15.3026 · Postulato · 2015-03-03
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e redigere un rapporto sulle misure concrete da adottare per migliorare la situazione degli sfollati in Siria e dei profughi siriani nei Paesi limitrofi. Le misure, incentrate in particolare sui settori dell'aiuto d'emergenza e dell'aiuto alla ricostruzione, dovrebbero essere finanziate in primo luogo con i crediti quadro approvati nell'ambito dell'aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo. Se una ridistribuzione delle risorse disponibili dovesse risultare impossibile, si dovrà esaminare la possibilità di stanziare un finanziamento supplementare attraverso un credito quadro speciale e straordinario.
Begründung
Il 28 marzo 2014 la CIP-N ha depositato un postulato nel quale chiedeva al Consiglio federale di esaminare, insieme ad altri Stati europei, misure che consentano di accogliere gruppi di rifugiati più numerosi rispetto al passato, allo scopo di sgravare anche i Paesi confinanti con la Siria. Il postulato 14.3290, che il Consiglio federale aveva raccomandato di accogliere, è stato approvato dal Consiglio nazionale il 12 giugno 2014. Le notizie diramate dai media in cui si fa riferimento all'arrivo dell'inverno in Libano mostrano chiaramente che la situazione degli alloggi e dell'approvvigionamento nei campi profughi in Siria e nei Paesi limitrofi continua a essere critica. Altri segnali del clima di tensione che si respira per la situazione dei profughi siriani nei Paesi limitrofi sono l'introduzione di visti d'ingresso per cittadini siriani in Libano o, stando a quanto riferito dell'ACNUR e riportato dalla Croce Rossa svizzera, i lunghi tempi di attesa per la registrazione dei profughi siriani in Turchia, che ammonterebbero al momento a 16 mesi. Prestare un sostegno concreto e duraturo ai Paesi confinanti nonché alle organizzazioni internazionali attive in Siria nel settore dell'aiuto d'emergenza è dunque di cruciale importanza.
Sebbene la guerra civile in Siria non accenni a risolversi, oltre alla rapida attuazione di misure concrete d'emergenza è fondamentale pianificare e realizzare provvedimenti improntati alla ricostruzione della Siria. Attraverso misure nel settore dell'istruzione e dell'assistenza sanitaria o misure per favorire l'aiuto economico all'autoaiuto si possono creare per i profughi siriani nuove prospettive che, nel medio periodo, dovrebbero concorrere ad allentare la forte pressione migratoria verso l'Europa.
Dette misure andrebbero attuate sia in Siria sia nei Paesi limitrofi e dovrebbero orientarsi tanto ai profughi siriani quanto alle società d'accoglienza.
Il Consiglio federale intende rafforzare l'aiuto destinato alle vittime del conflitto siriano: in un comunicato stampa diffuso il 14 gennaio 2015 ha dichiarato di seguire con apprensione la situazione dei profughi in fuga dalle zone di conflitto e di ritenere importante che la Svizzera mantenga ad alto livello il sostegno alle vittime del conflitto. Il DFAE e il DFGP sono stati perciò incaricati di elaborare proposte su come rafforzare questo sostegno in un'ottica di lungo periodo.
Prendendo atto dell'immane tragedia che si sta consumando sotto i nostri occhi e dei bisogni enormi della popolazione, l'aiuto umanitario in loco deve essere rafforzato in misura consistente con il sostegno della Svizzera, operando in primo luogo una riassegnazione delle risorse disponibili. Se questa via dovesse rivelarsi impercorribile, si dovrà esaminare la possibilità di sbloccare un credito quadro speciale e straordinario.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2011 la Svizzera partecipa attivamente all'impegno internazionale a favore delle vittime del conflitto siriano e alla fine del 2014 aveva erogato complessivamente aiuti per 128 milioni di franchi. Si adopera inoltre per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario e per trovare una soluzione al conflitto. L'aiuto d'emergenza prestato dalla Svizzera è rivolto alle persone colpite dalla crisi in Siria e nei Paesi limitrofi e comprende anche misure nell'ambito dell'istruzione, dell'approvvigionamento idrico e dell'assistenza sanitaria.
I piani di aiuto dell'ONU per quest'anno contemplano anche misure tese a migliorare la capacità di resistenza della popolazione coinvolta, un ambito nel quale la Svizzera è già attiva. Considerata la situazione attuale, è tuttavia prematuro pensare all'aiuto alla ricostruzione all'interno della Siria stessa.
Il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha deciso di adottare misure supplementari a favore delle vittime del conflitto siriano. L'aiuto in loco sarà potenziato con altri 50 milioni di franchi ottenuti ridistribuendo le risorse disponibili nell'ambito dell'aiuto umanitario. Nei prossimi tre anni dovrebbero inoltre essere accolte, in linea di principio, 3000 persone bisognose di protezione provenienti dall'area di crisi.
Il Consiglio federale continuerà a valutare costantemente l'adozione e il finanziamento di misure concrete in linea con le richieste dell'autore del postulato e, se necessario, redigerà un rapporto al riguardo.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.