozione. Pertanto, il Consiglio federale ha già fatto un grande passo in direzione della richiesta dell'autore della mozione.
Il governo ha inoltre accolto le tre mozioni 14.3844, 14.3835, 14.3795 "Modifiche legislative volte a promuovere la manodopera nazionale". In questo modo, il Consiglio federale si propone di migliorare continuamente il quadro legale per sfruttare il potenziale della manodopera nazionale e, laddove necessario, presentare opportuni adeguamenti legislativi.
Il Consiglio federale intende proseguire in tal senso e adottare tutte le possibili misure a livello di legge per sfruttare il potenziale nazionale.
Secondo l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso con l'UE - vincolante non solo per la Confederazione, ma anche per i singoli datori di lavoro - ai cittadini di uno Stato UE/AELS può essere rifiutato il diritto di occupare un posto presso la pubblica amministrazione solo se legato all'esercizio della pubblica podestà e destinato a tutelare gli interessi generali dello Stato o di altre collettività pubbliche. Per questo motivo, il legislatore ha creato nell'articolo 8 capoverso 3 della legge sul personale federale le basi legali secondo cui determinate funzioni possono essere attribuite solo a persone con la cittadinanza svizzera. Assumere prioritariamente cittadini svizzeri e stranieri titolari di un permesso di dimora o domicilio, come richiesto dall'autore della mozione, non è per contro una misura compatibile con l'ALC e di conseguenza deve essere respinta.
Inoltre, il Consiglio federale non ha la competenza di impartire direttive concernenti il personale alle imprese parastatali come Swisscom, la Posta, FFS o RUAG. La gestione di queste imprese avviene mediante la definizione di obiettivi strategici.
Infine, occorre tenere conto che su 37 000 impiegati dell'amministrazione federale, circa 1550 (4,2 per cento) sono di nazionalità estera, tra i quali si contano meno di 100 frontalieri.
Date le possibilità e le condizioni quadro, non è possibile dare seguito alla richiesta dell'autore della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.